Sarò quel che sono e dirò quel che penso….
Il PDmenoL è finito! Aiutiamoli a capirsi…
Alle primarie di Milano ha vinto la Sinistra, non il PDmenoL!
“Non è più possibile, di fronte al responso delle primarie milanesi, non chiedere un atto di umiltà politica con le dimissioni dagli incarichi nazionali e locali per Filippo Penati“.
E pronta la risposta di Penati: si è dimesso!! Un Atto Dovuto!
Fosse solo Penati il problema… il problema nato dalle Primarie di Milano è un problema latente… i dirigenti nazionali, amanti del loro partito, devono fare cosa buona e giusta: Andarsene! Hanno fallito!

A Milano si sono svolte le Primarie del Pdmenoelle. C’era la pioggia, non c’erano i votanti. Solo 90.000 persone, l’equivalente di un quartiere semiperiferico. Si sono confrontati quattro signori il cui comune denominatore erano i capelli bianchi e un ricco passato. Ha perso l’architetto di Ligresti, Stefano Boeri, candidato (con linearità e coerenza) dalla sinistra del cemento e del nucleare sicuro, ma anche di EXPO 2015 e dei grattacieli di City Life. Le urne erano presenti anche dal parrucchiere Coupe de Cheveux in via Correnti 19, tra un colpo di sole e un riccio ribelle, dove ha votato per primo un sedicenne. Ma questi sono dettagli.
La cosa STUPEFACENTE è che i milanesi hanno potuto scegliere solo delle facce, non il programma. Le Primarie dei faccioni. Elezioni posticce di leaderini. Ai cittadini va presentato, spiegato, il programma nei minimi particolari, nelle motivazioni, nei vantaggi. L’elettore deve poter votare il programma, non un volto, ed essere messo in grado di controllare la sua attuazione attraverso la Rete. Non ha alcun senso presentare faccioni sui manifesti di persone dello stesso raggruppamento se poi il programma è lo stesso con differenze (se esistono) bizantine, impercettibili. Chi vota alle primarie vota uno slogan, la fotografia di un signore o di una signora, di solito la migliore della loro vita, un cartellone pubblicitario. Questa è democrazia? Il cittadino è trattato come un materiale inerte, una persona senza cervello. Le primarie i partiti se le facciano in casa, chiedano agli iscritti di votare il Franceschini o il Bersani di turno e non sprechino i soldi e gli spazi pubblici per prendere per i fondelli gli italiani. Non possiamo decidere cosa deve fare il politico, il nostro dipendente, ma ci è data la possibilità di scegliere tra una rosa di nomi che faranno esattamente le stesse cose, decise dal partito o dalle logiche di appartenenza, come gli inceneritori.
Il MoVimento 5 Stelle non farà primarie sui nomi di “candidati leader” delle proprie liste comunali o regionali. Il portavoce della lista sarà scelto dalla lista al suo interno. Nel caso più liste si presentino in un Comune o in una Regione, solo allora si farà una votazione on line da parte degli iscritti in quel Comune o in quella Regione. Va eletto il programma, non un leader che non esiste. Quando gli italiani lo capiranno sarà sempre troppo tardi. Le Primarie sono operazioni di facciata, anzi, di faccioni.
Corrado Guzzanti ieri sera ha “Vieni Via con Me” ha detto: Il PD è il primo partito in Italia ha usare le primerie e il primo partito al mondo che le perde.

Ogni volta che Beppe Grillo definisce il Partito Democratico «Piddìmenoelle», comparandolo di fatto al Popolo delle Libertà (PdL), molti tra esponenti e iscritti si sentono offesi. Una reazione più che logica vista la presunta collocazione politica del PD agli antipodi del partito di Silvio Berlusconi. Il problema è che molte volte si fa fatica a dimostrarlo.
L’ultimo esempio ci arriva dalle primarie di Milano. La vittoria dell’esponente di “minoranza”, Giuliano Pisapia, ha messo subito in movimento una parte del partito che vorrebbe candidare Gabriele Albertini, sindaco del capoluogo lombardo per ben due mandati (nel 1994 e nel 1999) con il partito di Berlusconi e «pronto per un’eventuale chiamata di Bersani» già il giorno dopo le primarie milanesi. Un ipotetico candidato del nuovo “terzo polo” che verrebbe sostenuto da una coalizione formata dall’Api di Rutelli, dai finiani, dall’Udc e da alcuni democratici. Una minestra riscaldata insomma… questa è la triste politica di oggi!!
Pisapia ha subito dichiarato di essere «sorpreso delle dichiarazioni di alcuni esponenti del Pd che invocano la discesa in campo di altre figure più qualificate per battere la Moratti. In questo modo si compie un grave atto di delegittimazione dell’esito delle primarie e si manca di rispetto alla volontà espressa da alcune decine di migliaia di elettori di centrosinistra». Dello stesso parere l’ex responsabile nazionale della segreteria PD, Filippo Penati (dimessosi all’indomani della sconfitta di Boeri, il “suo uomo” alle primarie meneghine): «ci sono troppi guastatori all’interno del Pd che dopo le primarie grondano buoni consigli e proposte di collaborazione da tutti gli artigli. Chiedere al Pd di non riconoscere l’esito delle primarie significa dare uno schiaffo ai tanti milanesi che hanno partecipato e minare l’onorabilità del Pd. A Milano si sta cercando di girare pagina e si sta costruendo l’unità del Pd per battere la Moratti». Un tentativo di ribaltone che ha dei precedenti proprio nel partito di maggioranza, Il PdL.
Quasi meglio il documento del PDL, che nei punti 1-2-3-4-5 stila le regole su come scegliere democraticamente — attraverso un voto interno — il proprio rappresentate nei congressi locali, provinciali e regionali… che al punto 6 dice: «Il Presidente può a suo insindacabile giudizio, e senza l’obbligo di motivare la decisione, non dare seguito alle indicazioni delle Assemblee»
il PD oggi è Un partito di opposizione che nonostante l’attuale momento di crisi del governo non solo non guadagna voti ma incredibilmente li perde. Probabilmente è proprio la continua rincorsa a Berlusconi, uno dei più urgenti problemi della sinistra italiana. In questi anni, il Pd e tutta la sinistra hanno fatto propri modi e pensieri non propriamente consoni alla sua storia. Tutte “new entry” ideologiche, morali e giudiziarie inutili contro il Cavaliere e il berlusconismo perché prive del loro punto forte: Silvio Berlusconi. Tratto da: http://www.dirittodicritica.com
Caro Bersani, mi faccia capire… ma tutto quello che ha letto, settimana scorsa, alla trasmissione “Vieni via con me”, come lo ha messo in pratica in questi anni da dipendente pubblico in Parlamento? Scaldando semplicemente la poltrona? Le affermazioni fatte richiedono ben chiare prese di posizione. Prese di posizione che nessuno in questi anni ha visto… o tutti dormivano o quello che ha dormito è stato lei, ben pagato dagli italiani!
Poi ai suoi bei comizi fa certe affermazioni che a mio modo di vedere, sono meglio delle barzellette di Berlusconi, che più che ridere, fanno pena…
“Che bel partito che siamo! Trovo che siamo una bella squadra e abbiamo fatto un bel passo in avanti!”
Sì, il passo è stato fatto… nel baratro però! Dove noi italiani non vogliamo andare…
“Noi siamo l’unico vero partito nazionale, a radicamento nazionale di questo Paese. Inutile che un po’ di sociologia e un po’ di politologia vengano a dirmi che siamo un partito arroccato in due o tre regioni: non e’ vero. Noi abbiamo piu’ di 6.000 circoli, noi facciamo 2.000 feste democratiche dell’Unita’. Cioe’ a noi la Lega ci fa un baffo! Berlusconi ci fa un baffo!‘
Sono amante di vino… ma quello che ha bevuto Bersani era davvero buono in questa circostanza! Al Nord, nel solo Veneto, il PDL ha doppiato il PDmenoL alle ultime regionali… solo una parole mi viene subito alla mente: VERGOGNA! Fai meno feste dell’Unità… forse la mente ti è più lucida ai comizi in piazza!! Le regioni in cui siete arrocati se vuole gliele elenco: Emilia Romagna, dove ormai l’arroccamento sta finendo… a Bologna ora abbiamo un Movimento a 5 Stelle che, secondo me, darà non poche soprese a questi politici vecchi e da 4 soldi, Toscana… dove vi è il prode Renzi, che la vuole rottamare, e la Liguria, dove, mi astengo di parlare di Burlando… e del suo amico Bonanini, che, è attualmente agli arresti domiciliari.
“Tra non molto saremo il primo partito del Paese”
Nel 1969 l’uomo è andato sulla Luna, spiegatelo a Bersani! La Serracchiani, che domani annienterebbe Berlusconi e i suoi lacchè, è stata mandata a Bruxelles… un partito destinato al Fallimento!!
Ma non è finita qui… parliamo di Renzi, quello che molti reputano il salvatore del PD! Renzi, che mi sono stufato di vedere in TV con la favoletta che lui va nelle scuole tutti martedì! Che faccia il Sindaco, per questo è pagato, invece di essere in ogni TV ha parlare come il Movimento a 5 Stelle! Vuole rottamare il PDmenoL? Bene… lo lasci!! La risposta la vedo già: ho le palle incollate alla poltrona, non riesco a staccarle!!
Guastatevi questo video, dove Il prode Renzi accusa un’oncologa di Terrorismo solo perchè afferma che i termovalorizzatori fanno venire i tumori…. regaliamo a Renzi una bella villetta sotto un termovalorizzatore dove far crescere la sua famiglia…
“Matteo Renzi, vuole rottamare la vecchia politica… forse se stesso? Leggiamo il suo curriculum: Nel 1996 si iscrive al Ppi, di cui diventa nel 1997 Segretario giovanile. Nel dicembre 1999 è eletto Segretario al III Congresso Provinciale del Ppi. Il 22 settembre 2001 è eletto alla carica di Coordinatore. Il 7 giugno del 2003 viene rieletto. Dal 2004 al 2009 Renzi diventa presidente della Provincia di Firenze, aderisce al PDmenoelle, dal 2009 è eletto sindaco di Firenze. Cosa rottama allora Renzi? Sé stesso? Sicuramente la democrazia, la volontà dei cittadini e la salute: quando questi dicono no all’inceneritore o sono chiamati alle urne. A lui quel tipo di democrazia non piace. Come nel 2007 a Case Passerini (Firenze) dove 10.000 cittadini votano contro l’inceneritore che vuole costruire la multiutility del suo compagno di partito, il pirotecnico Daniele Fortini, presidente di Federambiente, la lobby delle ex municipalizzate, lo stesso che ora gestisce la municipalizzata ASIA a Napoli. Renzi a quel punto dice “NO” e rottama cittadini e salute. Preso da delirio di rottamazione Renzi definisce “apprendista alchimista” l’oncologa Patrizia Gentilini. 50 medici in quell’occasione decidono che forse è meglio rottamare Renzi. Intanto la Corte dei Conti in settembre ha fatto presente al rottamatore che, quando era presidente della Provincia, la sua Giunta avrebbe fatto “assunzioni irregolari per due milioni di euro”, rottamando un po’ di denaro dei cittadini.“ Matteo Incerti su BeppeGrillo.it
Rottamiamoli tutti questi politici da 4Soldi!!
Sento continuamente dire che il PDmenoL è l’unico partito che può contrastare il PDL, bene… Rispondo: il PDL vincerà l’elezioni per altri 150 anni!




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