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Stasera voglio partire un pò da lontano…
da Paolo Benvegnù…
Paolo Benvegnù nel 1993 ha fondato gli Scisma, con cui ha pubblicato gli album Bombardano Cortina nel 1995 , Rosemary Plexiglas nel 1997 e Armstrong nel 1999, e ha intrapreso la carriera solista all’indomani dello scioglimento del gruppo nel 2000. Il suo primo disco solista, Piccoli fragilissimi film (2003), anticipato dal singolo Suggestionabili, segna una svolta nella musica di Benvegnù che si lascia alle spalle le sperimentazioni e le incursioni in altri generi per una proposta scarna ed intimista, un cantautorato estremamente raffinato che conquista subito il pubblico e la critica. La prima song di questo suo album è “Il Mare Verticale” di cui sia Marina Rei, sia Giusy Ferreri ne hanno fatto una Cover… meravigliosa quella di Marina Rei, devastante dal punto di vista artistico, quella della Ferreri, tra tutte le cover che poteva fare questa è forse quella uscita peggio. Beh… la Ferreri nasce e viene fuori da quell’amplificazione che è il miracolo della TV. Media che ne hanno amplificato all’ennesima potenza il suo vlaore artistico, pressochè nullo, facendocela passare per una grande cantante e artista… un pò un luogo comune negli ultimi anni… questi sono i miracoli di Xfactor e Amici… purtroppo!!!
Voglio però che ascoltiate con le vostre orecchie quello che ho appena detto…
Marina Rei - Il Mare Verticale (Live)…
Giusy Ferreri - Il Mare Verticale (Live)…
Voglio finire con Benvegnù per dire che… Ad inizio 2009 partecipa al progetto Il paese è reale, voluto da Manuel Agnelli degli Afterhours in seguito alla loro partecipazione a Sanremo, per sostenere e promuovere le realtà indie rock della scena underground italiana, a cui Paolo partecipa. Nella compilation Afterhours presentano: Il paese è reale (19 artisti per un paese migliore?) con una canzone dal titolo Io e il mio amore.
In realtà però il mio post è per farvi conoscere l’ultima opera artistica di Marina Rei. Si intitola “Musa”, l’album di inediti della cantante uscito l’8 maggio 2009 con l’etichetta OTRlive e distribuzione Universal anticipato dall’omonimo singolo di lascio uscito in radio e nei circuiti digitali il 3 aprile. Un disco interamente scritto e prodotto da Marina che si sviluppa intorno ad un universo femminile fatto di figure di donne forti nel lavoro, nella famiglia e nella società. Donne per un certo senso rivoluzionarie e fuori dagli schemi che trovano la loro natura anche insieme agli uomini che però sanno mostrare il loro lato più dolce e fragile abbandonando la maschera dell’uomo forte a tutti i costi. Nel marzo 2010 Marina Rei riceve la nomination al Premio Amnesty Italia 2010 per il brano Donna che parla in fretta.
Nell’Album “Musa” di Marina Rei, suo ultimo progetto artistico davvero niente male… ascoltatelo e poi giudicate…. c’è anche
“Il Mare Verticale”, meravigliosa Cover…![]()
Lyrics “Il Mare Verticale”
Come scavare a mani nude nella terra
Per sentire il sangue mescolarsi con la pioggia
Cauterizzare le ferite vivere per il solo senso che ha
Come nuotare in un oceano congelato
Per sentire il cuore che ti esplode dentro il petto
Vivere per immaginare per percepire il solo senso che ha
Ma io lascio che le cose passino e si sfiorino
Perché non sono in grado di comprenderle
Essere deboli in un mare verticale
Sentire quanto i rischi possano aumentare
E odiare per sentirsi vivi
Per percepire il solo senso che ha
E improvvisamente ritornare primitivi
Essere comici e tornare primitivi
E bere il sangue del nemico solo per gustarne la diversità
Ma io lascio che le cose passino e si sfiorino
Perché non sono in grado di comprenderle
Io lascio che le cose passino e si sfiorino senza toccarsi
E per finire… Paolo Benvegnù…
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Fonte News: Wikipedia





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