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Novembre 24, 2009

Il fenomeno Farmville

Odiamo i campi, nessuno vuole più fare il contadino, in Italia ormai per fare i contadini prendiamo manovalanza in nero ed extracomunitaria, però su internet diventiamo tutti contadini. Siamo il paese con la pentrazione di internet più bassa di tutta Europa, ma il paese in cui la penetrazione di Facebook è tra le più alte… ed ecco che ci mettiamo tutti a fare i contadini virtuali… che bel paese… l’Italia!! Internet non lo usiamo, viviamo nella totale ignoranza… se lo usassimo per ricavare informazioni, notizie, accrescere la nostra cultura personale, credo che un pò, il nostra paese, sarebbe diverso… invece noi adoriamo il Grande Fratello e a lavoro ci lanciamo a fare i contadini.  La maggioranza del nostro paese pensa che la rete sia un luogo solo di svago, utile solo per giocare, per prendere materiale gratis, ed un luogo quindi, che ci rende asociali… questa è la mentalità dell’Italiano medio, però intanto si mette a piantare i pomodori e a raccogliere le melanzane in un campo virtuale…. gente strana gli Italiani….

Bene, ma il fenomeno non è solo Italiano… ora ve lo voglio illustrare…


La famosa applicazione di Facebook che proietta gli utenti in una fattoria virtuale, sta letteralmente spopolando sulla piattaforma. Il risultato strabiliante, secondo quanto riportato da AppData.com, è di ben 66 milioni e 800 mila utenti, che di tanto in tanto, vanno a coltivare il loro piccolo orticello digitale.

FarmiVille è l’applicazione più utilizzata nella classifica delle funzioni con più utenti sulle pagine del social network. Mucche, pecore e terreni da coltivare sono gli elementi accattivanti di questa divertente e simpatica feature virtuale. Il ruolo che ogni giocatore è chiamato ad impersonare è quello del perfetto fattore, quindi meglio rimboccarsi le maniche e iniziare a lavorare.

Non solo semi da piantare e animali da curare ma, anche, i rapporti con il buon vicinato da curare, sono tutti elementi che rendono FarmVille la funzione più giocata tra quelle di Facebook. Sarà il desiderio di vivere in paesaggi bucolici o il fascino latente della vita semplice in campagna, di fatto è che la città-fattoria riscuote un enorme successo.

Addirittura QUI ci sono tutti i migliori trucchi per Farmville! :-)

Uno dei motivi per cui Facebook è uno dei social network più amati in assoluto sta nell’avere a disposizione tutta una serie di software e videogames all’interno della propria community. Parli con gli amici, passi il tempo e giochi…. basta un browser, semplici click del mouse ed eccoci contadini virtuali…

Farmville è gratuita (anche se è possibile avere a disposizione dei crediti aggiuntivi investendo qualche spicciolo, cosa che in Italia è poco diffusa) e ci permette di entrare in un mondo che non è fatto solo di post e di amicizie ma di sana e divertente competizione. Nel gioco vestiremo i panni di un contadino e potremo così gestire il nostro orto, piantare la nostra frutta e verdura e guadagnare soldi con la vendita. Come tanti giochi simili lo scorrere del tempo segnerà le varie fasi del gioco che ci porteranno poi a vendere ed acquistare prodotti, a fare dei guadagni e poi a reinvestirli in ulteriori acquisti. Interessante poi la possibilità di acquistare oggetti da regalare ai nostri amici, in modo da entrare ancora di più nello spirito di Facebook….

Certo, Farmville non lo si può paragonare ad qualsiasi videogioco a cui siamo abituati a giocare nelle console o nel computer, ma nel suo piccolo è abbastanza divertente e ci permette di passare diverse ore in felice compagnia della nostra amata fattoria e dei nostri simpatici animali. E’ buffo se potessimo calcolare la mancata produttività di tutte le aziende italiane private e statali in cui i dipendenti, durante le ore di lavoro, giocano a Farmville, tramite Facebook… credo… sarebbe un valore mostruoso! Essì perchè, a differenza dei veri e propri games, con cui giochi a casa in completo relax, Farmville viene per lo più utilizzato in ufficio, come FB e pochissimo a casa propria…

C’è la mucca, la pecora, il coniglio, la capra e anche gli elefanti. Ma soprattutto ci sono già oltre 60 milioni di utenti disposti a mettersi davanti al monitor per coltivare ortaggi, alberi da frutta e allevare ogni genere di animali.

Solo negli Stati Uniti, fa notare il New York Times, il rapporto fra gli agricoltori virtuali e quelli in carne ed ossa è già di 60 a 1.

I giocatori più impazienti potranno utilizzare soldi veri - utilizzando la carta di credito o il proprio conto PayPal - per arricchire la propria tenuta, sebbene i puristi del gioco non apprezzino questa pratica.

Il principio di FarmVille è molto simile al vecchio Tamagochi, ve lo ricordate? Se abbandonato, il nostro raccolto andrà in rovina, e addio sogni di gloria. Ecco perché sono in molti ad aver sviluppato una vera e propria dipendenza dal gioco. C’è chi non riesce a staccare la faccia dal monitor pur di evitare che i propri fagiolini marciscano; c’è chi punta la sveglia di notte per ricordarsi di raccogliere i mirtilli; i fattori più professionali arrivano addirittura a creare fogli di lavoro con tutti i dati, coltura per coltura, per capire come ruotare le coltivazioni e guadagnare di più….

Ogni utente non è infatti chiuso nel proprio orticello ma può interagire con i propri amici per scambiarsi favori o regali. Una condivisione che continua anche fuori da Facebook: c’è chi vaga in Rete per sapere come si fa a comprare una mucca, chi dispensa trucchi e consigli, e non poteva mancare un blog interamente dedicato alla community italiana del gioco.

Robert Thompson, professore di cultura popolare all’Università di Syracuse, ha le idee chiare sul meccanismo che regola la FarmVille-mania: “Così come Guitar Hero ti fa sentire un po’ come una rockstar, FarmVille ti dà la sensazione reale di fare qualcosa che ha una causa e un effetto. La possibilità di estrarre viveri dal terreno e di avere un ricavo è davvero soddisfacente”. C’è chi si spinge oltre, come Philip Tan, direttore del laboratorio Singapore-M.I.T. Game Gambit che sostiene che c’è qualcosa di terapeutico nel concetto “sono malato di questo stile di vita moderno e cittadino, desidero solo coltivare piante e ortaggi e guardarli crescere”.

Alla fine però, tirando le somme… c’è da dire che il raccolto migliore l’ha realizzato Zynga, la società che ha creato FarmVille, che chiuderà l’anno con ben oltre 100 milioni di dollari di fatturato. E non si ferma a Farmville… anzi… la stessa società ora ha lanciato FishVille, il FarmVille dei pesci, che promette di trasformare Facebook in un piccolo grande acquario.

E allora… buon raccolto… Zynga!

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