
Inizio con l’Editoriale di Marco Travaglio sul FattoQ del 4 Ottobre 2011 perchè è molto utile per capire che il PD alla fine, sia solo PDmenoL, come dice Grillo, un comico a cui tutti danno del contestatore, a cui non dare peso… e invece ha creato un movimento di cittadini prestati alla politica che, dove sono stati votati, stanno avendo solo successi pensando esclusicamente a ciò che, chi li ha votati, ritiene importante per il bene del paese, ed essendo visti da tutte le altre forze politiche come dei marziani, dei soggetti da contestare e lottare, semplicemente perchè lottano dentro la politica, ma contro la Casta, cosa che ogni cittadino, per rispetto alle istituzioni, dovrebbe fare. Tutto questo, perchè penso che questo PD allontani i cittadini dalla politica, perchè penso che questo PD, così com’è non riesce a vincere, nonostante un PDL a cui ormai è come sparare sulla Croce Rossa, completamente allo sbando. Un PD che se non manda a casa i suoi brontosauri incollati alle poltrone, è praticamente fritto. Un PD in cui, dargli fiducia, è come essere complici dei suoi dirigenti brontosauri e immischiati nei giochetti di partito, con chi Governa. Un PD che, se il PDL è allo sbando, così com’è, è davvero alla Frutta! Un PD che ha uno Statuto che nessuno dei dirigenti rispetta, è un partito senza senso! Sentire parlare politici come la Bindi affermare: Il partito mi ha chiesto di rimanere e io sono rimasta, anche se il suo Statuto glielo vieta, beh… da sicuramente un “grande” esempio ai giovani di partito. Bindi, te ne devi andare!!! Rispetta lo Statuto del tuo partito… dai l’esempio!! E come lei… Bersani, D’Alema, Veltroni, Franceschini, Livia Turco, Emma Bonino.

La partitocrazia tutta, va combattuta… semplicemente perchè ha dimostrato di non essere in grado nè di governare questo paese, mandandolo nel baratro, nè di fare opposizione. L’unico scopo è la lotta per i voti, per il potere e non il bene del paese, non la lotta per il bene del nostro paese.
Opposizione a sua insaputa di Marco Travaglio
Nel tempo che resta loro fra una rissa sul referendum elettorale, una litigata sul nascente partito dei padroni, il monito quotidiano sul “passo indietro” di B. e sul “governo di emergenza”, i presunti leader della presunta opposizione potrebbero forse spiegare un piccolo dettaglio: le 5098 volte in cui la maggioranza più ampia della storia repubblicana sarebbe andata sotto in questi primi tre anni di legislatura, se non fosse stata salvata dalle assenze della cosiddetta opposizione.
Il dato, pubblicato dal sito Openpolis e ripreso da Antonello Caporale su Repubblica, dimostra che ben il 35% delle leggi e dei provvedimenti targati centrodestra non sarebbero mai passati senza la decisiva collaborazione dei disertori del Pd, dell’Udc, dell’Idv e di Fli. Insomma è grazie a loro se il regime, che già traballa per essere andato in minoranza 92 volte tra Camera e Senato dal 2008 a oggi, non è colato a picco 55 volte tante e dunque non è ancora andato a casa. Tra i recordman dell’assenteismo, Repubblica segnala Bersani, D’Alema, Veltroni, Franceschini, Livia Turco, Emma Bonino, il fico Fioroni: tutta gente che, a norma di statuto del Pd, non dovrebbe più essere in Parlamento da un pezzo, visto che vi bivacca dalla notte dei tempi, ben oltre il tetto previsto di tre legislature. Eppure, non contenti di seguitare a cumulare mandati, costoro non si presentano quasi mai sul posto di lavoro.
Ce n’è abbastanza per chiedere lumi al trust di cervelli che guida le sedicenti opposizioni. Che cosa vi impedisce di andare a lavorare ogni mattina (si fa per dire: le Camere tengono aperto due-tre giorni al massimo), come fanno quotidianamente milioni di italiani? Fate altri mestieri? E, se sì, quali? E perché non vi decidete a proibire, almeno al vostro interno, il doppio lavoro di onorevoli avvocati, imprenditori, medici e così via? Siete cagionevoli di salute? E, se sì, perché non lasciate spazio a qualcuno meno gracilino? Oppure non ve ne frega niente? O siete oppositori a vostra insaputa, come gli inquilini Scajola e Tremonti? O siete oppositori “a tempo perso”, come il Puttaniere del Consiglio? O magari avete paura che questa crolli, per non essere costretti a fare qualcosa che esula dalle vostre capacità, cioè governare? O per caso siete d’accordo con la maggioranza? Già, perché sorge anche questo sospetto: basta vedere su quali temi cruciali le sicure sconfitte del regime si sono trasformate in sonanti vittorie grazie alle vostre assenze.
Senza le defezioni tra le opposizioni, sarebbero passati provvedimenti sacrosanti come le mozioni di sfiducia a Calderoli e a Cosentino (presentate e impallinate dalle opposizioni, Pd in testa, si capisce), il ddl che aboliva tutte le province, l’emendamento Turco-Lolli per infilare nel decreto Abruzzo una “tassa di scopo” per ricostruire le zone terremotate (la stessa Turco era assente), l’emendamento per gli ammortizzatori sociali ai lavoratori ex-Eutelia e Phonemedia, l’election day per accorpare le ultime amministrative e i referendum risparmiando 350 milioni (mancò un solo voto, grazie anche al solito radicale Beltrandi, che pensò bene di regalare il suo al centrodestra, come già aveva fatto l’anno scorso, risultando determinante per far chiudere i talk show di informazione in campagna elettorale). E non sarebbero passate leggi vergogna come il decreto Alitalia (costo 4 miliardi), la Finanziaria 2008, svariati decreti Milleproroghe, lo scudo fiscale Tremonti, la legge porcata su Protezione civile e rifiuti in Campania e la maialata che sospende le demolizioni di case abusive nella stessa regione. Del resto le nostre finte opposizioni non sono nuove a simili aiutini: nelle passate legislature avevano dato una mano decisiva a far passare schifezze assolute come la legge Gasparri e l’ex-Cirielli.
La domanda finale è semplice: ci siete o ci fate? In entrambi i casi, non potrà essere questo centrosinistra, con questi pseudoleader perennemente a zonzo, a subentrare credibilmente al regime berlusconiano in caduta libera. Onde evitare il rischio che, dopo, non si noti la differenza.
Marco Travaglio, Il Fatto Quotidiano, 4 ottobre 2011
Link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/04/opposizione-a-sua-insaputa/161961/

Tutti i deputati e i senatori dell’opposizione hanno contribuito almeno una volta a salvare la maggioranza, non partecipando al voto. Una scelta che ha influito e consegnato la vittoria al governo per il 35% delle votazioni. In Senato al primo posto, proprio per avere favorito la maggioranza, c’è la radicale Emma Bonino (1.331 volte), seguita da Sergio Zavoli, Franco Marini con 890 voti e Felice Belisario dell’Italia dei Valori (872 votazioni).
I dati sulle assenze sono stati calcolati dall’associazione Openpolis nel rapporto “L’opposizione che salva la maggioranza”, che ha esaminato l’attività parlamentare dall’aprile 2008 a settembre 2011. Per 5.098 volte la maggioranza poteva essere battuta (scarica il pdf). Questo non significa ovviamente che il risultato avrebbe potuto essere automaticamente raggiunto, con la presenza dei membri dell’opposizione. Perché, di norma, quando tra i banchi della maggioranza si fa largo il timore di “andare sotto”, immediatamente vengono richiamati ministri, sottosegretari con doppio incarico e parlamentari “semplici”, per votare in soccorso della propria parte politica.
Alla Camera, il deputato che più ha aiutato Berlusconi è il segretario del Partito democratico Pierluigi Bersani (2306 volte), seguito da Antonio Gallione (che dal Pd è passato al gruppo misto) e Antonio Di Pietro (2019 voti). In realtà, più spesso di quanto si immagini, anche i parlamentari della maggioranza sono assenti, sia perché impegnati con gli incarichi di governo (54 componenti dell’esecutivo su 64 sono anche parlamentari), sia perché semplicemente assenti. In tutti questi casi si aprirebbe la possibilità per l’opposizione di “battere la maggioranza” e, di conseguenza, di bloccare una legge o di rinviare i tempi della sua approvazione. Provvedimenti come il salvataggio di Alitalia nel 2008 o la riforma Brunetta sulla Pubblica amministrazione del 2009 potevano andare diversamente. Eppure queste occasioni non vengono sfruttate, soprattutto a causa dell’assenteismo.
Oguno poi è libero di esprimere il suo pensiero, di credere e lottare per quello che vuole… però che non rinneghi queste situazioni qui, che sono, a mio modo di vedere, gravi… in un paese che l’unica strada che sta percorrendo è quella per il baratro economico!
Sveglia… Italiani!!




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