
Non voglio crederci… non voglio pensare che sia così… voglio pensare che Calciopoli sia finita… però è curiosa questa ipotesi… questa considerazione di La Verità su Calciopoli
Ho già scritto le mie considerazioni sul totale fallimento della nostra Nazionale… Arrichite peraltro dagli articoli citati de Il Fatto Quotidiano e altri blog… però prendiamo in considerazione anche questa ipotesi che non trascurerei affatto!
Penso che il calcio sia malato… il calcio italiano in particolare… ed infatti la nazionale ne paga le conseguenze… ma ecco di cosa tratto nell’articolo…
In conferenza stampa il ct azzurro, Marcello Lippi, prima di spiegare la mancanza di risultati, e la poca fantasia di gioco della sua squadra, mette le mani avanti, proteggendo le sue scelte in materia di convocazioni, dichiarando che “sono assolutamente convinto che non ce ne sono di fenomeni rimasti a casa”. Per ora l’unico fenomeno portato al Mondiale che ho visto, credo sia lui!!
Quello delle convocazioni di Marcello Lippi in azzurro è un annoso problema che persiste da tempo.
La lista dei convocati di Lippi, sembra infatti, essere stata stabilita in base a parametri diversi da quelli normali, logici che guardano il livello tecnico del giocatore. Credetemi… non lo voglio pensare… ma visto i risultati, faccio difficoltà a non crederlo…
Dietro ogni escluso eccellente, dietro ogni motivazione ufficiale della mancata convocazione di questi esclusi eccellenti data dal ct, circola una motivazione parallela, tenuta in ombra, non diffusa dai media.
Partiamo dall’escluso più discusso: Antonio Cassano.

Non voglio pensare che Cassano sarebbe stato esluso per motivi comportamentali… ridicole motivazioni… il vero motivo della sua mancata convocazione è una rissa avvenuta prima dello scandalo Calciopoli, in un noto locale versiliese tra il figlio del ct azzurro e il calciatore. Davide Lippi era all’epoca un esponente di spicco della Gea, la più potente società di procure per calciatori e allenatori, gestita principalmente da Moggi e suo figlio Alessandro.
Lippi jr. da tempo cercava di inglobare Cassano nella sua rete, convincendolo a esonerare il suo procuratore Bozzo, per prendere il suo posto, dato che solo lui avrebbe potuto sistemarlo come si deve. Pare che all’insistente rifiuto del calciatore, di passare sotto la sua procura, Davide Lippi. abbia deciso di passare alle maniere forti, utilizzando minacce e ricatti a stampo mafioso, pane quotidiano a quel tempo per la Gea World. Cassano, per tutta risposta, l’avrebbe aggredito fisicamente, prendendolo a pugni e umiliandolo davanti a tutti, nel locale. Da allora, chissà come mai… per lui la maglia azzurra è diventata inaccessibile.
E Miccoli?

Sabbiamo bene che, purtroppo per il suo infortunio, non avrebbe mai potuto partecipare al Mondiale, Miccoli nonostante il grande talento dimostrato in Italia col Palermo e in Europa col Benfica, e la convocazioe in Nazionale con Trapattoni, non ha mai vestito la casacca azzurra con Marcello Lippi ct, nè è mai stato da questi nemmeno preso in considerazione per un eventuale convocazione. La motiviazione ufficiale è che il tecnico azzurro non lo ritiene adeguato. Ricordiamo che Miccoli… fu preso proprio dalla Juve della Triade che lo prese proprio dalla Ternana, per girarlo al Perugia e riprenderselo per quello che sarebbe stato l’ultimo campionato sulla panchina bianconera di Marcello Lippi. Prima del suo passaggio alla Juve, come racconta il giocatore stesso, gli furono fatte pressioni affinchè esonerasse il suo procuratore Francesco Caliandro e cedesse la procura ad Alessandro Moggi, uno che avrebbe potuto aiutarlo come si deve. Miccoli rifuta, si tiene Caliandro e approda alla Juve. Ma poi è lo stesso Miccoli a dichiarare: “La verità è che ho avuto problemi con Luciano Moggi. Ad esempio, non mi faceva parlare quando avevo da dire qualcosa o mi fece togliere gli orecchini, pena una multa, quando tale divieto non valeva per gli altri giocatori. Un giorno la Juve fu ricevuta dal sindaco per festeggiare lo scudetto dell’ anno prima, e io fui lasciato solo in pullman.”
Dopo un anno discreto alla Juve, Moggi decide di allontanarlo e mandarlo al Portsmouth Football Club, una squadretta inglese, che quell’anno, per la prima volta nella sua storia, giocava in Premier League. Una squadra di basso profilo dunque dove il giocatore non avrebbe avuto modo di mettersi in evidenza.
Miccoli però che per motivi famigliari non poteva a quel tempo allontanarsi dall’Italia, non abbassa la testa a padron Moggi, e rifiuta la cessione, scatenando l’ira di big Luciano. E’ sempre Miccoli a riferire cosa gli disse Moggi: “Se non vai dove ti dico io, smetti di giocare, in Italia non ti vuole nessuno. In Nazionale ci sei andato perché ti ci ho mandato io”
Dopo un breve periodo alla Fiorentina, viene mandado in quarantena per ben due anni al Benfica, meditando addirittura il ritiro, per poi essere richiamato nel Palermo nell’estate 2007, dove è stato consacrato come grande talento. Ma anche per lui la maglia azzurra è diventata inaccessibile.
Ecco ora i fenomeni azzurri convocati da Lippi per questo mondiale Vergognoso…

Manuele Blasi che aveva affidato la sua procura alla Gea, ha giocato in Nazionale.
Nicola Legrottaglie che aveva affidato la sua procura alla Gea, ha giocato in Nazionale.
Giorgio Chiellini che aveva affidato la sua procura alla Gea, ha giocato e gioca tutt’ora in Nazionale.
Fabio Cannavaro che aveva affidato la sua procura alla Gea, ha ininterrottamente giocato in Nazionale.
Quando Marcello Lippi fu chiamato in tribunale come testimone nell’ambito dell’inchiesta sulla Gea dichiarò: “Ho sempre chiamato i giocatori in via del tutto autonoma e non perchè me lo abbia detto qualcuno.”
Mi piace però… credere ancora a Babbo Natale… ![]()




Non ci sono commenti
Non ci sono Commenti, sei il Primo!
You must log in to post a comment.