Sembrano parola di oggi….
10 Ottobre 1928
“La stampa più libera del mondo è la stampa italiana… la stampa è…. una forza al servizio di questo regime… tutta la stampa italiana è fascista e deve sentirsi fiera di militare compatta sotto le insegne del Littorio. Partendo da questo incontrovertibile dato di fatto si ha… una bussola di orientamento per quanto concerne l’attività pratica di giornalismo… ciò che è nocivo si evita e ciò che è utile al regime si fa” Tutta la stampa “….deve servire il regime, illustrandone l’opera quotidiana, creando e mantenendo un ambiente di consenso…” così Mussolini, ai 70 direttori di giornale convocati a Palazzo Chigi detta la sua linea definitiva formalmente preceduta da una celebre circolare inviata ai prefetti dal ministro dell’interno Federzoni, su diktat del Duce, di questo tono ” …converrà far intendere e continuativa pubblicazione, i giornali stessi dovranno evitare ogni ingiuriosa diffamazione del Governo… Signorie Loro tengano presente che quando un giornale non si assoggetti a queste norme… si dovranno applicare, senza riguardo, le misure del seguetro e della diffida, con tutte le conseguenti sanzioni di legge”
Da… Il Fatto Quotidiano del 10 Ottobre 2009
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Un sondaggio che ho trovato piuttosto curioso è questo sotto:
I risultati di un sondaggio del Pew Research Center for the People & the Press sanciscono che tra le fonti alle quali gli americani ricorrono per informarsi, internet ha superato i giornali su carta, ed è seconda ormai solo alla televisione. In realtà sono comunque le versioni web delle testate tradizionali a fornire in rete la maggior parte dell’informazione ritenuta autorevole. Dunque il declino riguarda solo le imprese editoriali che non sanno affrontare la transizione al digitale e restano legate al supporto cartaceo.
La preferenza per la rete riguarda il 40% degli intervistati. Una crescita di 16 punti percentuali rispetto all’anno scorso. I giornali invece sono il punto di riferimento per il 35% degli intervistati.
Molto interessante il dato riguardante i giovani tra i 18 e i 29 anni. Qui la rete raggiunge la tv al primo posto, con il 59% dei consensi.
Credo che in Italia invece qui il problema sia che i giovani proprio non si informano… ma questo è un altro discorso…








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