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Guida 01 di 6 ⏱ ~15 min di lettura · Livello: base · Maggio 2026

Il metodo prompt

Come parlare all'AI e ottenere quello che vuoi davvero. I 4 ingredienti di un prompt che funziona, con esempi reali e template pronti all'uso.

Guida Il metodo prompt — The Max Code

Prima di iniziare: due cose da sapere

Hai aperto ChatGPT, hai scritto qualcosa, hai letto il risultato e hai pensato: "Mah."

Succede quasi a tutti. Poi uno di due: smetti di usarlo, o ci riprovi senza capire perché non funziona come promettevano quei post di LinkedIn.

La risposta vera ha due parti. Questa guida le affronta entrambe.

La prima parte del problema è il modello che usi.

La versione gratuita di ChatGPT, Gemini, o qualsiasi altro strumento AI che usi senza pagare ha dei limiti concreti. Il limite non riguarda solo il numero di messaggi al giorno: cambia la qualità del ragionamento, la capacità di tenere il filo su conversazioni lunghe, la precisione con le istruzioni complesse. I modelli gratuiti sono un assaggio, non il prodotto.

Detto chiaramente: se hai provato l'AI gratis e hai concluso che "non funziona", potresti aver ragione per le ragioni sbagliate.

Nel 2026 esistono abbonamenti mensili intorno ai 20 euro che danno accesso ai modelli più capaci:

Claude Pro ChatGPT Plus Gemini Advanced

Se usi l'AI anche solo un'ora al giorno per lavoro, quella spesa si ripaga in pochi giorni di produttività recuperata. La versione gratuita va bene per curiosare: per lavorarci davvero, serve il modello a pagamento.

La seconda parte del problema siamo noi.

Anche con il modello migliore del mondo, se gli scrivi "scrivimi un'email per il cliente" ottieni un'email mediocre. Quella frase non contiene le informazioni necessarie per produrre qualcosa di utile.

È come chiedere a un grafico di "fare un logo" senza dargli nessun brief. Il risultato è quello che ti aspetti: generico, da rifare.

Il prompt è il brief. Questa guida ti insegna a scriverlo.

Non serve diventare un "esperto di prompt" (una categoria che esiste principalmente su LinkedIn). Serve capire la logica, applicare uno schema semplice, e fare pratica su quello che già fai ogni giorno: email, testi, ricerche, riassunti.

Alla fine di questa guida hai un metodo che puoi usare subito. Un modo di pensare il prompt che cambia il risultato ogni volta che apri un qualsiasi strumento AI.

Perché i tuoi prompt non funzionano

Come un modello AI "legge" quello che scrivi

Un modello AI non capisce. Genera.

Questa distinzione conta perché cambia il modo in cui devi costruire le istruzioni.

Quando scrivi un prompt, il modello analizza le parole che hai usato e produce una risposta statisticamente plausibile in base a tutto il testo su cui è stato addestrato. Non ha accesso alla tua testa, al tuo contesto, al tuo settore, a cosa hai già provato, a cosa ti aspettavi. Ha solo quello che hai scritto.

Quindi se scrivi poco, ottieni una risposta costruita sul poco. Se scrivi vago, ottieni una risposta vaga. Il modello non può "indovinare" cosa intendevi, anche quando sembra che ci stia provando.

Questo è il motivo per cui lo stesso modello, con prompt diversi sullo stesso argomento, produce risultati che sembrano scritti da persone diverse. Non è capriccioso: risponde esattamente a quello che hai chiesto.

La differenza tra un prompt e una ricerca Google

Su Google scrivi una parola chiave e cerchi contenuto che già esiste. Il motore seleziona tra milioni di risultati quello più rilevante per quella query.

Con un modello AI non cerchi: commissioni. Gli stai chiedendo di creare qualcosa di nuovo su misura per te.

La differenza pratica: quando cerchi su Google "email di follow-up commerciale", Google ti porta risultati già scritti da altri. Non ha bisogno di sapere chi sei, che settore fai, che tono usi. Filtra l'esistente.

Il modello AI invece scrive quella email adesso, da zero, con le informazioni che gli dai tu. Se non sa che lavori nella grande distribuzione, che il tuo cliente è un buyer di una catena, che il tono deve essere diretto ma non pressante, produce qualcosa di generico che potresti aver trovato su qualsiasi sito.

Il prompt è un brief. Come quello che daresti a un freelance prima di fargli fare un lavoro. Chi non dà il brief si lamenta del risultato.

I 3 errori più comuni

01
Troppo vago

"Scrivimi un'email per il cliente" non è un prompt. È un'intenzione. Il modello non sa: quale cliente, per quale motivo, in che fase del rapporto commerciale, cosa deve ottenere quell'email, che tono usare, quanto deve essere lunga. Produce qualcosa. Ma quel qualcosa ha la precisione di un consiglio dato senza conoscere il problema.

02
Nessun contesto

L'AI non sa chi sei. Ogni volta che apri una nuova conversazione, riparte da zero. Non sa che lavori da vent'anni in un certo settore, che il tuo interlocutore è un area manager di una catena retail, che hai già provato ad alzare il margine tre volte senza riuscirci. Senza quel contesto, produce la risposta media: quella che potrebbe andare bene per chiunque, e quindi non va bene per nessuno.

03
Nessun vincolo sul formato

Se non dici cosa vuoi in uscita, il modello decide lui. "Tre bullet point" e "un testo scorrevole di 150 parole" sono cose molto diverse. "Tono formale" e "tono diretto come in una chat" sono cose molto diverse. I vincoli non limitano il modello: lo guidano verso quello che ti serve davvero.

Esempio reale: stesso obiettivo, due prompt diversi

Obiettivo: scrivere un'email di follow-up a un cliente che non risponde da due settimane.

Prompt 1 — Come lo scrivono quasi tutti
Il prompt
Scrivimi un'email di follow-up a un cliente che non risponde.
Risultato
Gentile [Nome], spero che questa email la trovi bene. Volevo fare un follow-up sulla nostra conversazione precedente e chiedere se ha avuto modo di valutare la nostra proposta. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento. Cordiali saluti
Generico. Potrebbe averlo scritto chiunque. Il cliente lo cancella senza leggerlo.
Prompt 2 — Con contesto, ruolo e vincoli
Il prompt
Sei un sales manager con esperienza nella grande distribuzione. Devo scrivere un'email breve a Luca, buyer di una catena retail, che non mi risponde da 15 giorni. Gli avevo mandato una proposta su una nuova linea di consumer electronics. Voglio riaprire il dialogo senza sembrare pressante. Tono diretto, niente formalismi. Massimo 5 righe.
Risultato
Ciao Luca, hai avuto modo di dare un'occhiata alla proposta? Se c'è qualcosa che non torna o preferisci aspettare il prossimo incontro, dimmelo pure. Altrimenti, ci sentiamo questa settimana? Max
Stesso modello. Stesso obiettivo. Risultato completamente diverso.

La vedete ora la differenza? È sostanzialmente cambiato tutto. Non il modello, non la tecnologia, non l'abbonamento. Solo le informazioni date nel prompt. Nella prossima parte vediamo come strutturarle in modo sistematico, così da non doverci pensare ogni volta da capo.

I 4 ingredienti di un prompt che funziona

Nella parte precedente abbiamo visto cosa succede quando un prompt è vago. Adesso vediamo come costruirne uno che funziona.

Ci sono quattro informazioni che, messe insieme, trasformano un prompt generico in uno strumento preciso. Basta capire cosa sono e abituarsi a darle ogni volta.

01
Ruolo Chi è l'AI

Dire all'AI chi deve essere cambia il registro di tutto quello che produce.

"Rispondimi a questa email" e "Sei un consulente commerciale con 15 anni di esperienza nella grande distribuzione. Rispondimi a questa email" sono istruzioni diverse. Il modello nel secondo caso sa da che prospettiva rispondere, che competenze simulare, che tono usare.

Non serve un ruolo elaborato. Basta che sia specifico: non "sei un esperto di marketing" ma "sei un social media manager che lavora con brand nel settore consumer".

Come si scrive: una frase all'inizio del prompt. "Sei un [ruolo] con esperienza in [contesto specifico]."
02
Contesto Cosa sa

Questa è l'informazione che il modello non ha mai. Ed è quella che fa la differenza più grande.

Il contesto ha tre livelli: chi sei tu (settore, ruolo, competenze), la situazione specifica (cosa è successo, cosa hai già provato, quali vincoli esistono), e a chi è destinato l'output.

Il terzo punto viene quasi sempre dimenticato. Eppure cambia completamente il modo in cui il modello calibra il linguaggio. Un testo per un area manager GDO è diverso da uno per un consumatore finale. Se non lo dici, il modello sceglie lui il destinatario.

Come si scrive: due o tre frasi che spiegano la situazione. Non serve un romanzo: serve che il modello sappia da dove parte e a chi arriva.
03
Compito Cosa fare

Qui quasi tutti sono troppo vaghi. "Scrivimi un'email" non è un compito: è una categoria.

Il compito deve descrivere l'azione concreta. Scrivere cosa, con quale obiettivo, per fare cosa. Analizzare cosa, con quale criterio, per produrre quale conclusione. Riassumere in quante parole, tenendo quali informazioni, tagliando cosa.

Un compito ben scritto lascia poco spazio all'interpretazione. Il modello sa cosa fare, non deve inventarsi l'obiettivo.

Come si scrive: verbo + oggetto + obiettivo. "Scrivi una risposta che [obiettivo specifico]." "Riassumi in 5 punti focalizzandoti su [criterio]."
04
Vincoli Come deve essere

I vincoli sono le istruzioni su come deve essere l'output, non cosa deve contenere.

Senza vincoli il modello fa scelte autonome: quasi sempre troppo lungo, troppo strutturato con titoli e bullet inutili, troppo formale o troppo entusiasta.

VincoloEsempio concreto
Lunghezza"Massimo 150 parole" · "Non più di 5 righe"
Formato"Testo fluente, niente elenchi puntati" · "Solo bullet, niente intro"
Tono"Diretto, come una chat tra colleghi" · "Professionale ma non formale"
Da evitare"Niente gergo tecnico" · "Non iniziare con 'Certo!'"
Regola pratica: almeno uno o due vincoli sul formato risparmiano quasi sempre una riscrittura.

Il template — tutto insieme

Questi quattro ingredienti si combinano in uno schema che puoi usare ogni volta che apri un qualsiasi strumento AI.

Ruolo Sei un [ruolo specifico] con esperienza in [contesto].
Contesto Spiega la situazione: chi sei, cosa è già successo, a chi serve l'output.
Compito Verbo + oggetto + obiettivo concreto.
Vincoli Formato, lunghezza, tono, cose da evitare.

Ecco come appare un prompt completo, con tutti e quattro gli ingredienti:

Esempio completo
Ruolo Sei un sales manager con esperienza nella grande distribuzione elettronica.
Contesto Ho un cliente — responsabile acquisti di una catena con 40 punti vendita — che ha ricevuto la mia offerta tre settimane fa e non si fa più sentire. Non voglio sembrare ansioso ma il contratto scade a fine mese.
Compito Scrivi tre possibili messaggi WhatsApp per riaprire il contatto, ognuno con un approccio diverso: uno diretto, uno leggero, uno che sposta il focus sul suo interesse.
Vincoli Massimo 3 righe per messaggio. Tono informale. Niente saluti formali.

Questo è un prompt completo. Ha ruolo, contesto, compito e vincoli. L'output sarà specifico, usabile, calibrato sulla situazione reale. Nella prossima parte lo mettiamo in pratica su casi concreti: email difficili, newsletter, ricerche, riassunti.

Prompt per lavoro quotidiano

Abbiamo visto la teoria. Adesso la applichiamo.

Nei prossimi cinque casi trovi il metodo dei 4 ingredienti calato su situazioni reali. Non sono esempi costruiti per sembrare belli: sono i prompt che si usano davvero, quelli che tornano utili ogni settimana.

Caso 01 Rispondere a un'email difficile

Il cliente si lamenta del ritardo nella consegna. Il tono è duro. Hai voglia di rispondere di petto, ma sai che non è una buona idea.

L'AI non risolve il problema: ti aiuta a rispondere senza peggiorarlo.

Prompt
Ruolo Sei un responsabile customer care con esperienza nel gestire situazioni di conflitto con i clienti.
Contesto Ho ricevuto un'email arrabbiata da un cliente che lamenta un ritardo di 10 giorni su un ordine. Il ritardo era reale ma causato dal corriere, non da noi. Il cliente dice che "non lavorerà più con noi" se non viene risolta la situazione.
Compito Scrivi una risposta email che riconosca il disagio senza giustificarsi in modo difensivo, spieghi brevemente la causa senza scaricare la colpa sul corriere, e proponga una soluzione concreta.
Vincoli Tono professionale ma caldo. Massimo 120 parole. Niente "mi scuso per il disagio causato" — troppo generico.
Perché funziona: il vincolo "niente mi scuso per il disagio" è il dettaglio che fa la differenza. Il modello di default mette sempre quella frase — è il primo segnale che l'email è stata scritta dall'AI.
Caso 02 Scrivere un post LinkedIn

Hai vissuto qualcosa di interessante, hai un'idea che vale la pena condividere, ma non sai da dove iniziare. Il foglio bianco blocca anche le persone che scrivono bene.

Il prompt non scrive il post al posto tuo: ti dà una prima bozza su cui lavorare in 30 secondi invece di un'ora.

Prompt
Ruolo Sei un copywriter esperto in contenuti LinkedIn per professionisti del settore commerciale e vendite.
Contesto Voglio scrivere un post sulla mia esperienza: dopo 23 anni nella grande distribuzione sto imparando a usare l'AI per il lavoro. Questa settimana ho usato Claude per preparare una trattativa difficile e mi ha sorpreso. Il pubblico è fatto di manager, commerciali e imprenditori.
Compito Scrivi un post LinkedIn di circa 150 parole che racconti questa esperienza in prima persona, con un angolo onesto e non promozionale. Deve sembrare scritto da me, non da un'agenzia.
Vincoli Inizia con un fatto concreto, non con una domanda retorica. No hashtag nel testo. Niente "Nel panorama attuale" o frasi simili. Tono diretto, qualche imperfezione va bene.
Caso 03 Riassumere un documento lungo

Il contratto ha 40 pagine. Il report trimestrale ne ha 60. L'email del cliente è un muro di testo. Non hai tempo di leggere tutto, ma devi capire cosa conta.

Prompt
Ruolo Sei un assistente di analisi documentale preciso e sintetico.
Contesto Allego il documento qui sotto. È [un contratto / un report / un'email lunga]. Devo capire i punti chiave prima di una riunione domani mattina. Non ho bisogno di dettagli tecnici o legali: ho bisogno di capire cosa mi riguarda operativamente.
Compito Riassumi in massimo 7 punti, ordinati per importanza. Per ogni punto: una riga di titolo + due righe di spiegazione. Alla fine aggiungi una sezione "Cosa devo fare" con le azioni concrete che emergono dal documento.
Vincoli Linguaggio semplice, niente gergo tecnico. Se ci sono scadenze o cifre importanti, mettile in evidenza.
Perché funziona: la sezione "Cosa devo fare" trasforma un riassunto generico in qualcosa di operativo. Senza quella istruzione, il modello ti dà un bel compendio che non ti dice cosa fare dopo.
Caso 04 Preparare una riunione importante

Stai per incontrare un nuovo cliente, un fornitore con cui devi trattare, un interlocutore che non conosci. Hai 10 minuti. L'AI può fare in 60 secondi quello che ti richiederebbe un'ora di preparazione.

Prompt
Ruolo Sei un consulente commerciale esperto in preparazione di trattative.
Contesto Domani ho un incontro con [nome azienda], settore [settore]. L'obiettivo è [presentare una proposta / rinnovare un contratto / risolvere una situazione critica]. L'interlocutore è [ruolo]. Non ci siamo mai incontrati di persona.
Compito Preparami un brief pre-riunione con: 3 domande aperte da fare all'inizio per capire le sue priorità, 2-3 possibili obiezioni che potrebbe sollevare e come risponderle, un punto di forza della mia proposta da non dimenticare di menzionare.
Vincoli Formato bullet point. Linguaggio operativo, non accademico. Massimo una pagina.
Caso 05 Rispondere a una recensione negativa

Una stella su Google. Il commento è ingiusto, esagerato, forse falso. Il riflesso naturale è rispondere a caldo.

L'AI ti aiuta a scrivere qualcosa che fa una buona impressione su chi legge — che non è il cliente arrabbiato, ma i prossimi mille che vedranno quella risposta.

Prompt
Ruolo Sei un esperto di gestione della reputazione online per attività commerciali.
Contesto Ho ricevuto questa recensione negativa su Google: [incolla la recensione]. La nostra attività è [descrizione breve]. La recensione [è corretta ma esagerata / non corrisponde alla realtà / riguarda un episodio isolato].
Compito Scrivi una risposta pubblica che riconosca il punto di vista del cliente, spieghi la nostra posizione senza risultare difensivi, e inviti il cliente a contattarci direttamente per risolvere.
Vincoli Massimo 80 parole. Tono professionale e calmo. Deve sembrare scritta da un essere umano, non da un ufficio comunicazione. Niente "Gentile cliente" come apertura.
L'insight chiave: non stai rispondendo al cliente arrabbiato. Stai scrivendo per i prossimi mille che leggeranno quella recensione e valuteranno se fidarsi di te.

Adesso hai il metodo e cinque situazioni in cui applicarlo. Nella prossima parte andiamo un livello più in profondità: come fare in modo che l'AI conosca già il tuo lavoro ogni volta che apri una nuova sessione.

Contesto e business

Hai imparato a strutturare un prompt. C'è ancora un problema che rallenta tutto: ogni volta che apri una nuova conversazione, l'AI riparte da zero.

Non sa che lavori nel tuo settore da vent'anni. Non sa che i tuoi interlocutori sono buyer di catene retail, che scrivi in modo diretto, che odi i formalismi. Ogni sessione è come presentarsi a un collaboratore che non ha mai sentito parlare di te.

Il risultato: spieghi le stesse cose ogni volta, e ottieni comunque risposte calibrate sulla media, non su di te.

C'è una soluzione che si configura una volta e poi non ci pensi più: il blocco di contesto.

Il blocco di contesto

Un blocco di contesto è un testo breve che scrivi una volta e incolli all'inizio di ogni nuova sessione, prima di fare qualsiasi richiesta.

Non è un prompt per una task specifica. È il brief permanente su di te: chi sei, in che settore lavori, chi sono i tuoi interlocutori, che tono usi, cosa non vuoi mai nel testo.

Il modello legge quel blocco, lo tiene in memoria per tutta la conversazione, e calibra ogni risposta su quelle informazioni. Non devi più rispiegare chi sei ogni volta.

Cosa inserire

01
Chi sei

Ruolo, settore, anni di esperienza. Non una biografia: una riga che dà al modello la prospettiva giusta.

02
Con chi lavori

I tuoi clienti, interlocutori, colleghi. Chi legge quello che scrivi? Chi incontri nelle riunioni? Più specifico è, più l'output sarà calibrato su quel lettore.

03
Il tuo settore

Non "commerciale" in generale: "grande distribuzione, elettronica di consumo, buyer di catene retail con 40+ punti vendita".

04
Il tuo stile comunicativo

Diretto, formale, informale, tecnico, semplice? Cosa eviti? Il modello ha dei default che potrebbero non essere i tuoi.

05
Gli obiettivi di questo periodo

Un'email che presenta una proposta commerciale è diversa da un post LinkedIn su un tema di settore. Il modello lavora meglio quando sa dove stai andando.

06
Cosa non vuoi mai

Il modello di default produce testi troppo lunghi, troppo strutturati, troppo formali. Digli cosa tagliare prima che inizi.

Template

Chi sei Sono [nome], [ruolo] con [X] anni di esperienza in [settore specifico].
Con chi Lavoro con [tipo di interlocutori].
Stile Il mio stile è [aggettivo]. Evito [cosa eviti].
Obiettivi In questo periodo mi concentro su [obiettivo principale].
Output Quando scrivi per me: [preferenze — formato, tono, lunghezza, cosa non usare].

Ecco come appare compilato:

Esempio compilato — il mio contesto di lavoro
Chi sei Sono Max, sales manager con 23 anni di esperienza nella grande distribuzione, settore elettronica di consumo.
Con chi Lavoro con buyer di catene retail, area manager, responsabili acquisti.
Stile Il mio stile è diretto e asciutto. Evito formalismi, linguaggio da ufficio marketing, frasi di apertura retoriche.
Obiettivi Sto costruendo il brand The Max Code: contenuti su AI e produttività per professionisti che vogliono usare questi strumenti senza diventare esperti di tecnologia.
Output Quando scrivi per me: frasi corte, niente bullet inutili, niente "Certamente!" o aperture con domande retoriche. Tono da persona che conosce il settore, non da manuale aziendale.

Il system prompt — spiegato senza tecnicismi

Se hai sentito questo termine e non hai capito cosa fosse: è un'istruzione che dai al modello prima che inizi a lavorare con te, una volta sola. Come le indicazioni che dai a un nuovo collaboratore prima che risponda al primo cliente: non le ripeti a ogni telefonata.

Negli strumenti base, il system prompt non è configurabile direttamente. Il blocco di contesto funziona allo stesso modo: incollato come primo messaggio, imposta le regole per tutta la conversazione che segue.

Versioni a pagamento avanzate permettono di salvare queste istruzioni in modo permanente. Claude ha "Custom Instructions" nella sezione Impostazioni. ChatGPT ha "Memory" e "Custom Instructions". Se usi questi strumenti ogni giorno, configurarli una volta vale il tempo: da quel momento non incolli nulla, il modello sa già chi sei prima che tu scriva la prima riga.

Come iniziare

01
Scrivi il tuo blocco di contesto adesso

Apri un file di testo o le note del telefono. Compila il template con le tue informazioni reali. Non serve che sia perfetto: lo aggiorni nel tempo mentre capisci cosa funziona per il tuo caso specifico.

02
Salvalo in un posto raggiungibile in due secondi

Notes, Notion, un documento. L'importante è che sia accessibile quando apri l'AI, senza dover cercare.

03
Incollalo come primo messaggio di ogni nuova sessione

Prima di qualsiasi richiesta. Poi procedi con il tuo prompt come al solito. In due settimane è un'abitudine automatica.

Con queste quattro parti hai il metodo completo. Il passo successivo è il cheat sheet: template pronti all'uso e una checklist per verificare che ogni prompt sia preciso prima di inviarlo.

Cheat sheet — prompt pronti all'uso

Tieni questa pagina come riferimento rapido. I 4 ingredienti in sintesi, 10 prompt da adattare al tuo caso, e una checklist per verificare ogni prompt prima di inviarlo.

Il template in 4 righe

01 · Ruolo
Chi è l'AI
"Sei un [ruolo] con esperienza in [contesto specifico]."
02 · Contesto
Cosa sa
Chi sei · la situazione specifica · a chi serve l'output.
03 · Compito
Cosa fare
Verbo + oggetto + obiettivo concreto. Niente categorie vaghe.
04 · Vincoli
Come deve essere
Formato · lunghezza · tono · almeno una cosa da evitare.

10 prompt pronti da adattare

01 Follow-up cliente silenzioso
Sei un [ruolo] nel settore [settore]. Ho inviato una proposta a [nome/ruolo] da [X giorni] senza risposta. Scrivi 3 messaggi WhatsApp: diretto / leggero / focalizzato sul suo interesse. Max 3 righe ciascuno. Tono informale.
02 Post LinkedIn da esperienza reale
Sei un copywriter LinkedIn per [settore]. Ho vissuto [descrivi situazione]. Il mio pubblico: [descrizione]. Scrivi ~150 parole in prima persona, angolo onesto. Inizia con un fatto concreto. No domande retoriche, no hashtag nel testo.
03 Risposta a email difficile
Sei un responsabile customer care esperto in conflitti. Ho ricevuto [descrivi l'email]. Il problema era causato da [causa]. Scrivi una risposta: riconosce il disagio, spiega senza difendersi, propone soluzione. Max 120 parole. Niente "mi scuso per il disagio".
04 Brief pre-riunione
Sei un consulente commerciale esperto in trattative. Incontro con [azienda], settore [X], ruolo [interlocutore]. Obiettivo: [cosa vuoi ottenere]. Preparami: 3 domande aperte, 2 obiezioni + risposta, 1 punto forte. Bullet. Max 1 pagina.
05 Risposta recensione negativa
Sei un esperto di reputazione online. Recensione ricevuta: [incolla testo]. Attività: [descrizione]. Scrivi risposta pubblica: riconosce il punto, spiega la posizione, invita al contatto diretto. Max 80 parole. Niente "Gentile cliente".
06 Riassunto documento lungo
Sei un assistente di analisi documentale. Documento: [tipo — contratto / report / email]. Riassumi in max 7 punti per importanza: titolo + 2 righe ciascuno. Aggiungi sezione "Cosa devo fare". Evidenzia scadenze e cifre.
07 Bozza newsletter
Sei un copywriter di newsletter su [argomento]. Pubblico: [descrizione]. Spunti raccolti questa settimana: [elenco]. Scrivi ~400 parole: hook narrativo, 3 notizie commentate, chiusura con 1 azione per il lettore. Tono diretto, no gergo.
08 Brainstorming idee contenuto
Sei un content strategist per [piattaforma/settore]. Pubblico: [descrizione]. Tema: [argomento]. Genera 10 idee di post che rispondano a domande reali del mio target. Per ognuna: titolo + una riga di angolo narrativo. No argomenti generici.
09 Riscrittura con tono diverso
Sei un editor esperto. Testo originale: [incolla]. Destinatario attuale: [chi era]. Nuovo contesto: [dove andrà]. Riscrivilo in versione [più corta / più diretta / meno formale / adatta a LinkedIn]. Mantieni il significato. Max [X parole].
10 Analisi posizionamento competitor
Sei un analista di strategia e mercato. Analizza il posizionamento di [brand] nel settore [settore]: cosa comunicano, a chi si rivolgono, punti di forza e debolezza percepiti. Poi: dove potrei differenziarmi? 4 sezioni brevi.

Checklist — il mio prompt è abbastanza preciso?

Ruolo specificato. Ho detto all'AI chi deve essere, con settore e contesto.
Contesto della situazione reale. Il modello sa cosa è successo, non solo cosa voglio in astratto.
Obiettivo specifico. Il compito descrive un'azione concreta, non una categoria vaga.
Destinatario dichiarato. So chi leggerà l'output — e l'ho scritto nel prompt.
Formato e lunghezza. Ho indicato bullet / testo fluente / numero di parole o righe.
Tono dichiarato. Diretto, formale, informale, tecnico, semplice — l'ho scritto.
Almeno una cosa da evitare. Ho detto al modello cosa non voglio nell'output.

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