Ghedini dice: Cosentino un uomo onesto. Fini domenica sera mi è piaciuto a “Che Tempo che fa” e ha detto una cosa giusta: “Sai ogni tanto mi dicono: quello lì in quel posto porta molti voti…. e sì ma forse è proprio per quello che non va candidato. Bisogna avere il coraggio di fare queste scelte qui per riportare i giovani a credere nella politica”.
Bravo Fini… però ancora faccio fatica a capire come mai nel PDL poi c’è gente candidata come Cosentino a Governatore della Regione Campania e ora indagato.
Eccoli qua sopra i compagni di merende… c’è Silvio che abbraccia il suo amico Cosentino, che lui voleva candidare a Governatore della Campania, per battere la sinistra, grazie ai voti del clan dei Casalesi e poi c’è anche quella che ha tolto le prostitute della strada, ma forse s’è tolta lei dai calendari e basta, visto che in strada di prostitute ce n’è più di prima… forse più di giorno che di notte…
Nicola Cosentino è accusato di concorso esterno in associazione camorristica, contro di lui numerosi pentiti. L’inchiesta è sul traffico dei rifiuti, quelli che Silvio ha levato dalle strade… si… proprio quelli!!!
Sono ben 9 i pentiti che accusano il sottosegretario all’Economia: nei verbali il racconto di un vero e proprio sistema tra affari e rifiuti…. 370 pagine è la richiesta di autorizzazione all’arresto presentata ieri dai giudici napoletani alla Giunta delle autorizzazioni alla Camera, ma per Ghedini: “ha sempre svolto con passione e onestà la sua attività politica”.
Appalti in cambio di assunzioni… ecco come ha svolto con passione e onestà la sua attività politica… caro mavalà Ghedini!!
Peter Gomez da Il Fatto Quodiano di oggi, 11 Novembre 2009:
Dalla Casta alla Cosca.
La solidarietà espressa nei confronti di Nicola Cosentino di Silvio Berlusconi e dagli altri maggiorenti del PDL dimostra come la nostra politica sia passata dalla Casta alla Cosca. il principio di elementare prudenza che porta, nelle democrazie mature, a escludere ed emarginare chi ha amicizie discutibili, chi tiene comportamenti non trasparenti, in Italia non scatta mai. Eppure rappresentare gli elettori non è un semplice diritto: è un onore ma anche un onere. Il Garantismo deve valere nelle aule di Tribunale, dove l’imputato va condannato solo se è colpevole al di là di ogni ragionevole dubbio. In politica e nella società civile invece deve prevalere il buon senso. Per questo in Sicilia, la confindustria espelle non solo i collusi, ma anche chi paga il pizzo: imprenditori che la legge non considera complici, ma vittime. I partiti dicono invece di attendere le sentenze e continuano a demandare agli “odiati” giudici di selezionare le classi dirigenti.
E aggiungo io… perchè tutto questo? Forse perchè c’è in mezzo tutta la nostra classe politica a questo schifo e alle amicizie discutibili… non credete?
Mandiamoli a casa questi compagni di merende… Vergogna!!! E abbiamo il dovere, il senso civico, di non votarli più…





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