Ecco il primo spot ufficiale dell’iPad mandato in onda durante la cerimonia di premiazione degli Oscar, a Los Angeles, come già era avvenuto per il primo spot dell’iPhone. Alla cerimonia era presente anche Steve Jobs con la moglie, una bella vetrina pubblicitaria.
Lo spot mostra varie funzionalità di iPad, dalla lettura delle mail, all’uso di iCal, dalla visione di un film alla modifica di un documento in iWork. Tutto quello che già sapevamo riarrangiato in un formato appetibile per il pubblico televisivo. La canzone dello spot è “There Goes My Love” dei The Blue Vans.

Ipad sarà finalmente acquistabile tra pochi giorni: almeno negli Stati Uniti, si potrà pre ordinare il 12 marzo, con arrivo previsto il 3 aprile, momento di uscita nei negozi Apple. Parliamo di entrambi i modelli, sia quello solo wifi che quello wifi+3G. L’ordine può già essere fatto, cambiano i tempi di consegna. Un utente negli Stati Uniti potrà ordinarlo fra una settimana da oggi e ritirare il modello wi-fi il 3 aprile in un Apple Store. Per il modello 3G, anche se ordinato tra una settimana, le prime consegne sono previste per fine aprile-inizio maggio.
In Italia, entrambe le versioni di iPad saranno disponibili da fine aprile, contestualmente al lancio in Australia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Spagna, Svizzera e UK.
Apple conferma che l’iBookstore sarà disponibile inizialmente solo per gli USA. Per altre nazioni bisognerà attendere la fine del 2010.
Apple precisa che negli Stati Uniti sarà venduto attraverso l’Apple Store (www.apple.com), i negozi retail Apple e un numero selezionato di Rivenditori Autorizzati Apple. Per quanto riguarda i prezzi per gli Usa vengono confermati quelli noti ($499 per il modello 16GB, $599 per il modello 32GB, $699 per il modello 64GB con Wifi; $629 per il modello 16GB, $729 per il modello 32GB e $829 per il modello 64GB con 3G); per conosce i prezzi sui mercati internazionali si deve attendere aprile.
Vediamo di capire meglio che cosa è e sarà iPad…
24 gennaio 1984: Apple presenta il Macintosh, primo computer di successo commerciale a utilizzare l’interfaccia grafica ed il mouse come sistema d’interazione tra l’utente e la macchina.
Prima di questo, ogni azione corrispondeva ad un comando scritto a mano.
Gennaio 2007 : Apple presenta iPhone, quello che dovrebbe essere IL telefono secondo Steve Jobs. iPhone è apparso immediatamente come un Mac da tasca con l’interfaccia tattile che telefonava, anche. Un prodotto il cui uso primario è il computing in mobilità. 150.000 applicazioni per iPhone ed iPod Touch, infatti, con più di 3 miliardi di download in 19 mesi rendono bene l’idea di come questo dispositivo è visto da sviluppatori e utilizzatori: un device multi-purpose, con la possibilità di espandere le sue funzioni in maniera pressoché illimitata via software, sia grazie ai programmatori di terze parti sia grazie ai continui aggiornamenti da parte di Apple al sistema operativo e alle applicazioni di base. L’unico vero limite era ed è uno: la dimensione dello schermo.
27 gennaio 2010: Apple presenta iPad.
Con iPad lo schermo è abbastanza grande da poter visualizzare una tastiera estesa delle dimensioni simili a quella dei MacBook, oltre a fornire una versione di Pages riscritta ed ottimizzata per lo strumento su cui deve essere utilizzata. L’innovazione di iPad sta proprio nell’uso di iPhone OS come sistema operativo dell’iPad. Dal punto di vista tecnico, in iPad Apple avrebbe potuto benissimo mettere una versione “full” di Mac OS X. Le dimensioni e la risoluzione dello schermo lo avrebbero permesso (qualcuno ricorda il PowerBook 12??), creando qualcosa di identico ai Tablet Pc sulla scena informatica dal 2002. Molti utenti si aspettavano questo, perché questo era quanto il mercato aveva prodotto finora. Apple, invece, ha preferito estendere e utilizzare una sua tecnologia, per creare un nuovo prodotto estremamente importante. Importante non oggi, forse, ma tra dieci anni? La direzione è quella del mascheramento del filesystem all’utente, dell’autocontenimento dei file nelle applicazioni che li creano, senza più la necessità di scegliere dove salvare i file. Basta cartelle, basta file sparsi per il computer. Il seme di tutto ciò c’è già in Mac OS X, in due punti distinti: Spotlight ed iLife. Presentando iWork per iPad, Apple ha mostrato come i documenti creati con le tre applicazioni sono contenuti nelle app stesse e da lì possiamo mandarli via email come Pdf o nel loro formato nativo.
Il concetto stesso di computer varierà dalla forma abituale d’oggi (schermo + case + tastiera e mouse) verso qualcosa di meno definito: iPhone già oggi è un Mac da tasca con interfaccia tattile, iPad estenderà questo concetto, ma il bello verrà con i prossimi 10/15 anni di sviluppo… ne vedremo delle belle…
Alcune info e frasi prese da TAL




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