Giuliano Razzoli… il nostro Oro Olimpico 2010.

Ci mancava… un campione, ci mancava qualcuno per cui tifare in montagna su maxischermo… la sera, guardando le Olimpiadi, dopo aver sciato tutto il giorno e sognato di avere un Razzoli così a Vancouver 2010. Questo è stato ieri sera… a tifare insieme, con tanto di cappelli, bandiere italiane, un ragazzo dell’Appennino Emiliano, dove io stesso ho imparato a sciare… Tutti insieme a tifare Razzo Razzoli, medaglia d’oro in Slalom Speciale a Vancouver 2010…
Giuliano Razzoli nasce il 18-12-1984 a Castelnovo ne’ Monti RE, inizia a sciare all’età di 4 anni con il padre Razzoli Antonio maestro di sci nella scuola di Febbio di Villa Minozzo che lascerà subito per dedicarsi interamente al figlio. Si nota sin da subito un grande talento del bimbo Giuliano che a 5 anni era già capace di sciare nelle piste affollate con grande destrezza. Ma a parte questo… “Occhi aperti, veloce e feroce” così Alberto Tomba ha commentato lo spettacolare primo posto di Giuliano Razzoli, primo oro azzurro delle Olimpiadi di Vancouver. Un primo posto che è una liberazione ma che non cambia, purtroppo, il giudizio globale sull’Italia degli sport invernali.
Giuliano Razzoli da Villa Minozzo (Reggio Emilia) vince così la gara che alle Olimpiadi era stata di Thoeni e di Tomba con due manche praticamente perfette, sciate con ritmo, grinta e sensibilità su una neve molle e difficile. Già miglior tempo al termine della prima manche, Razzoli ha dominato anche la seconda. Finalmente un oro, finalmente un urlo di gioia per gli azzurri e per noi!!
Un ragazzo dalle mille qualità che ha saputo reggere la pressione nonostante gli occhi fossero tutti puntati su di lui. L’azzurro, infatti, era già in testa in prima manche e il suo compito non era certo facile. Ma con il suo modo di sciare impeccabile ed il suo carattere forte è riuscito a regalare all’Italia il sogno più grande: l’oro olimpico. Un oro che alla squadra azzurra serviva visto le medaglie di legno conquistate nelle gare precedenti.
Oro in Slalom, video della discesa di Razzoli
“Oggi è il giorno più bello della mia carriera, un sogno che è diventato realtà – ha dichiarato Giuliano Razzoli - E’ stata una grande giornata, due manche perfette, credo che meglio di così non si possa fare. Lo sapete che non ci credo ancora? Se penso alla fatica che ho fatto ai primi anni della categoria Giovani, quando ho perso il secondo anno per la schiena… papà mi ha portato ovunque, alla fine solo una signora che oggi non c’è più e si chiamava Sara mi ha messo a posto, ma che tribularem ho pensato anche a smettere. E poi il lavoro fatto con Marcellino Marchi in Comitato, anche prima da Ragazzo e Allievo. Poi la squadra nazionale C e quindi questi anni con il gruppo Coppa del Mondo con Max Carca e Jaques Theolier”. Al telefono con Napolitano: “Presidente è un onore, oggi è stata una bella gara, la ringrazio ma mi dia del tu Presidente, sono io che le devo dare del lei”.

“Ringrazio tutti per avere creduto in me: dai tecnici alla federazione ai tanti tifosi che sono venuti fino a Whistler per sostenermi. Non avrei mai pensato di vincere in questa maniera, in definitiva sono solo un paio di stagioni che frequento il circuito di Coppa del mondo con stabilità. Ci siamo presentati a questa gara con la certezza di avere fatto tutto quello che dovevamo e il campo l’ha dimostrato. Sono riuscito a battere gente fortissima, sono orgoglioso di essere stato il primo sciatore italiano a succedere ad Alberto Tomba sul trono dello slalom.” Hanno completato il podio Ivica Kostelic e Andre Myhrer.
Vancouver 2010, finiamo con almeno 1 ORO: Giuliano Razzoli. Forza!!!




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