I Media non ne parleranno più… i riflettori si spegneranno, ma non è e non sarà affatto tutto finito!
Leggo oggi, con amaro dissapore… la lettera alla Provincia, firmata da tutti i sindaci Spezzini che hanno i cittadini stufi e disperati dalla malagestione del territorio. Ci sono voluti 15 morti per svegliare i Sindaci? Sempre se si sono svegliati… trascianati dall’onda emotiva dei cittadini forse, ma dopo? Tra qualche tempo? Cambieranno il loro modo di fare politica sul territorio?
Di sicuro cambieranno i cittadini il loro approccio alla politica…
La conoscete la storiella NON E’ COMPITO MIO ?
Questa è la storia di 4 persone chiamate Ognuno, Qualcuno, Ciascuno e Nessuno.
C’era un lavoro un lavoro importante da fare e Ognuno era sicuro che Qualcuno lo avrebbe fatto.
Ciascuno avrebbe potuto farlo, ma Nessuno lo fece. Finì che Ciascuno incolpò Qualcuno perché Nessuno fece ciò che Ognuno avrebbe potuto fare.
Guardate queste mappe:

Se si consultano le mappe dell’Enea e dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) che correlano piovosita’, rischio idrogeologico e densita’ dei disastri si vede che tutto e’ ‘gia’ scritto’ da diversi anni.
La mappa della piovosita’ italiana vede i picchi principali proprio nell’area della Liguria e del nord della Toscana, sulle Alpi, con punte sul Friuli Venezia Giulia, e lungo gli Appennini soprattutto al Sud, con Campania e Calabria fra le piu’ bersagliate. La carta del rischio idrogeologico si sovrappone quasi completamente alla prima: gli esperti hanno censito 29 mila 517 chilometri quadrati di aree a rischio, quasi il 10% del territorio italiano. Nel dettaglio il 4,1% della superficie italiana e’ a rischio alluvioni, il 5,2 a rischio frane e lo 0,5% a rischio valanghe.

Beppe Grillo, sul suo blog scrive: La distruzione di Genova era annunciata. E io non ho potuto fare nulla. Ho visto la mia città trasformata in fanghiglia con le auto che cadevano sul porto insieme alla pioggia e ai morti sapendo che si poteva evitare.
L’Italia del Fango sta mostrando la sua faccia, il suo ghigno, il suo sberleffo. L’Italia Senza Giustizia che manda in galera chi denuncia. L’Italia Senza Legge con un Parlamento incostituzionale, presidenti di Regione illegittimi, al terzo e al quarto mandato consecutivo, come Formigoni, Errani, Iorio. Dove sono i magistrati? Dove la Corte Costituzionale?
Il cittadino è solo, senza riferimenti, senza informazione, senza rappresentanti. L’Italia del Cemento lo sta seppellendo vivo.
Non c’è governo, non c’è opposizione, ma un comitato di affari che si spartisce il Paese senza vergogna. Nel prossimo Parlamento non uno di questi senatori e deputati deve presentarsi. Camera e Senato vanno svuotati come secchi di merda.
Il Colle ha detto su Genova “Capire le cause!”. La causa è una classe politica di cui Napolitano fa parte dal dopoguerra, da 66 anni!
A Roma il Pdmenoelle va in piazza per “Ricostruire l’Italia” insieme all’Idv e con la partecipazione straordinaria dell’ebetino di Firenze. Ricostruire? Bersani dovrebbe cambiare nome alla manifestazione, chiamarla “Distruggere l’Italia”. Questa finta opposizione che vuole la Tav, la Gronda, che ha cementificato la Liguria, che ha in Regione Burlando e come sindaco di Genova Marta Vincenzi, ci prende pure per il culo?
Il senso di estraniamento, di solitudine del cittadino che non ha più nessuno dalla sua parte non so a cosa porterà. In Val di Susa hanno arrestato due ragazze incensurate che prestavano soccorso ai manifestanti. Donne che erano lì, a Chiomonte, per evitare lo sfacelo del territorio. Erano lì anche per i morti di Genova e della Lunigiana. Chi arresteranno ora per disastro colposo? I meteorologi? Il maxi emendamento pagliacciata preparato in una notte dal governo per evitare il fallimento economico del Paese prevede agevolazioni fiscali sul project financing per le Grandi Opere. Persino di fronte al default dell’Italia non si arresta questa bulimia criminale, questo pasto immondo dei partiti sul corpo della Nazione. L’aria è gonfia di pioggia e di rabbia. Genova è tagliata in due come il Paese. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
Come non concordare con Beppe… alla luce dei fatti accaduti e degli studi… a Genova è un “disastro colposo”. I responsabili ci sono, in carne ed ossa, non ectoplasmi. Chi ha amministrato la cosa pubblica negli ultimi decenni ha omesso di procedere nella tutela del suolo e nella messa in sicurezza di corsi d’acqua e colline. Anzi, con continue varianti e deroghe, ha peggiorato giorno dopo giorno la situazione. Cemento che è colato (e cola) parallelo all’asfalto ha impermeabilizzato il suolo. I rivi e torrenti sono stati deviati, tombinati… soffocati. Abbiamo scavato le montagne e costruito colline di inerti che poi franano o urbanizzato aree dai piedi d’argilla. Tutto ciò ha responsabili certi, pubblici amministratori e funzionari che hanno messo le loro firme nelle autorizzazioni. Ma c’è anche altro. Claudio Burlando si vantava in un video di aver speso 10 milioni di euro della Protezione Civile destinati alla messa in sicurezza del Fereggiano, per costruire una bella copertura del torrente, realizzando tanti nuovi parcheggi. L’altro giorno le acque del Fereggiano, superata la nuova “tombinatura”, sono esplose portando distruzione e morte.
C.Abbondanza, S.Castiglion, E.D’Agostino affermano: Come Casa della Legalità le abbiamo scritte tutte: cause del disastro così come della conoscenza delle aree di rischio, sino alla questione degli appalti e incarichi alle società di uomini della ‘ndrangheta. E sai chi è stato nominato nuovo Commissario Delegato dal Governo per l’Emergenza? Claudio Burlando, uno dei principali responsabili del dissesto che ha prodotto il disastro! I cittadini devono sapere!”.




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