
Eh si perchè non si può non parlare della disfatta mondiale della nostra nazionale, dall’essere Campioni del Mondo 4 anni fa, ad uscire dai mondiali 2010 con 4 gol fatti, 5 subiti in 3 partite, nessuna partita vinta ai Mondiali e nel 2010, in un girone con Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia. L’ultima partita conclusasi con l’umiliazione dalla Slovacchia… 3 gol presi con errori da “squadra da Oratorio”. Lippi ha creato una lobby e ha perseverato… con lui ha fallito pure il sistema… tutto da cambiare, come il nostro caro Abete, che ha solo una cosa da fare: Dimettersi!! Ma si sa, in Italia non usano le dimissioni per la classe dirigente, roba d’altri tempi, roba d’altri paesi, come la Francia, che oltre che tutti a casa, tutti a fare un altro lavoro. Lippi poteva starsene a Viareggio come Campione del Mondo e invece rientra a Viareggio come Cavaliere della Vergogna… d’altronde è stata tutta una sua scelta, in fondo è giusto così! Lippi ha perseverato, una cosa da non fare mai… prendendo in giro milioni di tifosi e la propria nazione… Lippi non ha avuto il coraggio di gestire le teste calde, ma fuoriclasse, come Cassano e Balotelli. Un allenatore di quei livelli che non sa gestire le teste calde, deve fare un altro lavoro…. non siete d’accordo? E Cannavaro? Avete sentito Cannavaro alla conferenza stampa? Uno che ha preso 5 gol in 3 partite ad un Mondiale, uno che è stato il centrale della terza difesa più bucata del campionato ha dichiarato: si ma Cassano e Balotelli devono ancora dimostrare quello che valgono. Bravo Cannavaro, hai ragione…. tu però potevi dire meno parole dopo quella bella figura che hai dimostrato!! Sei stato un grande campione… ma riguardati tutte le tue partite quest anno e potevi almeno avere l’accortezza di startene a casa quest’estate, a prepararti per la tua bella avventura a Dubai. Credimi, era un atto da grande uomo, prima ancora di grande giocatore.
Federcalcio, Abete e Lippi, AVETE SBAGLIATO TUTTO!
Le analisi e i commenti di Oliviero Beha sui Mondiali di calcio in Sudafrica…
Una squadra che ha perso la memoria del gioco, persino quella della “difesa a tutti i costi” che aveva permesso poco spettacolo e un buon nu-mero di vittorie. Per rischiare di vincere bisogna rischiare di perde- re. Altrimenti, semplicemente, si perde male. Chiamare a gran voce il ricambio dei “senatori” in azzurro dopo un evento cosi? fallimentare, anche nei termini appena virgolettati ahime? allude a un ricambio della classe dirigente complessiva di un Paese che i suoi Mondiali li sta perdendo quotidianamente, nell’affanno di nascondere la realta? per non misurarsi con essa come se tutto fosse solo e comunque la ricerca di un “legittimo impedimento” a rispondere di se? e delle proprie responsabilita?, in alto e in basso. Debole Italia, davvero.
Cosi? male anche nel 1950. Questa è la sesta volta che la nazionale italiana viene eliminata al primo turno dei
mondiali di calcio: e? successo nel 1950, nel ‘54, nel ‘62, nel ‘66, nel ‘74 e quest’anno. Anche nel 1950 eravamo campioni del mondo. Nelle altre cinque eliminazioni al primo turno dei mondiali, l’Italia e? stata estromessa da squadre di grande o buona tradizione, anche nel ‘66. Quest’anno eliminati dal nulla.

Entriamo nei dettagli…
L’ultima umiliazione, triste e solitaria, si chiama Slovacchia. L’altro ieri si è solo visto… Novanta minuti di imbarazzante poverta? di idee, disordine e nervosismo, producono un 2-3 persino peggiore dei gia? desolanti e rivelatori pareggi con Paraguay e Nuova Zelanda. I dilettanti di Mr. Herbert, che alla fine delle partite chiedevano autografi agli avversari, magliette e foto… se lo sono giocato, questo mondiale. Sono Idraulici, falegnami, turisti del pallone che conta, e lasciano il torneo senza sconfitte. Un torneo che loro ricorderanno per tutta la loro vita! La nostra Italia, fatta di arroganti dirigenti e allenatori, giocatori superpagati e pluricampione gli finisce dietro… ultimi tra gli ultimi. L’arroganza di Lippi non ha avuto mai fine per mesi e mesi… “Aspettate prima di giudicare” avevano detto in coro e suonano ora grotteschi i richiami a Bearzot e al Mundial ‘82. Tutta un’altra storia. All’Ellis Park di Johannesburg va in scena una disfatta ignobile. Quella che era sembrata la squadra piu? modesta del gruppo, comanda le operazioni fin dai primi minuti. Sovrapposizioni, corsa, contrasti. Lanci che spalancano corridoi che nei primi quindici minuti, per due volte, ne? Hamsik, ne? Vittek riescono a sfruttare. La reazione dell’Italia non perviene. Nuova Zelanda e Paraguay sono sullo 0-0 e li? rimarranno, per passare basterebbe un pareggio, ma dietro, la fragilita? del pacchetto difensivo e? una luce che accende le brame dei ragazzi di Weiss. Cannavaro, all’ultima recita, si fa ammonire dopo pochi minuti e i tremori diventano fantasmi, Chiellini e? svagato, Marchetti il ragazzo acerbo lanciato senza paracadute o preavviso a impersonare Buffon. Il bluff non riesce. Il resto lo fa la sparizione di due pilastri che avevano tenuto le fondamenta in piedi nelle prime due gare: Montolivo e De Rossi.
Caro Lippi, abbiamo aspettato, ti abbiamo dato fiducia, ma ora giudichiamo!! Ci hai fatto umiliare da Campioni del Mondo… e forse questa, i tifosi italiani, non te la perdoneranno mai!

Il caro Lippi si e? preso tutte le colpe. Ha detto quello che tutti quanti si aspettavano che dicesse. Ma i tifosi non è che sono tutti dei cretini! La gente gia? da mesi non credeva nella Nazionale, evidentemente c’era qualcosa che non andava. Perche? prendere il blocco della Juve, che in campionato ha fallito? Lippi ha fatto intendere che con lui le cose sarebbero andate diversamente. Invece no. Lippi ha detto anche: gli azzurri erano terrorizzati. Ma terrorizzati de che? Forse quelli della Corea del Nord lo sono: che magari quando tornano a casa chissa? che gli fanno… dice il buon Verdone, intervistato da Il Fatto Quotidiano.

Noi italiani, non siamo i francesi, accettiamo tutto, non siamo rivoluzionari, tutto ci va bene e ci passa sopra… stamattina non c’era nessuno all’aeroporto, nessuna critica, solo pochi ad urlare: “Vergogna”. Il grido “vergogna” è stato rivolto solo da alcuni tifosi a Marcello Lippi. Il commissario tecnico della nazionale eliminata ai Mondiali era uscito prima dei giocatori dallo scalo di Fiumicino, e quando è salito in macchina quattro ragazzi gli hanno prima gridato vergogna, poi hanno ripetuto l’urlo col viso attaccato ai finestrini prima che la macchina, con a bordo Lippi, lasciasse Roma. L’ormai ex ct non ha voluto rilasciare dichiarazioni, ma quando un tifoso gli ha urlato: “Sei grande, almeno un Mondiale ce lo hai fatto vincere”, Lippi si è rivolto al cronista che lo interrogava dicendogli: “Ascolta”. Insomma… arrogante fino in fondo… e così non va bene… Ci hai fatto vincere un mondiale… sì… ma dopo 4 anni ci hai anche fatto umiliare da Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia… e anche questo non te lo perdoneremo mai, caro Lippi!
Terzo peggiore attacco di sempre, solo quattro reti realizzate: quello di Sudafrica 2010 e? il terzo peggior attacco azzurro della storia dei mondiali. Peggio di cosi? solo nel ‘62 in Cile (3 gol) e nel ‘66 (2 gol) in Inghilterra. Con cinque reti subite in tre partite, la difesa italiana di Sudafrica 2010 e? la seconda peggiore di sempre. Solo nel 1954 in Svizzera subimmo piu? reti: ben 7 in tre gare.
E ora? Dobbiamo solo ricostruire…
La Ricostruzione della Nazionale deve partire dal fuori campo. Questa e? l’Italia della Federcalcio che supervede la Nazionale, e? l’Italia di Abete, e? l’Italia di un carro di Federazione, vivai, talenti: Prandelli deve ripartire da tutto cio? che a Johannesburg non si e? visto. Se in Francia va via Domenech e tutta la dirigenza federale, in Italia un bel ricambio non farebbe proprio un gran danno. Abete ha voluto Lippi, se lo e? trascinato per un anno e poi da mesi voleva ripudiarlo. Lo ha fatto un mese prima dei Mondiali, nel momento e nei modi peggiori. Ha preso Prandelli, per ora di gran lunga piu? un tecnico da campo, da club, che non un selezionatore, e soprattutto l’ha preso per risolvere un problema ai Della Valle che non lo volevano piu? tra i piedi. Adesso Prandelli ricomincera? dal portiere, perche? Buffon non e? eterno e Marchetti e? almeno immaturo. Poi andra? ricostruita la difesa, ma ci sono giovani che premono e sembrano buoni. Il centrocampo c’e? ancora, o ci sarebbe se fossero stati schierati gli uomini nei loro ruoli. E infine l’attacco, che con Cassano e Balotelli in piu? ha da scegliere. La burocrazia federale va snellita, esattamente come si chiede di fare alla politica tout court. In tempi di crisi e? tutto il carrozzone (giacche? il carro dei vincitori non mi sembra d’attua- lita?…) che va smontato e rimontato magari con un minor numero di pezzi.

Insomma, questi Mondiali pessimi non saranno stati del tutto inutili a condizione di un ricambio di persone fuori dal campo e di spirito e atteggiamento dentro il campo. Altrimenti ci sara? assai piu? vicino il ricordo di Mondiali come questi che non come quelli di Germania o di Messico ’70.
Finisco col dire…. GLI “ALL WHITES” CHIUDONO IL GIRONE DA IMBATTUTI, durante le qualificazioni avevano perso nove partite sulle quindici disputate… Noi chiudiamo anche dietro di loro! Un pò più di umiltà, caro Lippi, non ti farebbe male dopo questa umiliazione…
In un paese dove non si può più nemmeno dire: “Forza Italia”, diciamo sempre… “Forza Azzurri”
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