Il Vulcano Islandese riprende la sua furia esplosiva…

I meteorologi islandesi hanno annunciato da ieri sera, 6 maggio, che il vulcano sotto il ghiacciaio Eyjafjallajokull è di nuovo in una fase esplosiva e che ci saranno «considerevoli» ricadute di cenere.
Però gli studiosi hanno indicato che i venti ad alta quota stanno spingendo la nube verso sud, direttamente al largo dell’oceano Atlantico settentrionale, dove non dovrebbe recare grossi disturbi al traffico aereo, se non a parte dell’Irlanda. Il vulcano islandese ha aumentato la sua attività da martedì 4 maggio 2010, con ceneri che per la prima volta hanno raggiunto i 10 km di altitudine.
Gli esperti hanno detto di aver rilevato una crescente attività sismica nel bacino del vulcano, che indica la forte pressione del magma: “L’eruzione sta viaggiando alla massima velocità”, ha detto il geofisico Sigurlaug Hjaltadottir.
La cenere, proveniente dalla frammentazione del magma, se a contatto con i reattori degli aerei, ne può causare la rottura. L’Irlanda ha annunziato la chiusura parziale dello spazio aereo dalle 23 (l’una di notte in Italia) fino alle 12 Gmt di venerdì (le 14 in Italia). L’Autorità per l’aviazione civile irlandese, la Iaa, ha vietato nella fascia oraria indicata sopra i voli in partenza e arrivo da sei aeroporti della parte occidentale dell’isola, tra cui quello di Shannon. Il divieto si è reso necessario a causa di una nube lunga circa 1.600 chilometri e larga mille. Lo spazio aereo su Irlanda, irlanda del Nord e Scozia era stato parzialmente bloccato già ieri, con la cancellazione di centinaia di voli. Il mese scorso il traffico aereo del continente era stato bloccato per sei giorni per evitare che la cenere, entrando nei motori dei velivoli, causasse incidenti: furono cancellati circa circa centomila voli e più di otto milioni di passeggeri rimasero a terra. Miliardari i costi per le compagnie aeree europee, stimati in 1,5-2,5 miliardi di euro dalla Commissione Ue.

Ma intanto scopriamo che la cenere del vulcano islandese finisce in vendita su internet. Un sito di shopping online islandese, nammi.is, ha messo in vendita le ceneri della nube vulcanica al prezzo di circa 82 euro a barattolo. “Abbiamo ricevuto richieste di consegna della cenere del vulcano Eyjafjallajoekull, da qui ci e’ venuta l’idea di metterla in vendita”, ha dichiarato al quotidiano norvegese “Dagbladet” Sofus Gustavsson, responsabile di nammi.is. “Ora stiamo effettuando consegne in tutto il mondo: Australia, Stati Uniti, Germania, Finlandia e Norvegia”. I proventi delle vendite saranno devoluti all’associazione di volontariato ICE-SAR, tra le piu’ attive nelle operazioni di ripulitura seguite all’eruzione del vulcano islandese.
News IlMessaggero , Reuters, adnkronos




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