Aspettando Dubai per l’ultimo LVT visto che Hong Kong è stato cancellato in vista dei preparativi della 34th America’s Cup…. e visto che la classe ACC versione 5 andrà in pensione… vediamo le novità della 34th America’s Cup…

Passato, presente e Futuro dell’America’s Cup…
Russell Coutts e Vincenzo Onorato a Valencia hanno tracciato le linee della nuova manifestazione: addio ai monoscafi, creazione di una regata per i giovanissimi e idee più moderne.
Dopo 159 anni di onorato servizio, gli americani, per la prossima sfida, hanno deciso di usare dei catamarani (due scafi) di 22 metri (72 piedi), con un’ala rigida: una rivoluzione copernicana che vuole svecchiare il trofeo velico più antico del mondo. Nel 2012 è stata anche pensata una regata dedicata ai giovani velisti, la Coppa America verde, di cui a breve si conosceranno i dettagli.
I team (Oracle a parte) partiranno da zero perché in questo campo non ci sono esperienze. Se non, appunto, quella americana: anche per questo, forse, è stato deciso di mantenere quell’ala rigida che aveva caratterizzato l’ultima Coppa.
Ora però, biosgna trovare soldi e concorrenti: Coutts e Onorato sono sicuri che si risparmierà il 20% almeno (50-75 milioni di euro per lanciare la sfida).
Eccoli nella foto sotto i nuovi gioielli della 34th America’s Cup…

Russell Coutts (BMW Oracle Racing, Defender) e Vincenzo Onorato (Mascalzone Latino, Challenger of Record) hanno illustrato i grandi cambiamenti che segneranno la Coppa America, primo tra tutti un catamarano di 72 piedi (classe AC72) spinto da un’ala rigida e manovrato da un equipaggio di 11 persone.
La prima serie di regate prenderà il via nel 2011 a bordo di più maneggevoli catamarani di 45 piedi.
Il Match è fissato per il 2013 in luogo da determinare.
Vediamo però nel dettaglio i punti salienti delineati…
- Una nuova Youth America’s Cup, competizione giovanile che partirà dal 2012
- Media di nuova generazione e del tutto inediti per trasmissioni televisive e online
- Format della regata più breve e adrenalinico
- Posticipi delle regate minimizzati grazie alle nuove imbarcazioni e alla scelta di sedi dove non mancherà il vento
- Race Management indipendente e una Giuria Internazionale con pieni poteri, per evitare controversie
- Efficaci misure per la riduzione dei costi
- Libertà per i team nell’utilizzo dei marchi
- Un unico sito web di riferimento per tutti i team e i contenuti delle regate.

“Chi ci critica non ha capito niente. Quella che abbiamo pensato sarà una Coppa America rivoluzionaria”. parole di Vincenzo Onorato, boss di Mascalzone Latino. “Alla fine, se tutti avranno il coraggio di applicarlo e andare avanti per la strada che abbiamo intrapreso la Coppa America tornerà quello che deve essere”. Ebbene si… sono con lui… e da un personaggio come Coutts, che di certo ama la Vela, ci si può solo aspettare il meglio per far decollare ed accrescere la passione per questa manifestazione.
2 sono state le linee guida per la nuova 34th America’s Cup: Il Budget e lo Show.
Dice ancora Vincenzo… “Con Russell Couts ci siamo accorti che da entrambi i punti di vista i catamarani erano nettamente più convenienti delle barche tradizionali“.
Spettacolari, in effetti, lo sono.
“La Coppa America viveva un clamoroso equivoco. Se la tirava da Formula 1 del mare. E invece le barche erano di una lentezza mortifera. Quando mi mettevo al timone di una barca di Coppa mi sembrava di essere alla guida di un tir. I catamarani invece fanno anche 30 nodi, e sono divertentissimi, sia da portare sia da guardare“. “Abbiamo fatto una scelta che permetterà a qualunque team di risparmiare il 20 per cento rispetto a quello che avrebbe speso per una campagna con scafi tradizionali, indipendentemente dall’entità dell’investimento complessivo“. Ricordiamo che nei catamarani già le persone in meno sono 7 per barca… i catamarani hanno meno vele, sono più piccoli, non pesano niente e non pescano niente, quindi il loro trasporto è senza dubbio più economico e semplice. Tutta la parte logistica e infrastrutturale verrà ridotta al minimo.
“Sono barche per giovani. Largo ai giovani. Una rivoluzione anche culturale. Della quale farò le spese io per primo che, purtroppo dopo quarant’anni di regate, non potrò più stare a bordo. Queste sono barche per ragazzi“.
Per quanto riguarda i luoghi il Duo Vincenzo Onorato e Coutts parlano di….
“E’ innegabile che San Francisco sia in pole position. Ma il mio sogno - e Mascalzone Latino come challanger of the record ci sta lavorando - è quello di portare la Coppa America in Italia. E questo, oggettivamente, non mi sembra più un obbiettivo impossibile, anche perché Larry Allison è innamorato pazzo dell’Italia. Da noi ci sono molti posti dove poter ospitare la Coppa o un atto della coppa, penso a Roma dove al club nautico Roma ha base Mascalzone, ma penso anche a Cagliari, Napoli, la Maddalena, Trieste, Venezia, Trapani“.
News: http://www.repubblica.it
E allora… già l’adrenalina sale per la nuova 34th America’s Cup…





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