Non fatevi fagocitare dai partiti. Voi avete un potere, in Rete potete esercitarlo. Quando leggete delle balle, riportate subito in un commento la verità dei fatti. “Scatenate l’inferno”.
Victor Hugo affermava: Si può resistere alla forza di un esercito; non si può resistere alla forza di un’idea.
Claudio Calini a La Spezia presenta la Prima Bozza del Programma del Movimento 5 Stelle… per uscire dal feudo della partitocrazia Spezzina che non ha promosso lo Sviluppo della Città ma solo il Cemento. E dare ai cittadini una valida alternativa… un modo diverso del votare tra il peggio o il meno peggio, un’alternativa per il “non andare a votare” ! Speriamo che gli altri Comuni Spezzini facciano altrettanto…
Ecco una prima Bozza di Programma… I punti ovviamente sono: Mobilità, Efficenza Energetica e Fonti Rinnovabili, Edilizia e Acqua Pubblica.
MOBILITA’
Il Movimento 5 Stelle è contrario all’inquinamento, allo spreco energetico e al traffico superfluo.
Gli strumenti a disposizioni saranno concentrati in due fasi:
La prima indirizzata verso il consolidamento e miglioramento delle attuali strutture pubbliche di trasporto che potrebbero già sufficientemente supplire alle necessità di spostamento dei cittadini, tramite il potenziamento delle linee esistenti sia nell’aumento di frequenza del passaggio che nella creazione di nuove tratte. Si intende incentivare l’utilizzo di mezzi ecologici: non solo gli autobus a metano, ma anche i filobus e una metropolitana di superficie ad alta frequenza di passaggio che potrà collegare le diverse località cittadine quali La Spezia Centrale, Migliarina, Cà di Boschetti ecc..
Si potranno valutare traghetti veloci diretti nelle varie località marittime, sfruttando a pieno le risorse gratuite che la natura ci mette a disposizione, cioè il nostro mare.
Si dovrà inoltre dare continuità alle tratte ciclabili frammentate sul territorio, creando punti di attraversamento ad oggi insufficienti.
Si presterà una particolare attenzione alla mobilità sostenibile, intesa per chi ha problemi di deambulazione, creando rampe e passaggi agili per tali scopi che attualmente non sono abbastanza. Contestualmente verrà disincentivato il trasporto automobilistico, specialmente individuale che provoca enormi problemi di mobilità e inquinamento.
La seconda fase sarà rivolta all’incentivazione dei nuovi strumenti di mobilità, quali:
Car Sharing, letteralmente auto condivisa, cioè un servizio a disposizione del cittadino che permette di utilizzare un’automobile, prelevandola e riportandola in un parcheggio predestinato e pagando in ragione dell’utilizzo conseguito. Ciò avverrà tramite una gara d’appalto che vedrà in concorrenza il miglior utilizzo per il cittadino tra le diverse società partecipanti e quindi a costo zero;
Car Pooling, traducibile come auto in gruppo, cioè un servizio che si propone la condivisione di un’auto per spostarsi da un luogo all’altro. Questo strumento sarà attuabile esclusivamente tramite un’efficiente diffusione dell’informazione al cittadino che privatamente potrà accordarsi con conoscenti per raggiungere destinazioni analoghe e tramite l’incentivazione rivolta alle aziende che vorranno utilizzare Bus Pooling per raccogliere i propri dipendenti, riducendo costi per il cittadino e tempi per le aziende.
EFFICIENZA ENERGETICA E FONTI RINNOVABILI
Indicazione sui requisiti dei rendimenti energetici e sulle procedure di certificazione degli edifici ed incentivi pubblici ad esso collegati e tempo di applicazione.
Il quadro normativo di base sarà la direttiva U.E 2002/91/ce rendimento energetico degli edifici recepito con D.l.Gs 192/05 recepimento direttiva 2002/91/ce modif. 311/06 e successive integrazioni, modificazioni e linee guida.
L’efficienza energetica ha lo scopo di ridurre il consumo di energia e l’emissione di gas serra. L’ambito di applicazione riguarda tutti gli edifici siano essi privati o pubblici, residenziali e nel settore privato.
I requisiti minimi di efficienza energetica riguarderanno sia nuove costruzioni che edifici esistenti. Sui secondi in base agli interventi di ristrutturazione, e alla loro localizzazione verranno forniti parametri di intervento diversi. Tutti gli edifici di nuova costruzione, demolizione e ricostruzione totale e/o ristrutturazione totale ad uso residenziale o nel settore terziario ( uffici) dovranno rientrare nella classe B, A, A+. Solo nella ristrutturazione totale e previsto il livello B. Tutte le costruzioni pubbliche o ad uso pubblico dovranno ricadere nelle classi A+ se di nuova fattura, negli altri casi A.
Negli edifici esistenti in base all’intervento verranno fornite tabelle specifiche con le relative classi di appartenenza futura. Al fine di limitare i consumi di energia primaria non rinnovabili e di contribuire alle limitazioni delle emissioni inquinanti è d’obbligo l’utilizzo di fonti rinnovabili per la produzione di energia termica ed elettrica per tutti gli edifici di nuova costruzione, demolizione e ricostruzione totale sia essi privati o pubblici o ad uso pubblico. Gli edifici pubblici o ad uso pubblico dovranno essere dotate di panelli solari per acqua calda sanitaria che coprano un minimo del 50% del fabbisogno. Nella rimanente superficie del tetto verranno applicati pannelli fotovoltaici fino ad esaurimento della superficie. L’utilizzo di mezzi di produzione di energia alternativa dovrà essere applicato entro un anno dall’entrata in vigore di detta normativa al di la di lavori di riqualificazioni.
Gli edifici privati avranno l’obbligo di produrre acqua calda sanitari per un minimo del 50 % del fabbisogno, nei centri storici la percentuale sarà del 20%. La produzione minima di energie elettrica sarà di 1 Kw per unità abitativa e/o 0.2 Kw per 100m2. Tali parametri verranno adottati anche nei centri storici. In alternativa parteciperanno in quote equivalenti in potenza nel territorio. Nei centri storici la non fattibilità, documentati da relazione tecnica, di produzione di acqua sanitaria calda verrà sostituita con il con pari superficie dal fotovoltaico. L’uso di tegole fotovoltaiche attenuerà l’impatto nei centri storici. Per quote superiori al minimo sarà previsto un incentivo comunale attraverso sgravi fiscali.
La collocazione degli edifici sul territorio (es: centri storici dovrà avere una percentuale di obbligatorietà diversa da zona a zona). L’impossibilità termica dovrà essere illustrata nella relazione tecnica, in mancanza di tali elementi conoscitivi il progetto è irricevibile.
Procedure di certificazione energetica degli edifici , dalla progettazione al rilascio del certificato conformità edilizia e titoli abilitativi (agibilità e abitabilità).
Il progetto deve contenere una relazione sulle prestazioni di efficienza energetica e l’individuazione della classe in cui esso andrà a ricadere una volta completata l’opera.
Inoltre dovrà evidenziare tutta una serie di dettagli costruttivi nei punti significativi dell’involucro. Due controlli di cantiere da parte dell’amministrazione pubblica nei momenti costruttivi più significativi con relativa documentazione fotografica dei particolari (obbligatori). La relazione del tecnico progettista correlata da fotografie che attestino la conformità dell’opera eseguita e il progetto di efficienza energetica. Amm. Comunale rilascerà il certificato di conformità edilizia e titoli abilitativi ed abitativi, una volta verificata la correttezza della documentazione presentata. Gli edifici privati dovranno ricadere obbligatoriamente nella fascia B salvo comprovata impossibilità di realizzazione attraverso perizia tecnica. Gli edifici ricadenti in fascia A godranno di una riduzione sugli oneri di urbanizzazione e agevolazioni per impianti di produzione energetica rinnovabili nella quantità e modalità da stabilire. Gli sgravi fiscali verranno resi effettivi dall’Amm. Comunale una volta verificato il buon esito della costruzione.
Prestazioni energetiche totali
Residenziali
Classe Kwh/m2 annuo
A+ EP Tot < 25
A ” ” < 40
B 40
C 60
D 90
E 130
F 170
G EPtot >210
EDILIZIA
Il Movimento 5 stelle è contrario allo sfruttamento del territorio per uso edificatorio, fatto salvo i diritti acquisiti dai privati cittadini sui loro immobili.
L’indirizzo principale sarà il recupero del patrimonio edilizio esistente sia privato che pubblico.
Analisi di tutto il patrimonio pubblico al fine di redigere un piano per il reinserimento degli immobili per indirizzarle alle fasce più deboli. Quelli non ritenuti economicamente sostenibili dal punto di vista della ristrutturazione verranno venduti a prezzo di mercato, il resto verrà messo a rendita per il miglior uso. Ricerca e predisposizione di un’area già attrezzata per adibirla allo sviluppo della piccola e media impresa focalizzata sulle attività artigianali (giovani?).
Nel settore dell’edilizia privata è possibile solo la demolizione totale e ricostruzione a patto di nessun aumento della volumetria nel rispetto dell’efficienza energetica di classe B/A (vedesi specifiche punto programmatico efficienza energetica ecc.).
Ristrutturazione edilizia esistente con possibilità di ampliamento in misura non superiore a 15mq di S.E.L (superficie esterna lorda) per abitazioni non superiori a 50 mq della S.I.L (superficie interna lorda).
E’ vietato il frazionamento di unità immobiliari di S.I.L inferiori a 80 mq.
Per il frazionamento di unità immobiliari viene imposto un vincolo per almeno una abitazione di 5 anni di mantenimento della proprietà.
Tutte le pratiche potranno essere svolte tramite lo sportello dell’edilizia online.
ACQUA PUBBLICA
Alla Spezia, quando ancora ci chiamavano grillini, siamo stati alcuni tra i promotori del referendum per l’acqua pubblica, partecipando attivamente come cittadini ai lavori del comitato Acqua. Ci siamo battuti dal primo giorno, da quando si raccoglievano le firme, fino all’ultimo, quando diversi di noi si sono prestati a fare i rappresentanti di lista sempre per il locale comitato. Senza bandiere, per il più comune e più prezioso tra tutti i beni comuni: l’acqua.
In più di un anno ne abbiamo viste di cose.
Abbiamo assistito e pseudo convegni al Jolly Hotel dove il centro destra declamava le lodi di un servizio idrico totalmente in mano ai privati.
Abbiamo visto cittadini di ogni età e idea condividere il pensiero che almeno l’acqua, fonte di vita, non doveva sottostare alle regole dei mercati.
Abbiamo visto il PD appendere il cappello a un referendum di cui avrebbe voluto volentieri fare a meno, festeggiando in piazza una vittoria non sua ma dei cittadini tutti.
Abbiamo visto lo stesso PD cercare dopo il referendum di portare avanti pervicacemente un accordo per cedere Acam a Hera, con un accordo che definire capestro per i cittadini è un eufemismo.
Qualcuno già inizia a cercare di accollarci e ad accollare a tutti coloro che hanno votato si al referendum il peso di eventuali posti di lavoro che si potrebbero perdere ora che l’accordo è saltato. Sinceramente, anche con tutto l’impegno e la fantasia possibili non riusciamo proprio a sentirci in colpa per altri che negli anni passati hanno gestito male e a volte in malafede una azienda monopolista sul suo mercato (essere i soli a fornire un servizio e andare in passivo non è da tutti).
Riteniamo, da cittadini, che l’acqua debba essere gestita in modo pubblico. E quando diciamo in modo pubblico intendiamo in modo che sottostia alle leggi del diritto pubblico, perché l’acqua non è e non può essere una merce.
Perché una s.p.a. anche quando gestita a capitale pubblico ha un consiglio di amministrazione e gli azionisti, che siano pubblici o privati, si comportano da azionisti e vogliono dei dividendi a fine anno.
Siamo convinti che il punto di arrivo a cui tendere debba essere una azienda non solo pubblica, ma il cui bilancio sia partecipato dai cittadini, i quali devono aver voce in capitolo nella scelta degli investimenti e abbiano diritto alla massima trasparenza sulla gestione di un bene che appartiene a tutti.
N.B. Il presente programma non è completo. Questa è una prima bozza parziale ed è soggetta a cambiamenti. Il programma verrà discusso, integrato con le proposte che usciranno dalla rassegna di incontri “La Parola ai Cittadini” e con i commenti ricevuti online. Ricordatevi di commentare e postare suggerimenti. Queste bozze di programma sono fatte proprio per essere discusse con tutti i cittadini attivi che vorranno metter in campo le loro competenze ed esperienze. LA PARTECIPAZIONE E’ ESSENZIALE.
Nella sera in cui il Presidente del Consiglio Monti era presente da Fazio nella trasmissione “Che Tempo che Fa” vi era anche Luca Mercalli…
Mercalli ha spiegato perchè l’idea di cercare di continuare la crescita non è compatibile con la fisica del nostro pianeta.
Stasera vi era l’uomo a cui sono state affidate le speranze del Paese, che continua a lavorare per salvarlo e farlo ripartire e, nello stesso contesto televisivo qualcuno che ha spiegato perché la cosa non è possibile (non nei termini e nei modi che gli economisti continuano a considerare logici e auspicabili).
Luca Mercalli ha presentato la teoria dei limiti raggiunti della crescita. Mercalli risponde così alle iniziative (a quanto pare inutili) del nostro governo e dei governi dei Paesi industrializzati per un rilancio dei consumi che senza le risorse primarie non esiste!
Il meteorologo ha chiaramente spiegato che non ci sono più margini per il rinnovo economico del consumismo.
Il motivo è semplice: le risorse naturali sono esaurite.
Il bello è che del collasso del Pianeta in termini di risorse se ne era iniziato a parlare, anzi a studiare circa 40 anni fa. Fu proprio un italiano, Aurelio Peccei a divulgare in Italia, attraverso un’intervista fatta nel 1973 da un giovanissimo Piero Angela (Mercalli la manda in onda), gli studi del MIT dove appunto, si metteva in evidenza come nel giro di poche generazioni si saerebbe giunti alla catastrofe planetaria.
Peccei non era uno studioso ma un manager della Fiat, ossia un amministratore che conosceva molto bene e da “di dentro” i meccanismi del consumo.
Spiega Mercalli da Fazio: Sembra che l’unica ricetta per uscire dall’attuale crisi economica sia aumentare i consumi. Ma la Terra non ha risorse infinite e queste cose erano state comprese da un italiano Aurelio Peccei che si chiese se l’umanità avesse potuto contare in un consumo infinito delle risorse.
Dice Peccei a Angela nell’intervista: Il progresso è rapido torrenziale ma crea fenomeni indotti negativi. Il primo studio è stato fatto dal MIT ed è giunto alla conclusione che le curve di sviluppo smodato vanno al di la della sopportazione della Terra e si andrà incontro alle catastrofi.
Sottolinea Mercalli:
Parole pronunciate 40 anni fa e all’epoca dell’intervista c’erano 3 miliardi e mezzo di persone, oggi ne siamo 7.
Se ognuno di noi non matura la consapevolezza ambientale non riusciremo a andare avanti.
La competitività deve essere sostituita dalla cooperazione: o ci salviamo tutti o nessuno. Dobbiamo perseguire una politica della resilienza, ossia quella proprietà di un sistema di non collassare se sottoposto a uno stress. Se ci interrompono il flusso di petrolioe gas torniamo a un passato preistorico. Dobbiamo puntare alle vere necessità e soddisfare i bisogni e non i desideri.
Mario Monti che segue Mercalli propone un sistema ancorato al vecchio sistema consumistico.
Ammette con Fazio che è una crisi di sistema.
Dice Monti:
Abbiamo avuto un periodo durante gli anni 60-70-80 in cui l’economia di mercato veniva vista negativamente, c’erano molte nazionalizzazioni e i mercati venivano lasciati giocare poco. L’Italia in quegli anni ha commesso una grande quantità di errori. Poi è venuta una fase nel Mondo con una reazione di ecesso la cosìdetta fase in cui il mercato è stato visto come una divinità, la fase Regan-Thatcher e chi gestiva la finanza è stato talmente riverito anche dalla politica per cui non si è pensato a regole stringenti. Quella fase si è prolungata fino al 2007 anno in cui poi è iniziata la crisi economica. Il sistema bancario italiano è considerato il più stabile sullo scenario internazionale. La politica deve togliersi dalla genuflessione che aveva di fronte ai poteri economici e finanziari e poi deve in modo equilibrato, certamente come ha fatto salvare in qualche modo le banche, se necessario, ma deve contemporanteamente mettere su regole per evitare il replicarsi di simili disastri finanziari.
Vedetevi il Video in cui Mercalli parla di Peccei…
Avrà ragione Monti? Avrà ragione Mercalli? Di sicuro è vero che siamo ormai 7 miliardi sulla terra e di sicuro è vero che da questa crisi… è necessario uscirne…
J. Armyz afferma: “Anche il denaro ha i suoi limiti: l’intelligenza non si può comprare”
Ci chiediamo perchè siamo vicini al default, quando siamo il paese dove regna l’elogio all’ipocrisia?
Ieri è stato il giorno dell’ennesimo attacco a Grillo… un comico che è 20anni che dice alla gente come stanno le cose, dice ovvietà e fatti scontati. Dire ogni tanto la verità agli italiani è vicenda rara in Italia, un paese abituato a farsi prendere per il culo dai partiti e dai politici che li hanno governati mandandoli quasi al default economico.
Rendersi conto che c’è un problema e che questo problema è grave e va risolto è sintomo di grande responsabilità da parte di chi gestisce un paese. Vergogna alla malainformazione dei Giornali e ai Politici.
Parliamo chiaro: “Se è un bersaglio bisognerebbe capirne le ragioni oltrechè condannare le violenze.” Questo ha detto!! Ieri tutti i giornali… tranne il FattoQ di cui sono un orgoglioso abbonato, ha stravolto la questione attaccando il comico Genovese e la gente, per la propria informazione, dovrebbe fare cosa buona e giusta, non comprarli più!
Un paese fantastico il nostro… se parli di una cosa e spieghi che bisognerebbe capirne il problema, tu diventi il problema! Ma ormai la gente non ci casca più… inizia piano piano a risvegliarsi questo paese, speriamo bene!
Un ragazzo si droga, se affermi che bisognerebbe capirne il problema del perchè lo fa, allora viene fuori che sei favorevole alla droga! Non è un paese fantastico il nostro?
Beppe avanti TUTTA così….. loro non si arrenderanno mai, ma noi NEPPURE!
Forse gli Italiani non si ricordano che… Equitalia è stata autorizzata dal Governo Prodi a fare l’esattore delle tasse, non fa accertamenti, mettiamo subito in chiaro una cosa. Poi che lo faccia bene o male, non sta a noi decidere… ma se lo fa male, qualcuno dovrebbe segnalarlo e prendere rimedi, perchè sicuramente le persone DEVONO sempre essere trattate da persone… con intelligenza e buon senso. Anche e soprattutto se sei un Esattore. Certo è che… Equitalia è un Esattore che guadagna sulla riscossione delle tasse e sulla riscossione delle tasse NON si dovrebbe guadagnare rovinando la gente… almeno non in un paese civile! Questo è il mio pensiero!!
Forse gli Italiani non sanno che… Equitalia nel 2010 ha ottenuto 1.29 miliardi di euro di ricavi, di cui 1.22 miliardi derivanti dall’incasso di commissioni (aggi -9% delle somme riscosse-, rimborsi spese di notifica ecc.) sull’attività di riscossione conto terzi. Margine operativo lordo di euro 248.65 milioni, Ebit di 158.98 milioni, utili per 28.24 milioni. Guadagna sulla riscossione delle tasse a spese del cittadino. In questo periodo ha riscosso crediti per 8.87 miliardi di euro, 4.61 per conto dello Stato, 2.83 conto Inps/Inail, 1.42 conto Enti non statali (Regioni, Comuni, Consorzi ecc.). I cosiddetti grandi debitori (coloro che sono iscritti a ruolo per importi maggiori di 500.000 euro) ammontano a 1.055 unità, da cui nel 2010 Equitalia ha riscosso 1.78 miliardi.
Equitalia è stata molto criticata per la sua lentezza amministrativa (che a sua volta fa aumentare gli interessi), per i tassi di interesse molto elevati (che molti definiscono “da usura”) che fanno lievitare i costi, e per la facilità con la quale ricorre al pignoramento di beni (inclusi immobili) a fronte di debiti relativamente modesti. L’inefficienza amministrativa di Equitalia è tale che molto spesso il debitore non sa neanche di avere la casa ipotecata a causa di un debito inizialmente modesto. E questo è GRAVE!
Può succedere infatti che una modesta multa stradale lieviti molto a causa degli elevati tassi di interesse e della lentezza amministrativa di Equitalia, rendendo impossibile il pagamento (per una persona che non vive in una situazione economica agiata) e causando quindi il pignoramento di immobili o il fermo amministrativo di veicoli.
News: http://it.wikipedia.org/wiki/Equitalia
Quando sento dire che fa solo il suo lavoro è formalmente sbagliato ed inesatto! E’ come dire che un rappresentante dell’Ordine Pubblico che prende a manganellate un ragazzo innocente e disarmato fa il suo lavoro. Non mi pare!
Ora… chi ha creato il danno? I nostri cari amministratori, quelli che ieri si lanciavano in fantasiose dichiarazioni su tutti i giornali attaccando Grillo! Grillo è il male di ogni problema, mentre il problema sono proprio loro… e sapete il perchè? Il buon Bersani, che ha smesso di pettinare i ghepardi da tempo, è colui che ha firmato la legge al tempo del Governo Prodi… Ecco i nomi: BERSANI Ministro dello Sviluppo economico, VINCENZO VISCO vice Ministro Economia e Finanze, MARIO LETTIERI Sottosegrtario Economia e Finanze, ANGELO FORNARI Presidente “CASARTIGIANI”, IVAN MALAVASI Presidente CNA, N. GIORGIO GUERRINI Presidente “CONFARTIGIANATO”, CARLO SANGALLI Presidente “CONFCOMMERCIO” MARCO VENTURI Presidente “CONFESERCENTI” IL PARLAMENTO DEL GOVERNO PRODI HA VOTATO E APPROVATO LA LEGGE SU EQUITALIA!!! Questi sono i Fatti!!!
Ricordate che questo sarà l’anno del ricordo e della Memoria… quindi ricordatevi quando andate a mettere la croce sui simboli alle prossime elezioni, perchè Bersani è segretario nazionale di un partito con un simbolo simbolo e sarà presente alle prossime elezioni. Non lamentatevi sempre e basta… AGITE!
Andiamo avanti… ecco il post su Grillo e le sue parole scritte sul suo Blog:
“Continuano gli attentati contro gli uffici di Equitalia, nelle ultime ore sono avvenuti a Foggia e Modena. Si può dire tranquillamente che stiano per sostituire i tradizionali botti di San Silvestro con la differenza però che durano tutto l’anno. Se Equitalia è diventata un bersaglio bisognerebbe capirne le ragioni oltre che condannare le violenze. Un avviso di pagamento di Equitalia è diventato il terrore di ogni italiano. Se non paga l’ingiunzione “entro e non oltre” non sa più cosa può succedergli. Non c’è umanità in tutto questo e neppure buon senso. Monti riveda immediatamente il funzionamento di Equitalia, se non ci riesce la chiuda. Nessuno ne sentirà la mancanza.”
Grillo non ha fatto altro che dire una cosa che tutti pensano e non hanno il coraggio di dire. Pignorare una prima casa, sequestrare l’auto o far fallire un’azienda per un mancato pagamento è semplicemente criminale. Capovolgiamo le parti… facciamo provare la stessa cosa a coloro che esercitano questo abuso o arbitrio… non reagirebbero con la stessa forza e rabbia delle persone che colpiscono?
I Politici invece di fare dichiarazioni inutili di condanna (è ovvio che la violenza si condanna) iniziassero a risolvere il problema!! Perchè se vengono perpetrati attacchi ad un’azienda che fa per lo stato l’esattore delle tasse, significa che c’è un problema! E i politici sono pagati per risolverLI i problemi, non per fare dichiarazioni inutili!!
Grillo mi è apparso pure piuttosto pacato… tenete presente che non è un politico, ma un cittadino che fa il comico.
Ma eccoli i nostri fantastici politici, che invece, di responsabilità su Equitalia ne hanno, e anche tante…
Il deputato del Pdl Giorgio Stracquadanio in un’intervista a La Zanzara su Radio 24 ha sparato a zero contro Equitalia, rea, al pari dell’Agenzia delle Entrate, di aver “messo sul lastrico migliaia di imprese con atti di tipo estorsivo”. Stracquadanio, poi, ha parlato di metodo estorsivo, paragonando i metodi dell’agenzia con quelli della criminalità organizzata siciliana. “A Palermo lo chiamano pizzo, questo invece si chiama pizzo di Stato” ha detto il deputato Pdl, che ha anche offerto una personale ricostruzione del modus operandi di Equitalia. “A Palermo quelli del pizzo recuperano un sacco di soldi. Il metodo è lo stesso, un metodo estorsivo – ha detto Stracquadanio - Funziona così: contestano a un’azienda un’evasione, facciamo un esempio, di 100 milioni di euro ma il cittadino dice di aver fatto tutto regolarmente; a quel punto con i poteri che ha il Fisco ti blocca mezzi per 100 milioni e poi ti dice ‘dammi 15 e la finiamo qui’. Come si chiama questa? Estorsione. E a Palermo invece pizzo”.
Dopo aver esposto la sua tesi, il politico berlusconiano ha allargato il campo della critica, individuando i colpevoli dell’odierna situazione. “Oggi – ha detto Stracquadanio – ci sono leggi che sono contro le regole dello stato di diritto: bisogna riportare le cose alla normalità, con l’inversione dell’onere della prova. Ora siamo noi a dover dimostrare di non aver evaso il fisco, bisogna per prima cosa cambiare questa regola. Purtroppo la Lega e Tremonti sono accaniti sostenitori di Equitalia, e restano i principali responsabili della caduta di Berlusconi“.
Ma… di cosa sta parlando Stracquadanio? E’ più comico di Grillo! E i giornali? Non ho sentito o scritto di gente che grida allo scandalo! Ma chissà come mai!!!
Ed eccone un altro… Domenico Scilipoti, che dopo aver condannato la violenza (“queste deprecabili azioni dimostrative forniscono l’immagine della crisi in atto nel Paese”), ha aggiunto che “occorrerebbe interrogarsi sul perché di queste azioni e comprendere che le cartelle esattoriali di Equitalia, come i pignoramenti dei beni ai danni degli inadempienti, oltre che terrorizzare, stanno distruggendo tante famiglie italiane, soffocate da tassi d’interesse altissimo, e potrebbero portare qualche imprenditore esasperato dalla pressione fiscale, dagli aumenti e dalla crisi economica, o qualche padre di famiglia a soluzioni estreme bruttissime”.
Andiamo avanti… La deputata del Pdl Souad Sbai, ha affermato che “la condanna della violenza e della strategia dell’intimidazione è doverosa, ma non può e non deve prescindere dalla considerazione che le maglie della riscossione in Italia sono divenute troppo stringenti, soprattutto per chi vuole fare impresa onestamente e magari sbaglia una scelta, trovandosi in grave difficoltà”.
Invece Antonello Iannarilli, presidente della provincia di Frosinone, giovedì presenterà una proposta di legge di iniziativa popolare, che lo vede tra i firmatari, intitolata ‘Per fermare Equitalia’. ”Ho costanti conferme di come anche nella nostra provincia esistano centinaia di aziende in grave difficoltà a causa dei metodi e delle richieste di Equitalia” ha detto Iannarilli, secondo cui “in uno Stato che funzioni occorre attivare e rendere efficaci i meccanismi della democrazia per regolamentare una situazione che altrimenti rischia di andare fuori controllo”. Nel commentare la sua iniziativa, Iannarilli ha specificato che “tale proposta anticipa di fatto gli umori e il sentire di migliaia di italiani, che oggi si vedono costretti a scendere in piazza. Avevamo bene interpretato come quella di Equitalia si sarebbe trasformata presto in una vera e propria emergenza sociale. Mi è parso doveroso, in simili frangenti – ha concluso – garantire il massimo sostegno a un’iniziativa che punta ad abrogare un indebito guadagno sulla riscossione dei tributi da parte delle società concessionarie”.
Ed eccolo alla fine arriva anche lui… Bersani… è un pò come quelli che prima sente tutti e poi spara la sua… ”Forse l’informazione non si è accorta che già sei mesi fa presentammo delle proposte per migliorare i termini degli interventi di uno strumento fatto per perseguire l’evasione – ha detto il leader dei democratici – Siccome ieri ci sono state delle pallottole io dico prima no, visto che in Italia le abbiamo già viste, e poi discutiamo”. Per Bersani, inoltre, non è detto che “chi non riesca a pagare le tasse sia da considerare per forza un evasore. Non vorrei però che in questo dibattito ci sia una giustificazione di massa a chi intende usare la violenza”. Poi Bersani se l’è presa con Grillo: “Equitalia va migliorata ma non darò ragione a Grillo. Non può esserci giustificazione chi intende usare la violenza; ci sono dibattiti che rischiano di alimentare i violenti, anche perchè andiamo incontro a mesi delicati. Qui girano pallottole”.
Bersani, perchè non spieghi agli italiani come miglioreresti Equitalia? Perchè qui l’unica cosa che girano, se caso mai, voi politici non ve ne foste accorti, sono le palle degli Italiani! E ricordate a Bersani che è stato uno dei firmatari per la nascita di Equitalia come esattore delle tasse di Stato! Vergogna!!
Gli Schiavi Moderni… così li definiva Beppe Grillo nel suo libro raccolta di qualche anno fa….
Gli Schiavi Moderni sono schiavi del capitale…
… L’uomo è quell’individuo che nasce libero. Poi ci pensa il capitalismo a schiavizzarlo, facendogli credere di essere migliore o peggiore di un altro sulla base del reddito, costringendolo più o meno a vivere una vita bella o brutta a seconda dell’appartenenza ad una classe sociale ricca o povera.
Con il tempo, mi sono accorto, che in testa abbiamo solo un sacco di cazzate e che queste cazzate ci fanno stare male, ormai anche la nostra vita sta diventando una gigantesca bugia, perché è diventata finta. Credo sia arrivato il momento di mettere la persona al centro e creare le basi per una società diversa…
Ad esempio… Nel naufragio generale del Paese uno come Berlusconi che con i suoi governi ha indebitato l’Italia di centinaia di miliardi dovrebbe darsi alla macchia. Farsi vedere in giro il meno possibile. Invece tra una telefonata a Don Gelmini, il prete timorato di Dio, e un pensiero al suo caro amico Don Verzè, non tiene vergogna e esterna “Fino all’estate scorsa abbiamo sempre tenuto i conti in ordine tagliando le spese invece di aumentare le imposte. Ora però con le nuove tasse si finirà per comprimere i consumi e portare in recessione l’economia“. Erano presenti “Pensiero Unico” Gasparri e “Canna” Giovanardi che hanno applaudito. Tra zombie scatta sempre la solidarietà.
1100 morti…E’ una guerra senza tregua cha va avanti da decenni, ma sembra che non interessi a nessuno. Il profitto viene sempre prima della sicurezza dei lavoratori. La sicurezza costa, la morte di un dipendente costa meno, talvolta, grazie alle leggi italiane, quasi nulla.
Oltre 1100 morti su lavoro nel 2011, il 15% di questi lavoratori erano “in nero” o già in pensione, sono i dati che fornisce l’Osservatorio Indipendente di Bologna di Carlo Soricelli, un operaio in pensione, che fa un lavoro enorme con il suo blog, aggiornando ogni giorno le morti sul lavoro in Italia.
Ricordiamo quello che aveva detto l’INAIL, che per l’anno 2010, le morti sul lavoro erano scese per la prima volta dal dopoguerra, sotto quota 1000, per l’esattezza 980. Evidentemente c’è qualcosa che non va nei dati INAIL, e viene da sé che sono dati fortemente sottostimati, perchè non tengono conto di tutti i lavoratori che muoiono “in nero”. Sono ancora in troppi che prendono questi dati come “oro colato”. I dati dell”Osservatorio dimostrano che moltissimo resta da fare sulla sicurezza sul lavoro. Siamo di fronte a un’ecatombe.
Come si può definire civile un Paese con tutti questi morti sul lavoro quando l’art 1 della Costituzione dice che “l’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro” e non sulle morti sul lavoro!!! Lo Stato, oltre a chiederci di lavorare fino alla vecchiaia, dovrebbe garantire di tornare a casa vivi la sera, dopo una dura giornata di lavoro.
Rivolgiamoci al Ministro dell’Istruzione Profumo: faccia un decreto, perchè la sicurezza sul lavoro sia inserita come materia di insegnamento dal prossimo anno scolastico, a partire dalle scuole elementari come in Francia.
Rivolgiamoci al Ministro Fornero: ripristini le norme per la sicurezza sul lavoro, volute dal Governo Prodi con il testo unico per la sicurezza sul lavoro (Dlgs 81/08) e stravolte dall’ex Ministro del Lavoro Sacconi, con il Dlgs 106/09 (decreto correttivo), che tra le tante cose negative ha dimezzato le sanzioni ai datori di lavoro, ai dirigenti, ai preposti, in alcuni casi ha sostituito l’arresto con l’ammenda, ha introdotto la “salva-manager”.
Rivolgiamoci al Ministro Cancellieri: aumenti le pene per i responsabili delle morti sul lavoro. Per il reato di omicidio colposo, la pena varia da 2 a 7 anni, ma spesso i datori di lavoro se la cavano con pene molto più basse o con la prescrizione.
Rovilgiamo un invito anche alle associazioni, ai sindacati, ai partiti politici, alle Istituzioni e ai mezzi d’informazione: si smetta di chiamare queste morti, con il termine “morti bianche” e “tragiche fatalità”. Queste morti non hanno nulla di bianco, e non sono fatalità, ma dovute al non rispetto delle minime norme di sicurezza sul lavoro .”
Note e Pensieri scritti da Marco Bazzoni-Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza su BeppeGrillo.it
Urla, strepiti, insulti (”sei un pagliaccio”), cartelli issati (”basta tasse”, “non è una manovra, è una rapina”) hanno accompagnato la relazione del presidente del consiglio Monti in Senato sui risultati del Consiglio Europeo. Autori della contestazione: il gruppo della lega nord, capeggiato da Bricolo e da Calderoli. Alla fine, il presidente del Senato, Schifani, è stato costretto a sospendere la seduta. Guardatevi il Video…
Monti ha detto una cosa rara: “Scusatemi se valorizzo il parlamento”
“La Lega, ieri 14 Dicembre, ha dato dimostrazione di quello che è: un partito di gente che vive su un altro pianeta. Prescindo dalle considerazioni sulla secessione, sul fatto che la Padania esiste perché esiste il Grana Padano ecc. ecc. ecc. Ma ieri la Lega ha bloccato i lavori parlamentari sulla manovra per dire “no alle tasse”. Dov’era la Lega negli ultimi 15 anni, mentre lo psiconano uccideva questo Paese? Dov’era la Lega mentre gli accusati di associazione mafiosa rimanevano in parlamento senza andare in carcere? Dov’era la Lega quando si decidevano le leggi sui capitali scudati, sui processi, sulle intercettazioni, sul falso in bilancio. Signori, questa è la Lega Nord: un partito ormai morto che cerca di sfruttare la situazione di crisi attuale per cercare di rimediare qualche voto in futuro. Fa opposizione per dire, domani, che lei ha votato contro la manovra Monti. E noi gli ricorderemo che non ha mai votato contro chi questa crisi l’ha prodotta. Se avete un amico leghista provate a dirgli di tornare sulla terra”. By Zippo da Beppegrillo.it
Poi Monti, dopo una giornata convulsa perde le staffe… risponde ai “colleghi” politici e alle loro critiche: “E’ verissimo che per fare questa manovra non occorrevano professori – scandisce il premier in Commissione Finanza e bilancio alla Camera – Ma perché questo lavoro non l’avete fatto voi? Ci avete chiamato voi, perché la verità è che eravate paralizzati”. E ancora: ”Spero torni presto il tempo in cui non avrete più bisogno dei professori o dei tecnici perché spero che presto voi eletti sappiate guardare alle cose che servono al futuro del Paese, per avere un sistema politico che abbia ripreso la fiducia del Paese e sappia guardare lontano”.
E finisce… “Io non mi sono candidato per trovarmi nella posizione in cui mi trovo”.
Ieri, è stata approvata dall’ufficio di presidenza la modifica del regolamento interno della Camera dei Deputati che, a partire dal primo gennaio 2012, permetterà a ciascun deputato di rinunciare al proprio vitalizio, cosa oggi non possibile. Inoltre ciascun deputato potrà concordare per sè l’applicazione di un regime meno favorevole di quello in vigore.
Per i vari Antonio Di Pietro, Massimo Donadi, Felice Belisario, Antonio Borghesi, Roberto Calderoli, Roberto Maroni, Federico Bricolo, Marco Reguzzoni, solo per citare gli ultimi parlamentari che hanno tuonato contro la casta, adesso dovranno passare dalle parole ai fatti e rinunciare personalmente al vitalizio parlamentare.
Con il passaggio al sistema contributivo, allo scoccare del nuovo anno deputati e senatori vedranno il proprio vitalizio trasformarsi in una pensione. Arriva una brutta sorpresa per i senatori, che si vedranno decurtare la diaria se assenti. Intanto, c’è una stretta anche per la previdenza del personale delle Camere: via al contributivo e all’innalzamento dell’età della pensione.
D’ora in poi la previdenza di deputati e senatori sarà commisurata, come per tutti i lavoratori, ai contributi versati. Che saranno leggermente aumentati, per adeguarli a quelli del pubblico impiego: dall’8,6% al 9,16%. E così con il nuovo sistema di calcolo, stimano i questori, le pensioni degli onorevoli saranno tre volte minori rispetto ai vecchi vitalizi. Restano comunque intatti i vitalizi già maturati (il contributivo varrà pro quota per chi ora è in carica).
Ora la demagogia dietro la quale tanti assurdi e presunti “deputati anticasta” si scioglie come neve al sole: non è un caso che nell’ufficio di presidenza gli unici che si sono opposti all’introduzione di questa modifica sono Silvana Mura (Italia dei Valori) e Giacomo Stucchi (Lega Nord).
Per non parlare di Giuliano Amato, il pensionato da 31.000 euro al mese, che solo pochi giorni fa dichiarava in una lettera che lui non poteva fare niente per cancellare questi suoi privilegi . Vediamo quante sono le persone oneste, tra i 984 parlamentari, che svolgono il loro mandato per puro spirito di servizio e non per l’arricchimento personale.