Domenica 12 e lunedì 13 giugno si vota per l’abrogazione delle norme relative a nucleare, privatizzazione dell’acqua, legittimo impedimento (SI se volete opporvi, mentre NO se vi sta bene).
Andate a votare da subito domenica 12 mattina, entro mezzogiorno. In questo modo, alla prima rilevazione del Ministero degli Interni risulteranno molti gli italiani che hanno votato, provocando negli altri la convinzione che il quorum è effettivamente a portata di mano.
Partecipate e invitate tutti i vostri amici a questo evento, per favore.

Qualcuno crede che questo comportamento possa essere controproducente, perché gli elettori potrebbero pensare: “posso non andare a votare, tanto il quorum si raggiunge lo stesso“.
Chi propone di andare a votare al referendum entro mezzogiorno di domenica crede che l’elettorato sia composto da tre fasce di persone:
1) Chi sa che deve andare a votare e votare SI. Questa persona si attiva anche per convincere altri e andrebbe a votare anche in ginocchia sui ceci, quindi non influenzeremo il loro comportamento - statene certi.
2) Gli indecisi. Moltissimi. Hanno sentito parlare di questo referendum, ma dato che i tg non ne parlano, credono che nessuno andrà a votare. Appena vedono che il referendum attrae moltissimi elettori, potrebbero essere coinvolti dallo spirito di emulazione e andare a votare anche loro. “Ce la si può fare, e mica posso essere l’unico a non votare.”
3) I contrari. Quelli che, se vedono che domenica a mezzogiorno si raggiunge una percentuale notevole, iniziano a pensare che forse è il caso di andare a votare anche loro. Contribuendo, a conti fatti, a una vittoria del SI.
4) Quelli che non ne sanno nulla. Là, purtroppo, il 12 e il 13 giugno poco si potrà fare (votando sia prima che dopo mezzogiorno)
E intanto il Governo che fa? Un nuovo tentativo per affossare il referendum! Lo Psiconano definisce “inutili” i referendum, l’esecutivo ricorre alla Corte Costituzionale. Il governo, infatti, il primo giugno, con una lettera firmata da Gianni Letta, ha chiesto all’Avvocatura generale dello Stato, di “intervenire” all’udienza della Corte costituzionale sull’ammissibilità del nuovo quesito sul nucleare dopo il via libera dato dall’Ufficio per il referendum della Cassazione. Con il mandato chiarissimo di “evidenziare l’inammissibilità della consultazione”.
L’avvocatura dello Stato ha dunque presentato alla Consulta una memoria in cui si dice che la Corte Costituzionale il prossimo 7 giugno dovrebbe ritenere inammissibile la richiesta di referendum, come e’ stata formulata nella recente ordinanza della Corte di Cassazione, perche’ a quest’ultima spetta solo una verifica formale dei requisiti e non anche ulteriori valutazioni ”sostanziali”.
Con il varo del dl ‘Omnibus’, si sottolinea in particolare, il Governo non ha fatto una modifica meramente ”formale”, ma una ”innegabile e sostanziale diversita’ di scelta” rispetto alle norme sul nucleare sulle quali era stato chiesto il referendum. Per questo, gli elettori, il 12 e 13 giugno, si troveranno a votare un quesito ”del tutto difforme rispetto a quello in base al quale sono state raccolte le sottoscrizioni necessarie allo svolgimento del referendum”. Vi e’ dunque ”ben di piu’ rispetto a quelle modifiche formali o di dettagglio” su cui la Cassazione si sarebbe potuta esprimere.
Con la decisione della Cassazione, inoltre, secondo l’Avvocatura, e’ cambiata la natura stessa del referendum: ”che non e’ piu’ abrogativa ma propositiva, se non consultiva”. ”Poiche’, non deriva dai commi 1 e 8 dell’art.5 la possibilita’ di realizzare centrali nucleari, ne’ di dar corso ad una politica energetica fondata sul nucleare – e’ scritto nella memoria – ne consegue che cio’ che si chiede all’elettorato e’ di esprimersi sull’opportunita’ che in futuro, sulla base di nuove scelte, l’Italia adotti una strategia energetica. Cio’ pero’ non e’ previsto dal nostro ordinamento costituzionale con la conseguenza che il quesito risultante dall’ordinanza del 1 giugno dell’Ufficio Centrale per il Referendum non puo’ che ritenersi inammissibile”.
Loro non si arrenderanno MAI, noi NEPPURE!

Ecco pronta però in tempi brevissimi la risposta… Ha tutti i requisiti necessari di “chiarezza, omogeneità e univocita” il quesito referendario sul nucleare riformulato dalla Cassazione dopo l’entrata in vigore delle norme della legge ‘omnibus’. La Corte Costituzionale, con una decisione presa all’unanimità e in una camera di consiglio lampo che ha portato al deposito delle motivazioni appena due ore dopo la decisione, ha dichiarato l’ammissibilità del referendum sull’atomo. Verdetto, questo, che non lascia più dubbi al fatto che il 12 e 13 giugno si andrà a votare su tutti e quattro i quesiti (oltre che sul nucleare, due sulla privatizzazione dell’acqua e uno sul legittimo impedimento).
News: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2011/06/06/visualizza_new.html_840536180.html
Intanto in Italia scattano le iniziative di sensibilizzazione per il raggiungimento del Quorum... Interessanti iniziative sparse in giro per l’Italia stanno nascendo… Sconti e concerti gratuiti per chi va a votare al referendum del 12 e 13 giugno prossimi. L’iniziativa coinvolgerà 18 città, e vuole essere un modo per contrastare il “black out dei media” sul referendum.
“Se ci fosse stata un’informazione corretta non mi sarebbe mai venuta in mente questa formula: è un’idea nata dalla disperazione. Il nostro è un voto di scambio nobile, spingiamo a partecipare alla festa della democrazia”, spiega a Repubblica la cantante Ilaria Patassini, in arte Pilar. “Se non vedo il timbro non canto, aggiunge Pilar: per questo l’iniziativa si chiama “san Tommaso”.
Tra gli eventi in programma ci sono un concerto largo al Caffè letterario di Enna, questo a urne aperte, uno al Banano Tsunami di Genova e uno al Teatro Nuovo Montevergini di Palermo.
E poi ancora, cena con musica dal vivo al Khorakhané di Grosseto, concerti a Napoli, all’Eva Luna e al Goodfellas al Vomero, dove si esibirà il jazzista Marco Zurzolo. Artisti veneti si esibiranno al Teatro Aurora di Treviso. A Roma due concerti della stessa madrina Pilar, martedì all’Esc di San Lorenzo, il centro sociale occupato dagli studenti della Sapienza.
Molte anche le iniziative-regalo: a Porto Empedocle (Agrigento) verrà offerto un bijoux a chi presenterà la tessera elettorale timbrata. Ad Amelia, in Umbria, cena a 18 euro anziché 30. Sconto del 30 per cento sulle scarpe da donna a Brescia. Pizza a 5,90 euro al chilo a Civitavecchia.
A Borgo San Frediano (Firenze) consumazioni a 2,50. All’Isola d’Elba un bed and breakfast chiede per una notte 15 euro. Sempre all’Elba tatuaggi gratis, fumetti scontati a Lecce, aperitivi con proiezioni del “Caimano” a Napoli. Ci sono anche prodotti equosolidali un pacco di cibi ecologici in regalo.
Per info e altro… www.santommasoisback.com
http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/referendum-sconti-concerti-regali-voto-880890/




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