Sbollite le elezioni, e dopo una tre giorni di Sci Estremo sulle nevi del Piemonte, vediamo un attimo di capire…
Il primo commento che ho fatto a questi risultati elettorali è stato: il PDmenoL con questa gente qui lascerà l’Italia al PDL per altri 150 anni, sempre che il paese non vada prima in bancarotta, visto che i 2/3 dei contribuenti dichiarano meno di 15mila euro l’anno… tutti poveri in Italia, i dipendenti privati risultano i più ricchi e pagano tutte le tasse… ora capite perchè vince Lega e PDL? Evviva l’evasione…
E proprio l’altro ieri il Fatto Quotidiano in prima pagina scriveva: Con questi Qui non vinceremo mai. Ma non lo deve dire chi non vota PDmenoL, ma proprio quelli che votano PDmenoL, quelli attivi, quelli che credono nella politica per il bene del paese all’interno del PD, quelli che lotano in quello che credono, come Debora Serracchiani… altrimenti non fanno altro che essere complici della loro stessa classe dirigente.
Niente compromessi, o noi o voi. E’ questo il punto di svolta che deve esserci. Il vecchio, il marciume dirigenziale fuori dal PD! Altrimenti via dal PD, via il nostro voto, verso chi davvero pensa ad una politica per il bene del paese e non alle solite poltrone! Basta votare per il peggio o il meno peggio! Le regionali ne sono state una chiatra dimostrazione! Quanto ancora per capirlo?
C’è un tratto del libro di Curzio Maltese: “La Bolla, la pericolosa fine del sogno berlusconiano”, uno dei miei consigli alla lettura, che riporta: ” L’Italia è il più grande paradiso fiscale del mondo. Per chi ci sa fare, s’intende. L’evasione ha ormai sfondato la soglia dei trecento miliardi all’anno, trecendiciassette secondo le stime dell’Agenzia delle Entrate. Il 22 per cento del PIL, più del doppio della media europea. Ogni anno dalle casse dello stato vengono sottratte in questo modo centoquaranta-centocinquanta miliardi, l’equivalente di una manovra finanziaria al mese, una volta e mezzo la spesa sanitaria. Lo sapevate? E’ una guerra civile fra la metà del paese che sfrutta l’altra. Una metà o quasi che non paga e si lamenta, “chiagne e fotte”, alle spalle degli italiani onesti. Il 78 per cento delle entrate dello stato dipendono dai lavoratori dipendenti, soltanto il 22 dagli altri: industriali, commercianti, preofessionisti, lavoratori autonomi. Un imprenditore o un professionista lombardi in media consumano quattro volte il reddito denunciato, al Sud la forbice arriva a sei volte, ma insomma, siamo lì. Insomma… lo slogan: Meno tasse per tutti (quelli che votano pdl-Lega) calza a pennello come slogan! Gli 85 miliardi rientrati con lo scudo fiscale varato dal ministro Tremonti sono l’altra faccia della medaglia di una corruzione dilagante e ormai diventata emergenza nazionale, come denunciano i dati della Corte dei Conti. E’ il governo Berlusconi che incentiva corruzione ed evasione, grazie alla quale chi può evadere il fisco è incentivato a continuare a farlo proprio grazie allo scudo fiscale. E’una vera vergogna nazionale.
“4 Regioni in meno, ma Bersani giura che il PDmenoL non ha perso!” Aiutatelo… è in preda ad allucinazioni!!
Fantastico, come sempre, Travaglio, che coglie in pieno il succo di questa tornata elettorale regionale: “Mentre il Pdl di Meno male che silvio c’è perde 8,5 punti in un anno e tocca il minimo storico, la Lega lo asfalta al Nord e Fini può rivendicare i successi in Lazio e Calabria con i suoi Polverini e Scopelliti, soltanto il vertice del Pd poteva trasformare la débâcle berlusconiana in una Caporetto del centrosinistra (fra l’altro, scambiata per una vittoria). Bersani, cioè D’Alema e i suoi boys (almeno quelli rimasti a piede libero), ce l’han messa tutta per perdere le elezioni più facili degli ultimi anni e, alla fine, possono dirsi soddisfatti. In Piemonte hanno candidato una signora arrogante e altezzosa, bypassando le primarie previste dallo statuto del Pd per evitare di dar lustro al più popolare Chiamparino e riuscendo nell’impresa di consegnare il Piemonte a tale Cota da Novara per solennizzare degnamente il 150° dell’Unità d’Italia. A Roma, la città del Papa, hanno subìto la candidatura dell’antipapista Bonino per mancanza di meglio (il meglio ce l’avevano, Zingaretti, ma l’hanno nascosto alla Provincia per evitare che, alla tenera età di 45 anni, prendesse troppo piede), poi l’han pure lasciata sola per tutta la campagna elettorale. In Campania, calpestando un’altra volta lo statuto, hanno sciorinato un signore che ha più processi che capelli in testa perché comunque era “un candidato forte”: infatti. In Calabria han ricicciato un giovin virgulto come Agazio Loiero, che quando ha perso come tutti prevedevano si è pure detto incredulo, quando gli sarebbe bastato guardarsi allo specchio.
Non contenti, questi professionisti del fiasco, questi perditori da Oscar le hanno provate tutte per fumarsi anche la Puglia, candidando un certo Boccia che perderebbe anche contro un paracarro, ma alla fine hanno dovuto arrendersi agli elettori inferociti e concedere le primarie, vinte immancabilmente dal candidato sbagliato, cioè giusto. Hanno inseguito il mitico “centro” dell’Udc, praticamente un centrino da tavola all’uncinetto, perché “guai a perdere il voto moderato”. Infatti gli elettori sono corsi a votare quanto di meno moderato si possa immaginare: oltre a Vendola, i tre partiti che parlano chiaro e si fanno capire, cioè Lega, Cinque Stelle e Di Pietro. Altri, quasi uno su due, sono rimasti a casa o han votato bianco/nullo, curiosamente poco arrapati dai pigolii del “maggior partito dell’opposizione” e dal suo leader, quello che “vado al Festival di Sanremo per stare con la gente” e “in altre parole, un’altra Italia”. Se, col peggiore governo della storia dell’umanità, l’astensionismo penalizza più l’opposizione che la maggioranza, un motivo ci dovrà pur essere. L’aveva già individuato Nanni Moretti nel lontano febbraio 2002, quando in piazza Navona urlò davanti al Politburo centrosinistro “con questi dirigenti non vinceremo mai”.
Sono gli stessi che sfilano in tutti i salotti televisivi, spiegando che la Lega vince perché “radicata nel territorio”, ed è vero, ma loro dal torritorio se ne guardano bene di starci vicino… (lo dicono dal 1988, mentre si radicano nelle terrazze romane o si occupano di casi urgentissimi come la morte di Pasolini) e alzando il ditino contro Grillo, che “ci ha fatto perdere” e “non l’avevamo calcolato”. Sono tre anni che Beppe riempie le piazze e li sfida su rifiuti zero, differenziata, no agli inceneritori e ai Tav mortiferi, energie rinnovabili, rete, acqua pubblica, liste pulite, e loro lo trattano da fascista qualunquista giustizialista. Bastava annettersi qualcuna delle sua battaglie, sganciandosi dal partito Calce&Martello e dando un’occhiata a Obama, e lui nemmeno avrebbe presentato le liste. Bastava candidare gente seria e normale, fuori dal solito lombrosario, come a Venezia dove il professor Orsoni è riuscito addirittura a rimpicciolire Brunetta. Ma quelli niente, encefalogramma piatto.
Come dice Carlo Cipolla, diversamente dal mascalzone che danneggia gli altri per favorire se stesso, lo stupido danneggia sia gli altri sia se stesso. Ecco, ci siamo capiti. Ce n’è abbastanza per accompagnarli, con le buone o con le cattive, alle loro case (di riposo). Escano con le mani alzate e si arrendano. I loro elettori, ormai eroici ai limiti del martirio, gliene saranno eternamente grati.
Da il Fatto Quotidiano del 31 marzo
Travaglio stasera ad AnnoZero dice bene: “La gente a votare non vede più la differenza tra centro-destra e centro-sinistra”. In un piccolo paese, Bocchigliero, non ha votato il 92% della popolazione, perchè le istituzioni sono troppo lontane dalla realtà… accadesse così in tutto il paese… forse davvero le cose cambierebbero!! Meraviglioso vedere Emilio Fido che si sgancia il microfono e se ne va da AnnoZero dicendo che “noi”, cioè il PDL, non ha mai insultato nessuno! Ma Fede non è un giornalista? E quel… “noi”! Questo è il PDL, cari elettori e questi sono i SUOI giornalisti!
L’ultima sparata li incorona come perdenti per altri 150 anni: “Il PD ha perso per colpa del Movimento a 5 Stelle!”
Per colpa della Bresso il MoVimento 5 Stelle ha fallito l’obiettivo della presidenza della Regione Piemonte. Sommati ai nostri, i voti regalati a Mercedes avrebbero incoronato Davide Bono presidente. Ma noi non ci lamentiamo…
“Mercedes Bresso nel 2005 ha raccolto 1.226.355 voti, nel 2010 ne ha raccolti 1.033.946, la differenza è di 192.409 voti. Cota ha avuto 1.043.318 voti. Il Movimento 5 Stelle ne ha raccolti 90.086. Anche volendo affermare che i voti del M5S sarebbero stati tutti voti della Bresso, rimane la domanda: dove sono finiti gli altri circa 100mila voti con cui avrebbe vinto? Alla Lega, all’astensione? Che ci si assuma le proprie responsabilità“.
Se il PDL dello psiconano raccoglie il 29,6% dei voti alle elezioni regionali 2010, quanti voti ha al netto? Si detrae il 12% di AN (il minimo sindacale) confluita nel PDL che però sconfluirà a breve insieme a Fini. Si arriva così al 17,6% (29,6-12). Il 17,6% si applica solo al 64,2% dei votanti, gli altri sono schede bianche, nulle, ecc. Si raggiunge così l’11,30% della popolazione elettorale italiana che vota Forza Italia, un partito minore del peso del vecchio PSI di Craxi. Un risultato raggiunto però attraverso uno sforzo disumano, con il controllo di 6 televisioni nazionali su 7, una quarantina di giornali e la peggiore opposizione d’Europa. Non male per il più amato dalla minoranza assoluta degli italiani.
Bersani ha dichiarato: “L’inversione di tendenza c’è tutta, si vede dalla conquista della maggioranza delle regioni”. Rimuovetelo al più presto da segretario, delira, come ha delirato sulla TAV, sugli inceneritori, sulla gestione pubblica dell’acqua. Il MoVimento a 5 Stelle non ha avuto nessuna copertura da parte dei telegiornali della RAI: Tg1, Tg2, Tg3 e Rainews24 (dati Agcom). Per la maggioranza degli italiani non è esistito. Ora esiste, ha un programma, 60.000 iscritti, consiglieri regionali sicuramente in Piemonte e in Emilia Romagna. E’ un MoVimento di proposte, con un Programma, di giovani, di condivisione, di incensurati. Non è di destra, né di sinistra: è avanti.
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene): Noi neppure.
Un Italiano su 2 non è andato a votare… ecco chi sono i reali vincitori di queste Elezioni: La Lega e il Partito del Non Voto!
Mi sono rotto le palle del falso moralismo italiano, mi sono rotto le palle del Papa che in TV dice: fermiamo l’uccisione di bambini appena nati e poi è circondato da preti pedofili… che si “Vergogni” con la V maiuscola ed in piazza inizi a dire: “fermiamo i preti pedofili invece di fare prediche contro l’aborto”. Che si prenda le sue responsabilità come Papa e padrone della Chiesa! Mi sono rotto le palle del falso moralismo all’ennesima potenza dei politici italiani ignoranti, come Gasparri, Cota, Zaia e Polverini che si schierano contro l’aborto per avere il voto dei cattolici. Che fanno i bigotti quando gli conviene, quando fa comodo alla loro poltrona… La legge 194 parla chiaro: le regioni hanno l’obbligo di promuovere l’uso delle tecniche più moderne e meno rischiose per la donna. La legge 194 deve essere rispettata e non può essere aggirata. Le donne italiane hanno il diritto di ricevere la stessa assistenza medica che esiste nel resto d’Europa, hanno il diritto di avere le cure migliori e più all’avanguardia e di veder tutelata la propria salute. Questi sono i politici che avete votato……..
Sono stato critico si, molto! Ho preso posizione… perchè prendere posizione non vuol dire essere estremista, vuol dire: prendere posizione! Stufo di vedere una classe dirigente del PD in queste condizioni e stufo di vedere chi dentro al PD ci crede, lotta e vuole migliorare le cose, complice di questa classe dirigente. Stasera ad AnnoZero hanno parlato del Movimento a 5 Stelle, hanno parlato di Grillo…. 400mila voti in 5 regioni senza pubblicità, senza giornali, senza TV, senza compromessi, senza finanziamenti pubblici ai partiti, solo con Internet, solo con giovani candidati, solo con cittadini, niente politici, creato in pochi mesi senza nessun finanziamento, il Movimento a 5 Stelle ha preso dal 3,5 al 7 % nelle regioni dove si è presentato. Se questa è una sconfitta il resto dei partiti devono chiudere domani e i suoi dirigenti andare finalmente a lavorare!! Grillo parla con le persone, con i cittadini, Grillo le ascolta… Grillo in piazza fa la Prova Canotto… l’ho visto personalmente…. quanti politici italiani pensate la potrebbero fare? Lui sa ascoltare… questa è la differenza tra il Movimento a 5 Stelle e il resto della politica… Grillo disse più volte al PD: “prendetevi il mio programma, non andate con un programma uguale al PDL” Ma la risposta è stata: il nulla!!
Vi lascio questo post con il link e le parole di Bersani ai circoli PD dopo le elezioni... e un piccolo consiglio: allontanate questo uomo dal PD e tutti i suoi amici, perderete le elezioni per altri 150 anni!








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