
L’Italia è in buone mani e sta benissimo, tutto va a gonfie vele, allora salviamo l’Europa, e dopo cosa rimane? Ah… dimenticavo… il Mondo! SuperSilvio è diventato anche il Salvatore d’Europa!! Fantastico!!
Lui Crede, crede e crede… TreMorti è il Ministro del Credo! Sentite quante volte lui crede in questa intervista!
La crisi economica che stava per distruggere l’Europa è stata scongiurata grazie all’Italia. Odo augelli far festa e Napolitano tornato in su la via che ripete in versi: “Nel momento culminante della crisi/ solo ora arginata/ l’Italia ha fatto la sua parte/ e l’ha fatta nel senso giusto/ secondo il ruolo/ che l’ha storicamente caratterizzata/ proporre e sollecitare/ più Europa, più unità, più integrazione/ contro ogni ripiegamento/ su meschini indifendibili/ egoismi nazionali”. L’Europa è stata salvata da Berlusconi nel cuore della notte, come riporta un comunicato di Palazzo Chigi: “Un impulso fondamentale allo sblocco dei serrati negoziati sul piano di salvataggio dell’euro domenica all’Ecofin l’ha dato il Presidente Berlusconi quando, poco prima dell’una di notte, ha chiamato al telefono il Cancelliere Merkel. Fino a quel momento le trattative a Bruxelles si stavano arenando sulle diverse proposte presentate che non riuscivano a raccogliere il necessario consenso.”
I PIIGS non falliranno (per ora) grazie a un maxi piano da 750 miliardi di euro. I cittadini europei festeggiano inconsapevoli come il tacchino quando viene ingrassato prima del giorno del Ringraziamento. Ancora non sanno che i 750 miliardi ce li metteranno loro. Non ci credete?
Chi sborserà personalmente gli oltre 500 miliardi (una cifra che spaventa al solo pronunciarla) destinati a rinvigorire la moneta unica, il sistema bancario ed i mercati?
A sostenere l’onere saranno sostanzialmente gli stati europei che hanno firmato l’accordo, attraverso esborsi finanziari, la maggior parte dei quali ottenuti contraendo debiti sul mercato di reperimento dei capitali. In parole povere pagheranno i cittadini contribuenti che vedranno aumentare in maniera esponenziale il debito pubblico gravante sulle proprie spalle e la pressione fiscale, mentre contemporaneamente risentiranno (in termini di licenziamenti e minori servizi) del drastico taglio della spesa pubblica imposto per dirottare altrove i finanziamenti.
Qualcuno ha ancora voglia di brindare, magari con un bicchiere di Tavernello certo più adatto all’occasione? Anzi dire pure… Ubriacatevi che è meglio!!
PIIGS (foto sotto)

News tratte da: BeppeGrillo.it
Un maxi-piano fino a 720 miliardi, con la partecipazione dell’Fmi, per blindare la zona euro dagli attacchi della speculazione ed evitare il rischio default di altri Paesi dopo quello corso con la Grecia. A vararlo, dopo dieci ore di negoziati, sono stati i ministri finanziari della Ue riuniti a Bruxelles. Chiesti anche nuovi sacrifici a Spagna e Portogallo, i due Paesi considerati maggiormente a rischio in questa fase. E annunciate ”misure significative” da parte della Bce. Si tratta di un piano di salvataggio senza precedenti, a cui si è arrivati dopo una giornata in cui si sono susseguiti i contatti tra le varie capitali europee, con decine di bilaterali e due conference call a livello dei Paesi del G7. Due momenti di forte tensione hanno caratterizzato l’inizio della giornata: il malore del ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schauble (ricoverato in ospedale) e il no di Londra al piano. Il cancelliere dello Scacchiere Alistair Darling è stato infatti molto chiaro nel dire che il Regno Unito non sarebbe venuto in soccorso di Paesi dell’euro in difficoltà, respingendo la proposta messa sul tavolo dalla Commissione Ue. A sbloccare la situazione è stata poi la Germania, proponendo interventi per 500 miliardi di euro di cui 440 a carico solo degli Stati membri della zona euro. E con la partecipazione del Fondo monetario internazionale. I ministri delle finanze hanno anche accolto l’appello alla disciplina di bilancio e di rigore monetario lanciato venerdì notte dai leader dell’Eurozona. La Germania in particolare ha chiesto che venissero dettagliate le condizioni alle quali devono sottostare i Paesi maggiormente a rischio, quelli che per primi potrebbero dover ricorrere al fondo. Di qui l’invito alla Spagna e al Portogallo ad adottare nuove misure per la correzione del deficit. In particolare, a Madrid e Lisbona è stata chiesta una manovra aggiuntiva pari all’1,5% del Pil quest’anno, e una pari al 2% del Pil l’anno prossimo. E noi intanto la manovrINA l’abbiamo già fatta…




Berlusconi pensa che gli italiani campano d’aria, non vorrei che il governo fa come quello greco che ha mentito all’Europa per quel che riguarda i propri conti, perché non sembra che stiamo così bene. Forse lo sono loro che prendono grassi stipendi, perché qui c’è gente che non ha nulla in tasca grazie ad una disoccupazione galoppante che aumenta sempre ed anche se questo governo tace la verità, la situazione della occupazione non migliora, ma i disoccupati sono comunque iscritti come cittadini che devono lo stesso pagare le tasse, con che cosa non si sa. Non vorrei che ai tagli già fatti e che dobbiamo pagare al posto di quelle tasse che dicono che ci hanno tolto, ne faranno degli altri, perché a questo punto visto che dovremo pagare tutto tanto vale rimettere le tasse di prima perché son sicuro che pagheremo di meno, risparmiandoci i tagli si intende.