Consueto appuntamento con Marco Travaglio il lunedì… Passaparola! E come poteva intitolarsi se non: “Silenzio si Ruba”?
Voglio partire così oggi: Questa riforma non va fatta, non va condivisa, non va emendata, va presa e buttata nel cesso, questa deve essere la posizione di un giornalista serio e di un cittadino serio che vuole il primo informare e il secondo essere informato, questa porcata non serve a nulla di ciò che ci dicono a cui vuole mirare e quindi questa riforma non devono farla, se la fanno, che la facciano nella sua versione peggiore, perché peggio è questa legge e più ci sono possibilità che venga cancellata da una delle autorità di garanzia italiana o internazionali di cui disponiamo per fare cancellare le leggi porcata, le leggi incostituzionali.
Ascoltate e PassateParola… mi raccomando!!
Alcuni punti salienti di Marco nel suo PassaParola…
La legge cosiddetta sulle intercettazioni… la legge che impedirà ai magistrati di farle in gran parte delle indagini su fatti criminali e impedirà ai giornalisti, non solo di pubblicare le intercettazioni sempre, ma di pubblicare anche gli atti delle indagini, fino a quando le indagini saranno finite, per anni e anni, fino a quando e solo se, approderanno queste indagini a un’udienza preliminare, tagliando fuori quindi tutti quei fatti che magari non costituiscono reato oppure vengono archiviati perché nel frattempo sono già prescritti, tipo per esempio il caso Scajola.
In estrema sintesi i giornalisti non possono più pubblicare notizie e atti di inchieste, neanche parlarne, riassumerli e sintetizzarli.
Le televisioni non possono riprendere i magistrati nei palazzi di giustizia, nei processi se una delle due parti si rifiuta non si può riprendere il dibattito che invece è un fatto pubblico, le intercettazioni si possono né riassumere né trascrivere, né raccontare, né nulla di nulla, di nulla, neanche se contenute dei mandati di cattura che vengono notificati alle persone arrestate, non si possono piazzare cimici nei luoghi dove si pensa che verrà commesso un reato. Bisogna avere già la certezza che in quel posto si sta commettendo un reato, quindi per prevenire reati che potrebbero essere organizzati o commessi non si può più fare niente; Continuate a farvi prendere in giro da quello che dice il nostro Ministro Alfano: che nulla cambierà e tutto rimarrà come prima…. continuate….
Travaglio ci spiega il caso tipico: i delinquenti che si danno appuntamento in un certo posto per parlare, se non si ha la certezza che in quel posto vogliono ammazzare o rapinare qualcuno, ma si pensa che potrebbero farlo, non c’è possibilità di controllarli e lo stesso vale per le telecamere negli stadi dove si tiene d’occhio lo stadio per avere immediatamente le immagini di tifosi violenti: se uno non ha la certezza che il tifoso sta già commettendo qualche violenza, non si può cominciare a mettere la telecamera e quindi naturalmente bisogna chiedere al tifoso di aspettare di commettere atti di violenza, di interrompere i suoi atti di violenza per dare il tempo alle forze dell’ ordine di mettere la telecamera, siamo a queste barzellette!
Le intercettazioni telefoniche non potranno durare per più di 75 giorni per certi casi sono esclusi i reati di mafia, ma come ben sapete spesso si viene a scoprire che un reato è di mafia dopo che si è fatta l’indagine su quel reato, chi lo sa se a chiedere il pizzo a un imprenditore è una banda di delinquenti comuni, oppure è Cosa Nostra o l’‘ndrangheta o la camorra? Bisogna intercettarli per capirlo, naturalmente, ma qui se l’intercettazione dura più di 75 giorni, al 75° giorno non può proseguire e quindi bisogna interrompere.
Quindi queste norme valgono tutte quante anche per i reati di mafia che di solito vengono scoperti soltanto dopo e non prima che si facciano le intercettazioni. Ecco, deve dire questo agli italiani il nostro Ministro Alfano in TV!! Beh ovviamente ha pensato bene di ometterlo…

Infine non si potrà più registrare una conversazione con un’altra persona, tipo per esempio la D’Addario che si cautelò registrando le sue conversazioni nella famosa notte a Palazzo Grazioli sul lettone di Putin, che è che poi è accaduto l’altro giorno quando un giornalista si è spacciato per un imprenditore – corruttore e ha offerto una mazzetta a Sarah Ferguson, la principessa della Casa Reale Britannica, scoprendo che la signora gradisce ricevere tangenti, tant’è che l’ha intercettata e addirittura filmata mentre incassava questa tangente.
Questo in estrema sintesi è il contenuto della legge che naturalmente fa gridare allo scandalo contemporaneamente i magistrati disarmati e i giornalisti disarmati: speriamo che si accorgano i cittadini di essere le principali vittime di questa legge perché naturalmente non è una legge contro i giornalisti o contro i magistrati, i magistrati e i giornalisti continueranno a avere il loro stipendio, è una legge contro i cittadini che non potranno più sapere le cose che sanno oggi e non potranno avere le stesse garanzie di sicurezza.
Non sapremmo che nella notte del terremoto c’erano imprenditori che ridevano e esultavano, non sapremmo che il Senatore Di Girolamo era messo in Parlamento dalla ‘ndrangheta e che poi ogni tanto, tramite suoi boss gli telefonava per ricordargli che lui era lì per conto e in nome della ‘ndrangheta , non sapremmo niente di casa Scajola naturalmente, né mai lo sapremmo, neanche in futuro perché per il momento non è indagato, se fosse indagato il reato sarebbe quasi prescritto, non c’è nessuna possibilità che si faccia un processo a Scajola per quei 900 mila Euro pagati da un imprenditore che vinceva appalti nel suo Ministero quando lui era al Ministero degli Interni e poi grazie al governo di cui lui faceva parte con il Ministro delle attività produttive, quindi Scajola sarebbe al suo posto e non saprebbe neanche lui, se è vero quello che dice, chi gli ha pagato la casa!

Saremmo un paese ignaro e avremmo un governo dove vengono celebrati ancora divi come Bertolaso, (La Vera Repubblica delle Banane sta per essere presentata agli Italiani, che ci vivono pensando che vada tutto bene) come Gianni Letta, Ministri efficientissimi come Matteoli che adesso sfilano addirittura interrogati a casa Berlusconi, tanto è lo scandalo nell’opinione pubblica. Berlusconi sta interrogando gli Scajola, i Bertolaso, i Verdini, addirittura Bondi etc., Lunardi, non avrebbe minimamente dovuto dire una parola su questo e sarebbero tutti ben saldi al loro posto e continuerebbero a distribuire appalti agli stessi Anemone etc., perché naturalmente nessuno di noi saprebbe nulla a parte i casi di quei pochi che sono stati arrestati.
Ci raccontano che questa legge è stata fatta per tutelare la privacy, la reputazione delle persone, il segreto. Abbiamo già detto, ma è bene ripeterlo, per evitare che qualcuno si faccia prendere per i fondelli, visto che continuano a scriverlo i giornali che sono favorevoli a questa porcheria, che la legge non aggiunge nulla alla difesa della privacy, della reputazione delle persone contro le diffamazioni e le calunnie e al segreto, perché già oggi è proibito dalla legge e è punito, come reato pubblicare notizie segrete e atti segreti, è reato diffamare le persone con calunnie e accuse false e è reato violare la privacy delle persone.
Già oggi chi ha pubblicato gli sms sentimentali dell’inquisito arrestato e del produttore assolutamente intonso gay, ha già violato la loro privacy e risponderà davanti a una legge che esiste già dal 1996 che è la legge sulla privacy. Questa legge non aggiunge e non toglie nulla a questa cosa, perché già non si poteva fare prima, già non si potevano pubblicare quelli di Anna Falchi e di Ricucci e quindi già la pubblicazione dell’sms di Anna Falchi e di Ricucci è perseguibile per legge, senza bisogno di una nuova legge, questa nuova legge non aggiunge e non toglie niente in difesa della privacy, della reputazione e del segreto. Mettetevelo nella testa questo, basta farvi prendere per il culo da questi politici QUI… BASTA!!
Il caso paradossale incredibile dell’Inghilterra dove ci sono 56 diverse istituzioni, compreso l’ente che regola il pronto soccorso delle ambulanze o i Vigili del fuoco che possono disporre intercettazioni, negli Stati Uniti addirittura la Sec, il corrispettivo della nostra Consob.
Pensate che in Gran Bretagna il freedom of information act dà diritto di conoscere e dunque di consultare ai giornalisti gli atti delle indagini, chiedendoli al Commisionar oppure al Tribunale i quali decidono e quando prevale l’interesse pubblico non possono dire di no al diritto dei cittadini di essere informati e al dovere dei giornalisti di informarli. Persino a Buckingham Palace si inchinano a questo principio sacro, tant’è che non poterono impedire la pubblicazione delle telefonate tra Carlo e Camilla: Carlo diceva a Camilla “vorrei essere il tuo Tampax” e Camilla rispondeva “non posso sopportare una domenica notte senza di te”. Non c’era nessun reato, era una violazione della privacy, ma si ritenne che l’interesse pubblico dei tradimenti dell’erede al trono nei confronti di sua moglie, Lady Diana prevalesse sulla privacy e quindi anche queste telefonate furono pubblicate, anche se non era reato e soprattutto anche se erano stati intercettati abusivamente. Non si è mai capito chi è stato a intercettarle quelle telefonate, si sospettò uno dei maggiordomi di Buckingham Palace.
Negli Stati Uniti. Negli Stati Uniti le intercettazioni da parte di terzi, io intercetto una conversazione con un altro, sono legali previa autorizzazione di un giudice, lì c’è addirittura l’agente provocatore. Sapete che per scoprire un politico corrotto, la polizia infiltra suoi uomini che si spacciano per corruttori e mettono alla prova l’onestà del politico o del finanziere. Se quello, come nel caso di Sarah Ferguson, accetta la mazzetta, viene incastrato e quindi è ovvio che l’agente provocatore può intercettare i suoi colloqui travestito da corruttore, pensate da noi, li prendono già quando si fanno corrompere di corruttori veri, figuratevi se ci fossero pure dei diavoletti tentatori che vanno in giro a saggiare il livello di onestà dei politici italiani, sarebbe il deserto nelle nostre istituzioni.
In virtù del primo emendamento, siamo sempre nel caso americano, della Costituzione americana, il primo emendamento è quello che tutela la libertà di stampa, è il primo non a caso perché è importantissimo, i media hanno pieno accesso alla pubblicazione di materiale a essi inerente: “possiamo pubblicare qualsiasi cosa - spiega il direttore esecutivo del Report committee for freedom of the press - purché non presenti una minaccia alla sicurezza nazionale o all’incolumità fisica di qualcuno”. Dato che tutti i casi che abbiamo fatto non minacciano la sicurezza nazionale né l’incolumità fisica, anzi sono questi personaggi che di solito minacciano la sicurezza nazionale a cominciare a quella della nostra economia e dei nostri soldi, tutto ciò che abbiamo pubblicato in Italia, sarebbe stato pubblicato in America e sapete che in America ci sono fior di politici che vengono costretti alle dimissioni non dai giudici, ma semplicemente dall’opinione pubblica quando viene a conoscere atti di indagine.

Noi con questa legge diventeremo un caso unico al mondo libero, naturalmente se si va a cercare forse qualche paese dove i giornali non possono scrivere nulla lo si troverebbe, ma non si tratta di democrazia!
E quelli che dovrebbero fare opposizione? Quelli sono i migliori!!! Perché è bene ricordare che sul bavaglio alla stampa la Legge Mastella del centro-sinistra e la Legge Alfano del centro-destra sono uguali e sul bavaglio alla stampa il programma di Veltroni con cui il centro-sinistra e il PD si è presentano alle elezioni nel 2008 è identico a quello della Legge Alfano, adesso parlano di una legge degna della Spagna di Franco, è una legge degna del programma del PD del 2008 e della Legge Mastella del 2007 che fu votata dall’intera Camera dei Deputati nell’aprile 2007 con 9 persone su 630 deputati che si astennero o non parteciparono al voto, non ci fu un voto contrario!
Perchè in Italia c’è un Regime… fatto da Governo e da quella che in altri paese si chiamerebbe “Opposizione”, qui ormai non riesco nemmeno a descrivere cosa sia… Ancora non lo sapevate?
Grillo l’ha detto, l’abbiamo detto noi de Il Fatto, dire ancora Travaglio… : per ora siamo stato l’unico giornale in Italia in cui i giornalisti hanno detto: noi un minuto dopo che questa legge verrà approvata, violeremo questa legge e continueremo a raccontare atti di indagini e intercettazioni e quel cavolo che ci pare perché non riconosciamo a questo Parlamento e a non Parlamento e a nessun governo, il diritto di scegliere cosa dobbiamo scrivere e cosa non dobbiamo scrivere, noi come giornalisti dobbiamo attenerci a una sola regola, a un solo limite, il Codice Penale, dobbiamo scrivere soltanto cose vere e soltanto cose di interesse pubblico, le cose false e le cose non di interesse pubblico non le pubblichiamo, il resto pubblichiamo tutto, questo è il nostro unico limite, se qualcuno ce ne impone un altro è fuori dalla Costituzione e è fuori dalla nostra correttezza e dalla nostra deontologia, della nostra missione professionale, quindi noi non su Il Fatto, ovviamente, perché? Perché le multe agli editori servono a far fallire i giornali poveri, noi siamo un giornale povero, mica abbiamo i soldi dello Stato per pagare le multe! Il Fatto Quotidiano non prende uno e un solo soldo pubblico… a differenza di altri, come Libero, che sono finanziati dallo Stato!
C’è il rischio persino che gli elettori di centro-destra capiscano di quale sicurezza si parlava nella scorsa campagna elettorale quando loro hanno votato per il governo della sicurezza, non sapevano che era la sicurezza di Silvio Berlusconi e delle sue varie cricche.
Questa legge per la sicurezza del cittadino non serve assolutamemente a Nulla! Come dice Travaglio… non è che una legge che vieta lo scippo impedisce gli scippi, gli scippi continuano a essere praticati, le rapine idem, gli omicidi idem, a nessuno verrebbe in mente di fare una nuova legge per vietare gli scippi, le rapine e gli omicidi soltanto perché vengono commesse rapine, omicidi e scippi, una volta che sono vietati sono vietati e bisogna prendere i colpevoli, allo stesso modo per gli eventuali abusi!
Non è mai troppo tardi per cambiare idea, c’è chi gridava al regime nel 1994 come Montanelli e chi comincia a parlare di regime proprio in questi giorni, a causa di questa legge, gli ci è voluto 16 anni per capirlo, ma meglio tardi che mai, non tutti hanno i riflessi pronti come un novantenne tipo Montanelli, l’importante è non rassegnarsi perché questa potrebbe essere veramente la pietra di inciampo.
Per una volta tanto che Berlusconi si sta scavando la fossa, invece di collaborare a migliorare la fossa, lasciamolo lavorare e sta lavorando per noi, passate parola!! E i nostri politici parlano e pensano alle intercettazioni e intanto lentamente, il nostro paese affonda sotto i colpi del debito, dell’evasione fiscale, della corruzione e dei SenzaLavoro, sempre di più!
Grecia… stiamo arrivando…
News e Video tratti da: www.BeppeGrillo.it




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