
E’ morto, non per sport, non per gioco, ma come volontario della Protezione Civile… a Monterosso…
Una doppia cerimonia per Sandro Usai, il volontario sardo, ma emigrato da 12 anni in Liguria, morto nell’alluvione nello spezzino. Due celebrazioni per i due paesi di Sandro: Arbus, nel Medio Campidano, che l’aveva visto nascere e Monterosso, dove viveva.
Il corpo di Sandro Usai è stato recuperato solo ieri dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco di La Spezia.

E’ stato ritrovato il corpo di Sandro Usai, il volontario inghiottito il 25 ottobre scorso dalla furia dell’acqua che si era abbattuta su Monterosso mentre era intento a portare soccorso ed a svuotare i tombini. Da giorni i Vigili del Fuoco Sommozzatori della Spezia e di Genova stavano perlustrando i fondali di fronte a Monterosso senza alcun esito positivo. Il suo corpo senza vita, avvolto nella tuta gialla tipica dei volontari, galleggiava al largo di Punta Mesco. Sono intervenuti immediatamente i Vigili del Fuoco Sommozzatori e la Guardia Costiera. Sandro aveva 40 anni, lascia la moglie e il figlio Francesco di otto anni. Questa è la nona vittima dell’alluvione che ha colpito la Liguria, proprio stamattina, 1 Novembre 2011, è stata ritrovata la Decima, purtroppo… a Borghetto Vara.
Oggi, 1 Novembre 2011, è prevista la prima celebrazione a Monterosso, alla quale parteciperà anche il sindaco di Arbus. Il primo cittadino accompagnerà la salma del volontario nel suo paese natale, dove mercoledì mattina sarà allestita la camera ardente in municipio e nel pomeriggio, alle 15, verranno celebrati i funerali.
Sandro Usai è per tutto il mondo l’eroe, l’angelo di Monterosso, colui che ha perso la vita nel tentativo di salvarne altre. E per questo il sindaco Betta di Monterosso ha proposto di intitolargli una piazza, o una strada, per non dimenticarlo mai. Ma anche il presidente della Repubblica ha deciso di dare il giusto riconoscimento di Stato al volontario sardo che ha perso la vita una settimana fa, avviando le pratiche per il conferimento della medaglia d’oro al valor civile.

…non è la rosa, non è il tulipano che ti fan veglia dall’ombra dei fossi, ma sono mille papaveri rossi.
Ciao… Sandro…




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