Nel nostro Paese la percentuale di famiglie con accesso a Internet è passata dal 43% del 2007 al 53% del 2009. Un successone!!! Quelle con connessione a banda larga conquistano il 39% rilevato quest’anno contro il 25% registrato nel 2007. E’ quanto comunica l’Eurostat in uno rapporto sull’utilizzazione delle nuove tecnologie nei ventisette paesi membri dell’Unione Europea. Ma quale successone? Se non investiamo più in tecnologia e infrastrutture, invece di fare i ponti inutili, le nostre aziende saranno tagliate fuori dalla competizione internazionale. Noi investiamo in Digitale Terrestre, tecnologia ormai vecchia, per far spendere le famiglie, tenerle nell’ignoranza e rincoglionirle davanti alla TV. Spegnetela la TV, date retta a me… spegnetela, piano piano…. un pò per volta…. una mezz’oretta in meno al giorno, fino a non usarla più!
I valori riferiti all’Italia si discostano parecchio da quelli degli altri Stati membri meglio collegati a Internet.
Nelle prime posizioni troviamo i Paesi Bassi con il 90% di connessioni alla Rete (il 77% con banda larga), seguono il Lussemburgo (87% e 71%), Svezia (86% e 80%), Danimarca (83% e 76%), Germania (79% e 65%), Finlandia (78% e 74%) e Regno Unito (77% e 69%).
In posizione arretrata, rispetto all’Italia troviamo Bulgaria, Romania e Grecia.
I cittadini che dichiarano di navigare quasi tutti i giorni sono il 48%, valore che balza al 73% per i ragazzi tra i 16 e i 24 anni. In Italia le percentuali sono rispettivamente del 40% e del 70%.
Nell’Ue lo shopping online riscuote sempre più successo, ma le differenze tra diversi Paesi sono significative. Si va dal 2% della Romania e 5% della Bulgaria, per arrivare al 66% nel Regno Unito, 64% in Danimarca e 63% nei Paesi Bassi e Svezia…





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