
Stamattina, ore 9 ora italiana, il via all’LVT Dubai, forse l’ultimo con le AC monoscafo!
Voglio essere sincero… forse un pò mi sono pentito di non essere andato a Dubai per questo Louis Vuitton Trophy, purtroppo causa lavoro ho preferito non andare… non amo Dubai come bellezza, non amo Dubai dal punto di vista estetito-naturalistico… non mi dice niente! Però mi sarebbe piaciuto il forte contrasto da vela, mare e grattacieli… mi sarebbe piaciuto fotografare questo immenso e forte contrasto. Non mi esaltano ed entusiasmano i grattacieli…. credo che non c’è altro contrasto migliore se non la natura, il mare e la vela…
La Maddalena è stato un ottimo campo di regata sotto ogni punto di vista….

Vediamo la formula di questa LVT Dubai…
Doppio Round Robin, il primo dei quali “doppio”, poi Semifinali e Finale alla meglio delle cinque: il Louis Vuitton Trophy Dubai impegnerà i sei team iscritti a dovere.
E prima della Finale, spazio alle regate di flotta… L’idea è quella di far disputare il maggior numero di regate possibile a ciascuno dei sei team iscritti prima che il numero degli stessi si riduca a quattro.
L’evento si aprirà con due Round Robin, previsti tra sabato 14 e giovedì 23. I punti verranno accumulati nel corso di tutta la manifestazione e i primi quattro team avanzeranno alle semifinali.
Nel primo Round Robin ogni team incontrerà gli avversari due volte, in rapida successione. Al termine del primo match gli equipaggi si scambieranno il lato di ingresso nel box di partenza, ma manterranno le stesse barche. Ogni vittoria varrà un punto. Nel secondo Round Robin, invece, ogni team incontrerà gli avversari una sola volta. Le barche saranno assegnate inversamente rispetto al primo Round Robin e il lato di ingresso seguirà l’alternanza dettata dallo stesso. Ogni vittoria varrà un punto.
Questo format dovrebbe spingere i rappresentati dei team a scegliere l’ingresso mure a dritta, anzichè la barca, in occasione del sorteggio che si svolgerà nel corso della conferenza stampa di apertura in programma per venerdì. Vincere il sorteggio e scegliere le mure a dritta garantirà infatti il vantaggio della precedenza al primo incrocio in due dei tre match previsti.
I vincitori avranno accesso alla Finale alla meglio delle cinque, mentre gli sconfitti disputeranno la finalina di consolazione, qualora il tempo a disposizione lo permetta.
Una novità imperdibile è prevista per il 25 novembre. In tale data, infatti, gli equipaggi si confronteranno in una serie di regate di flotta. Il programma prevede la disputa di tre regate, con gli equipaggi che saranno impegnati in due regate ciascuno. Le regate di flotta non avranno alcun valore ai fini del Louis Vuitton Trophy Dubai e saranno premiate come un evento a parte.

Oltre alle regate di flotta… le novità non sono finite…
A Dubai i team saranno impegnati su un nuovo percorso che dovrebbe rendere le regate ancora più ravvicinate e combattute.
I match, da disputare su percorsi a bastone sulla distanza di due giri, cominceranno da una linea posta al centro del campo di regata che servirà anche come cancello obbligatorio durante le risalite e le impoppate.
Con un primo lato di bolina più corto della metà rispetto al passato, le barche arriveranno senza dubbio molto vicine alla boa al vento. Un particolare che renderà le discese sotto gennaker estremamente avvincenti, anche perché il passaggio attraverso il cancello obbligherà gli equipaggi a riavvicinarsi, con tutta l’adrenalina che il quasi contatto sa regalare.

Regalerà subito grandi emozioni il Louis Vuitton Trophy Dubai: il primo match vedrà contrapposti Mascalzone Latino Audi Team ed Emirates Team New Zealand.
Per l’equipaggio di Gavin Brady, quindi, ci sarà subito il confronto con gli uomini di Dean Barker che, in virtù della solidità sempre dimostrata, e delle vittorie ottenute ad Auckland proprio contro il team di Vincenzo Onorato e a La Maddalena, sono indicati come i favoriti della vigilia. Questo è l’esito del sorteggio effettuato nel corso della conferenza stampa che ha aperto ufficialmente l’ultimo Louis Vuitton Trophy, ospitato presso il Dubai International Marine Club tra domani e il 27 novembre.
Gli altri match della prima giornata vedranno contrapposti Synergy vs Artemis e All4One vs BMW Oracle Racing.

Tutte le regate saranno trasmesse in diretta web a partire dalle 9.00 italiane sul sito dell’evento (http://www.louisvuittontrophy.com) con commento in italiano curato da Mauro Melandri e dal prodiere di Azzurra, Matteo Auguadro.
Ricordiamo che nel primo Round Robin ogni team incontrerà gli avversari due volte. Al termine del primo match gli equipaggi si scambieranno il lato di ingresso nel box di partenza, ma manterranno le stesse barche. Ogni vittoria varrà un punto.
E ora passiamo agli equipaggi… E qui molte cose sono cambiate….
A meno di tre giorni dall’inizio delle regate valide per il Louis Vuitton Trophy Dubai quasi tutti i team iscritti all’evento hanno comunicato all’organizzazione la composizione degli equipaggi che, a partire da domenica, si daranno battaglia nelle acque del Golfo Persico. Molti volti noti sono già in preparazione della prossima America’s Cup…
A rimanere fedeli alle scelte di sempre sono Mascalzone Latino Audi Team ed Emirates Team New Zealand. il Challenger of Record punta infatti sullo stesso equipaggio visto ad Auckland e a La Maddalena: Gavin Brady skipper e timoniere, Morgan Larson tattico e selezionato parterre di italiani comprendente Flavio Favini, Alberto Barovier, Andrea Pavan, Massimo Gherarducci e Santino Brizzi. Stesso discorso vale per i favoriti della vigilia, come sempre guidati da Dean Barker, Grant Dalton e Ray Davis.
A Dubai, non ci sarà Azzurra, vincitrice a Nizza, ma non per questo mancherà Francesco Bruni, chiamato da Maxim Logutenko a sotituire Karol Jablonski alla ruota di Synergy. Un compito impegnativo per il talento palermitano: nelle acque della Gallura, infatti, il team russo ha ben figurato, raggiungendo una finale che solo alla vigilia della manifestazione rientrava nell’ambito del “…vorrei ma non posso”.
Assenze illustri anche per Artemis Racing, fresco sfidante della Coppa America, che in occasione dell’ultimo evento griffato Louis Vuitton dovà fare a meno del timoniere Terry Hutchinson, impegnato a Miami con una delegazione del team nei primi test a bordo degli Extreme 40, e dello skipper Paul Cayard, atteso a Dubai attorno al 20 novembre. A sostituirli saranno Cameron Appleton e il tattico Iain Percy, reduce dall’infausta avventura con Team Origin. In orbita svedese gravitano anche il traveller Michele Ivaldi e l’ex di Luna Rossa Romolo Ranieri.
Pochi i cambi decisi da All4One che, oltre a Carlo Castellano, ha aperto le braccia a un altro pezzo di Italia imbarcando Piero Romeo, già vincitore della Louis Vuitton Cup e membro di +39 Challenge.
Ancora mistero, invece, attorno al team di BMW Oracle Racing, anche se al villaggio si sono visti James Spithill e John Kostecki, timoniere e tattico di USA, il trimarano vincitore dell’America’s Cup.

Ieri alle 18 c’è stata la conferenza stampa… Gli skipper sono arrivati ai piedi del palco sul dorso di cammelli che, in lingua araba, sono chiamati “barche del deserto”.
Alla presenza dei sei skipper, giunti a sorpresa ai piedi del palco sul dorso di cammelli in livrea, e delle autorità locali, Troublé ha ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile l’organizzazione di quello che verrà ricordato come l’ultimo atto del Louis Vuitton Trophy. E anche come l’ultima uscita ufficiale dei monoscafi costruiti nel rispetto del regolamento della classe ACC, protagonista degli ultimi vent’anni di Coppa America.
Ed è proprio verso l’America’s Cup, e verso i multiscafi (AC45 e AC72) che, a partire dall’indomani della finale, prevista per il 27 novembre, torneranno a concentrarsi la quasi totalità dei team impegnati in questa attesissima manifestazione.
Ben tre dei sei team presenti – BMW Oracle Racing, Mascalzone Latino Audi Team e Artemis – sono già ufficialmente iscritti alla 34ma Coppa America, mentre almeno altri due – Synergy ed Emirates Team New Zealand – paiono in procinto di presentare la propria sfida.
Francesco Bruni, skipper di Synergy: “Dopo un paio di giorni trascorsi tra allenamenti e riunione tecniche posso dire di trovarmi a mio agio in questa nuova realtà. Le cose stanno andando bene e spero di poter dare il mio contributo per confermare Synergy ai livelli raggiunti a La Maddalena”.

News e Immagini: http://www.louisvuittontrophy.com/home/




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