33esima America’s Cup, ancora senza regate…
E siamo al secondo rinvio. Lunedi la regata non si è fatta per assenza di vento. Mercoledi, perché al largo (20-25 miglia dalla costa), dove doveva essere posizionata la linea di partenza, c’era troppa onda residua del vento sostenuto della notte. Circa un metro d’onda, niente di particolare, ma questi gioielli di tecnologia, molto delicati, vogliono mare piatto e vento moderato (non più di 15 nodi). Considizioni difficili da trovare in un percorso a bastone di ben 20 miglia, 40 miglia in tutto. Forse qualcuno, con troppo ottimismo, non ha valutato queste situazioni? In uno sport come la vela, dove il vento è… tutto o quasi, mi sembra davvero esilarante…. C’è già chi parla di leggerezza o superficialità.

Ora… se i rinvii dovessero ripetersi, si scateneranno molte polemiche. Perchè insistere per regatare in febbraio a Valencia e perché aver scelto proprio Valencia e non Ras AlKhaimah, negli Emirati Arabi, come voleva Alinghi, dove il mare piatto e la brezza termica sugli 8-14 nodi era assicurata? Queste le domane e le polemiche che iniziano a venir fuori da questi continui rinvii…
Larry Ellison e Russell Coutts (Bmw-Oracle) hanno subito puntato sulla sfida a due con multiscaf, Ernesto Bertarelli (Alinghi) ha aspettato, sperando di riuscire ad ottenere una Coppa su monoscafi aperta a più sfidanti. Quando la Corte di New York ha dato ragione a Oracle, Alinghi ha dovuto costruire in fretta il suo multiscafo e, sapendo cosa aveva in mano l’avversario (un trimarano capace di affrontare anche venti medio-forti), ha puntato su una barca diversa: un catamarano molto leggero adatto a mare piatto e brezze medio-deboli, mirato alle condizioni del mare degli Emirati, visto che Bertarelli riteneva che il suo ruolo di defender lo autorizzasse a scegliere la località dove regatare. Poi i Giudici hanno deciso per Valencia.
Secondo l’avviso dei più, Alinghi dovrebbe essere favorito con venti deboli e Bmw-Oracle andar meglio con brezze più sostenute e un po di mare. Se le condizioni meteomarine non lo permetteranno ancora, e ci saranno altri rinvii, tutto il circo dell’America’s Cup rischia di perdere l’attesa della sfida tra quei 2 mostri tecnologici….

Harold Bennet, neozelandese, è responsabile massimo del Comitato di regata… Il Comitato è nominato dal defender, quindi da Alinghi, ma ovviamente deve essere imparziale nel decidere sulle condizioni per dare il via alla prova. Per lunedì erano tutti d’accordo: nessuna possibilità di regata. Ma per ieri ecco qualche polemica…. “Noi eravamo pronti e secondo noi si poteva regatare, alle 10 di stamane c’era la “finestra” giusta - spiega James Spithill, timoniere di Oracle - le condizioni per noi andavano bene e comunque nel pomeriggio sarebbero diventate migliori. Ma ci fidiamo di Bennet. Penso sia la persona giusta per questo incarico”. Ciò che realmente ha impedito la prova è stata l’onda creata dal vento. “Avevamo onda di un metro e 30 alla partenza, ma sul percorso forse sarebbe stata di più, fino a un metro e 80 centimetri” dice Murray Jones, stratega di Alinghi. “Il Comitato ha preso la decisione giusta. Il problema principale è che c’erano onde che venivano da una direzione e altre che arrivavano con un angolo di 90 gradi rispetto a quelle”. E secondo Bennet anche il secondo annullamento era inevitabile. “Siamo usciti e fuori avevamo circa 17-18 nodi. Ma non era tanto il vento il problema, quanto l’onda. Era circa un metro e mezzo, ma ne abbiamo viste anche alcune che erano sicuramente sui due metri - spiega . - Ho pensato più prudente rinunciare. L’ultima cosa che vorresti vedere è qualcosa che si rompe a bordo o qualcuno che si fa male”. Il problema che c’è in questo tipo di confronto è anche l’applicazione di regole non adatte alle barche ipertecnologiche realizzate per questa sfida. “Nelle ultime Coppa America il percorso era di 3 miglia. Trovare condizioni ideali su un percorso di 20 è tutt’altra cosa. Specie per imbarcazioni così. Il percorso è il problema principale. L’altro è la scelta dei team di realizzare barche che possono affrontare solo un numero limitato di condizioni. Nelle ultime tre settimane abbiamo avuto 5, massimo 6 giorni adatti a dare il via”.
Ora, sperando… la regata è stata rimandata a domani, venerdi 12

Altre bellissime foto… http://www.flickr.com/







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