“La tragedia di Genova per il suo sindaco, Marta Vincenzi, era “assolutamente imprevedibile in questa forma“. E’, di certo, l’unica a pensarlo.” Beppe Grillo
Chi arriva a Genova dal mare vede solo un muro di cemento che arriva sino alla cima delle colline. I letti dei torrenti sono cementificati. In questi anni si è costruito ovunque. L’amministrazione voleva persino fare del Parco dell’Acquasola, una delle poche aree verdi della città, un parcheggio. Genova è sotto un mare di fango. Per ora ci sono sei vittime, tra cui due bambini.
Di chi sono le responsabilità? Chi deve finire sotto processo per omicidio colposo? E’ necessario iniziare un’opera di decostruzione, di abbattimento degli edifici che impediscono il deflusso delle piogge, decementificare i letti dei fiumi. Una volta per tutte, in ogni comune d’Italia bisogna fermare il cemento e mandare in galera chi specula sull’ambiente e sulla vita delle persone.
Come scrive BeppeGrillo… le morti a Genova sono figlie del cemento… Il faraone di Mosè aveva delle attenuanti per le dieci piaghe d’Egitto. Cercava di fare gli interessi del suo popolo, anche se a spese di un altro. E gli arrivò la maledizione. Gli italiani, invece, non hanno alcun alibi per le piaghe (certo più di dieci) che li stanno colpendo.
Se il faraone era tale per diritto divino, gli scalzacani che ci governano li abbiamo votati e tollerati noi. Siamo un popolo di schiavi che ama farsi comandare, come diceva Mussolini o, per predisposizione naturale, amiamo farci fottere? Il Paese è fallito economicamente a causa della nostra complicità.
Il Presidente della Regione Liguria nominato dallo Psiconano Commmissario per le Emergenze della Regione Liguria è lo stesso che tempo fa parlava di “messa in sicurezza del Rio Fereggiano” con blocchi di cemento per costruirci dei parcheggi… i Soldi Pubblici vengono usati per queste cose qui… non per la difesa del territorio… lo capite o no? Lo capite o no che se non cambiamo il nostro modo di pensare il Territorio ed iniziare a rispettarlo avremo sempre questi politici e amministratori QUI, oltre che Alluvioni e Morti?
Un debito pubblico di 1.900 miliardi non si forma all’improvviso e neppure le voragini di bilancio di Torino e Milano. La devastazione del territorio e i morti conseguenti, come a Genova, sono figli del cemento con cui amministrazioni pubbliche, cooperative rosse e bianche e criminalità banchettano ogni giorno. Il sangue degli antichi romani, dei Galli di Brenno, della Magna Grecia, degli uomini del Rinascimento, delle invasioni ha prodotto questo strano individuo: l’italiano. Indifferente a tutto e cinico, soprattutto verso sé stesso.
Prendiamo 5mq di terreno che si è evoluto e adattato al suo clima, assorbendo la quantità d’acqua in equilibrio con l’ambiente circostante, se ne tolgo un metro e lo impemeabilizzo, quel metro scarica il suo mancato assorbimento sugli altri 4, se ne tolgo 2, ne saranno scaricati 2 sugli altri 3mq rimasti, se ne scarico 4, la loro quanità d’acqua non assorbita preme sull’unico metroq rimasto… ed ecco che succede l’imprevedibile! La quantità d’acqua caduta è la stessa…. questa si chiama Cementificazione! Se, oltre a questo, la quantità d’acqua caduta è anche superiore… è il DISASTRO!
Genova sorge e si sviluppa tra Cinque Torrenti. Cinque Torrenti in una citta’ da sempre a rischio alluvione. Genova e’ una striscia di terra stretta tra mare e monti, solcata da diversi corsi d’acqua che corrono tra le case inerpicate sui pendii.
1970, 1993, 1994, 2010, non sono gli scudetti della Sampdoria ( Magari!! ), ma gli ultimi anni in cui sono avvenute le alluvioni a Genova. Alluvioni che hanno portato morte e distruzione. Sono 4 in 40 anni, una ogni 10 anni, e il 5 novembre 2011 a Genova, con un Allarme Meteo 2, chi amministra il territorio, DOVEVA, chiudere le scuole, sensibilizzare i cittadini e ordinare il divieto assoluto di circolazione su tutto il territorio comunale. Dobbiamo sempre aspettare il morto per farlo??? Questa è una carenza amministrativa piuttosto GRAVE!
Nella mappa sotto si vede chiaramente l’orografia e l’idrogeologia particolare della città… i pendii sono elevati!

Al top della lista dei cinque torrenti che da sempre fanno paura c’e’ il Bisagno, che ha la maggior portata e scendendo dalla val Bisagno divide esattamente in due la citta’. Era esondato 41 anni fa, esattamente nel 1970. Allora fece 25 morti. Poi abbiamo il Torrente Polcevera e il Chiaravagna, torrente che ha causato danni nell’alluvione del 2010 a Sestri Ponente. ( Nella Foto Sotto )

Il Fereggiano, il torrente che il 5 Novembre ha causato la vera alluvione, e’ un affluente del Bisagno. Gran parte del suo letto e’ stato coperto e la sua parte terminale scorre sotto via Fereggiano e via Monticelli, nella parte a levante di Genova. Il torrente e’ da tempo un sorvegliato speciale: nel 2006 l’allora capo del Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, annuncio’ che sarebbe stato interessato da lavori di messa in sicurezza con interventi sugli argini e sul letto del torrente, l’estensione della copertura e la demolizione di alcuni edifici. Nella mappa il Fereggiano nemmeno si riesce a vedere, da quanto è piccolo e nascosto dal cemento.
Nel 2007, l’allora presidente del Consiglio Romano Prodi dichiaro’ lo stato di emergenza ”in relazione alla grave situazione di pericolo, che interessa il reticolo idrografico del torrente Fereggiano e del torrente Sturla”.
Per quanto riguarda Il Polcevera, nel Ponente di Genova, rispetto al Bisagno, ha piu’ vie di fuga e argini piu’ ampi e quindi piu’ sicuri.
Gli altri torrenti sempre sotto osservazione a Genova sono nel Levante della citta’: il Nervi e lo Sturla che esondo’ nel 1992 uccidendo due persone. Lavori di messa in sicurezza e monitoraggio non sono stati sufficienti per evitare la tragedia attuale, provocata da una caduta di pioggia di entita’ eccezionale.
Ieri a Genova sono caduti 356mm di pioggia in poche ore. Secondo i rilievi dell’Arpal, sono stati 356 i millimetri di pioggia caduti solo nella mattinata di oggi, come registrato dalla centralina meteo di Quezzi, la piu’ vicina al torrente Fereggiano. Il picco e’ stato di 100 millimetri in un’ora e il record di 17 millimetri in cinque minuti. I dati sono di per se spaventosi, senza alcun dubbio una vera Bomba d’Acqua! Una “flash-flood”!

Voglio ora riportare alcune dichiarazioni che ho letto sui giornali…
Sindaco di Genova, Marta Vincenzi: «Dobbiamo decidere una volta per tutte se, di fronte a certe situazioni meteorologiche, si vuole chiudere la città oppure no - ha sottolineato -. Qui si tratta di un salto culturale, che va fatto tutti insieme. Nei prossimi mesi a Genova probabilmente bisognerà tornare a lanciare un’allerta. Chiudiamo la città? È una cosa da decidere tutti insieme».
Io credo invece che, come cittadino, sia una cosa da fare, PUNTO!
Se le istituzioni non prendono delle decisioni ferme e non fanno percepire il pericolo e l’urgenza ai cittadini, non cambierà mai nulla! E’ vero che dobbiamo fare un salto culturale… ma il morto, non ci deve più scappare!! Genova non è un piccolo paesino, è una città costruita tra 4 torrenti, ad alevata cementificazione e con un grossissimo rischio idrogeologico. Genova è un comune italiano di 608.676 abitanti, è il sesto comune italiano per popolazione, terzo polo industriale italiano, terzo comune del Nord Italia per popolazione, fa parte del triangolo industriale Milano-Torino-Genova del nord-ovest d’Italia. La città genovese è una delle 15 città metropolitane italiane, il cui agglomerato urbano conta circa 750.000 abitanti ed è inoltre cuore dell’area metropolitana della Liguria centrale che ingloba un retroterra naturale nell’Oltregiogo ligure, per un totale di circa 1.400.000 abitanti. Non prendere precauzioni, in un’area così, con Allerta Meteo 2 è solo da Irresponsabili!

L’unica scelta da fare è far capire ai cittadini il territorio in cui si trovano, in cui abitano. L’esempio di ieri mattina è stato chiaro:
Ordinanza del Sindaco di Genova: dalle ore 6 del 5 Novembre, divieto assoluto dell’uso dell’auto privata. Ebbene… centinaia di macchine in giro per la città!
Il 5 Novembre Genova è stata avvertita, ma non salvata!
Gabrielli, capo della Protezione Civile afferma: «Oggi se il sindaco chiude le scuole e poi non accade nulla di grave viene crocifisso - ha detto Gabrielli -. È accaduto anche a Barack Obama, che ha preso misure eccezionali per non ripetere Katrina e poi è stato criticato». Secondo Gabrielli è necessario «un cambio di mentalità generale. Bisogna, visto i cambiamenti climatici che provocano fenomeni eccezionali come quello di ieri, cominciare a parlare di autoprotezione, che non significa arrangiarsi. Nell’Ottocento attraversare una strada tra le carrozze non metteva nessun timore, oggi chiunque presta la massima attenzione a un attraversamento. Per i pericoli del maltempo dobbiamo arrivare a una consapevolezza analoga».
«Ieri - ha concluso Gabrielli - si è creata una situazione abnorme in via Fereggiano con strade intasate di veicoli. La strada si poteva anche chiudere, ma se non fosse poi accaduto nulla il sindaco sarebbe stato crocifisso». Gabrielli… 6 persone sono morte… non dimentichiamocelo…

Info e News: http://www.beppegrillo.it/2011/11/genova_per_noi_1/index.html
Info e News: http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/alluvione-a-genova-5-torrenti-per-una-sola-citta-a-rischio-1007353/




Non ci sono commenti
Non ci sono Commenti, sei il Primo!
You must log in to post a comment.