Inizio col parlare di un operario… un operaio della Centrale Nucleare di Fukushima, il cui nome qui non cito, per rispetto, ma che sentirete chiaramente nel video che riporto in cui Massimo Gramellini racconta la storia che ora sto per scrivervi…. Quest’operaio è il più vecchio tra i condannati a lottare per impedire che la centrale atomica di Fukushima esploda, distruggendo il Giappone.
Ha 59 anni, è senza figli, e nella notte di sette giorni fa ha deciso che sarebbe toccato a lui. Giovedì, investito dalle radiazioni, è stato ricoverato in un centro di Tokyo e sta morendo.
La scelta dell’operaio ha scosso il Paese come un altro terremoto. A giugno, perseguitato da una violenta bronchite cronica, sarebbe andato in pensione. “Hanno chiesto chi conoscesse il reattore 4 - ha raccontato - e vedendo i ragazzi che avevo vicino, ho risposto che io sapevo tutto. Ho capito che il mio destino era compiuto e che dopo anni vani avevo l’occasione di dare un senso alla mia vita“. Non ha voluto spiegare quale sia la situazione.
“Mai visto prima il reattore 4 - ha aggiunto - ma prego il mio Paese di riflettere se questa è la strada giusta per assicurarci un futuro”.
Uomini come questi reggono il mondo impedendogli di precipitare.
Onoriamolo facendo nostre le sue parole: prego il mio Paese di riflettere se questa è la strada giusta per assicurarci un futuro.
Vi riporto il video tratto da “Che Tempo Che Fa” di ieri sera, in cui Massimo Gramellini al minuto Decimo racconta la storia descritta sopra…
I francesi hanno costruito le loro centrali ai nostri confini. Nessuno può mettere a rischio la vita delle popolazioni confinanti senza il loro consenso.
“Mah… si parla tanto di dipendenza dal nucleare francese che quasi senza di loro saremmo a piedi, mi vado a leggere i report di Terna, tabella 6 (pdf da scaricare) e scopro che importiamo 11 twh (cioè il 3% dei nostri consumi) di cui potremo benissimo fare a meno quando oltretutto i nostri consumi stanno scendendo. Elettricità che i francesi son ben felici di sbolognarci perche’ per loro è un surplus notturno. Oltretutto il costo elettrico più economico al momento non è certo quello nucleare, ma quello prodotto dal gas la cui disponibilità al momento non è in discussione.”
L’ho già scritto nel mio precedente articolo… l’Italia non ha un piano energetico nazionale, i morti (i nostri politici) hanno fallito, parlano sempre e continuamente del nulla, del nucleare come indispensabile, quando non hanno mai creato un piano energetico nazionale!
News: http://www.beppegrillo.it
A proposito dei Francesi… prendetevi 9 minuti del vostro prezioso tempo per vedere questo video…
La velocità con la quale i sostenitori del nucleare stanno cambiando la loro posizione è impressionante. Più veloce dello tsunami. Da Romani a Alemanno. Lo stesso Berlusconi voterà NO al nucleare e installerà i pannelli fotovoltaici ad Arcore. …
I nuclearisti hanno messo la sordina al Giappone. Per loro non è un problema, controllano televisioni e giornali, che hanno già declassato Fukushima nelle pagine interne. Nelle versioni on line è scivolato al terzo o quarto posto. Sedare, sopire, prendere per il culo con ritirate strategiche per arrivare al referendum in silenzio. In modo da non raggiungere il quorum.
La Prestigiacomo, unico ministro dell’Ambiente nuclearista nel mondo, ha dettato la linea: “E’ finita, non possiamo mica rischiare le elezioni per il nucleare. Non facciamo cazzate. Bisogna uscirne ma in maniera soft. Ora non dobbiamo fare nulla, si decide tra un mese.” Per queste persone le elezioni, e il potere che ne consegue, sono la priorità, non la salute dei nostri figli. Se ne devono andare.

Ecco a voi… Le “Facce da nucleare” dell’opposizione che si sono assentate alla votazione per l’accorpamento del referendum con le elezioni amministrative sono: Capano, Cimadoro, Ciriello, D’Antona, Farina, Fassino, Fedi, Gozi, Madia, Mastromauro, Porcino, Samperi.
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300 milioni di euro sono 5 euro per ogni italiano vivente: è il costo del mancato accorpamento dei referendum alla data delle elezioni amministrative. La decisione è di per sé scandalosa, ma lo è ancor di più se rapportata alle polemiche di questi giorni sul costo che avrebbe avuto la festa una-tantum del 17 marzo: polemiche che hanno avuto effetto, visto che per risparmiare ci hanno tolto un giorno di ferie. Quindi, riassumendo: per la festa dell’Unità d’Italia, l’Italia non ha un soldo (lo hanno detto la Lega e la Confindustria) e la festa è gentilmente finanziata dai lavoratori, invece per evitare l’Election Day l’Italia è ricca, talmente tanto da poter buttare dalla finestra 300 milioni di euro.
Bene… dobbiamo andare a votare ai referendum e soprattutto invitare il maggior numero di persone a farlo, così da raggiungere il quorum e dare il chiaro messaggio a questi imbroglioni che ci governano che per loro… è finita!!
News: http://www.beppegrillo.it/2011/03/il_bavaglio_al_nucleare.html
Prego il mio Paese di riflettere se questa è la strada giusta per assicurarci un futuro.




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