Che l’informazione di Stato sia ormai… anzi meglio dire… che l’informazione di stato non esista più lo sappiamo, ma che si debbano, in prima serata, prendere per il culo milioni di persone NO! Vediamo se riusciamo noi a chiarire bene le cose….
Come da pubblicità varie in TV, questa sera doveva partire Ballarò, che invece è stata fatta slittare volutamente per far partire la trsmissione di colui che “striscia e non inciampa mai”: il signor Bruno Vespa con il suo Porta a Porta che farà il solito spot pubblicitario alle fandonie di Papi Silvio per prendere in giro per l’ennesima volta tutti gli italiani pecoroni che vedono, credono e poi lo vanno a votare come il salvatore della patria!!
Sicuramente e ovviamente, come è da protocollo di Papi, lui e “l’uomo che striscia e non inciampa” ci racconteranno il contrario e che i comunisti e i giornalisti scrivono e dicono fandonie e tramano sempre contro di lui….
Ma ecco quali sono le vere notizie….
La trasmissione “Ballarò è stata cancellata per la puntata speciale di “Porta a porta” col premier Silvio Berlusconi proprio sul villaggio realizzato in Abruzzo.
La direzione generale della Rai ha deciso di farlo slittare di alcuni giorni proprio per far spazio ad una prima serata di Porta a Porta su Rai Uno in occasione della riconsegna delle prime case (quelle della provincia di Trento) ai terremotati di Onna. Per Floris è un “atto immotivato”, per Vespa un “giusto riconoscimento” per l’impegno di Porta a Porta nella raccolta di fondi per i terremotati. Vespa smentisce che dietro alla decisione ci siano state pressioni politiche da parte del premier: “Berlusconi lo abbiamo invitato noi da otto-dieci giorni e il premier aveva già accettato di venire a Porta a Porta in seconda serata. Del resto non c’è stata una sola volta in cui Berlusconi abbia chiesto di venire ospite in trasmissione. Lo abbiamo sempre invitato noi”. Certo caro Bruno, non vi è alcun dubbio!!!
Dellai, oggi che guiderà la delegazione trentina in Abruzzo dove verrà inaugurato il villaggio di case in legno ad Onna e dice: “Devo anche dire che sono contento se sarà possibile far conoscere l’impegno dei trentini - ha continuato Dellai - Lo facciamo senza nessuna arroganza, ma pare anche giusto dare conto di quello che riusciamo a fare e dell’impegno che abbiamo messo in campo”.
“Si parla molto di questa consegna di Onna, di domani, perché è sotto i riflettori. Lo è per il fatto che ci sarà il presidente del Consiglio - ammette Dellai - per il fatto che ci sarà una ripresa di alcune importanti trasmissioni televisive. Però voglio fare notare che per noi trentini questo è solo un tassello della collaborazione messa in campo. Ci sono tanti altri cantieri che abbiamo realizzato e stiamo realizzando, con lo stesso impegno e con la stessa serietà”.
“Per noi questo - ha proseguito Dellai - è un impegno che ci è venuto spontaneo di offrire, per la nostra tradizione solidaristica, per il fatto che quando serve vogliamo e dobbiamo impegnarci fino in fondo, in piena collaborazione con tutte le altre realtà del nostro Paese. La consegna degli edifici e dell’asilo di Onna sono un tassello importante di un impegno più ampio, che ci vedrà consegnare oltre 320 alloggi e diverse strutture civili. Lo facciamo come contributo al nostro Paese. Si deve soprattutto alla disponibilità e al lavoro di centinaia e centinaia di trentini, che fin dall’inizio si sono presi a cuore il problema dell’Abruzzo”.
La ricostruzione del villaggio è stata decisa con una convenzione tra la Provincia autonoma di Trento e la Croce Rossa Italiana lo scorso 17 giugno. La ricostruzione prevedeva la realizzazione di un complesso di alloggi temporanei per il medio termine: la Croce Rossa Italiana ha assunto l’onere del finanziamento dell’opera, per un importo di 5′000′000 di euro.
Fonte: News Trento
Dal sito della Croce Rossa Italiana….
Il Presidente Napolitano ”Ho visto cose molte belle. un esempio carico di significato umano, affettivo e morale”, ha detto dopo il breve giro per vedere il nuovo insediamento di prefabbricati di 40-70 metri quadri realizzati come soluzione transitoria per consentire lo smantellamento delle tendopoli.”
Il capo dello Stato ha apprezzato in particolare la costruzione piu’ ampia, un prefabbricato che ospita l’asilo nido, la costruzione che piu’ di tutte da’ il senso di insediamento che ospita una comunita’. ”E’ stata realizzata splendidamente - ha commentato Napolitano - realizzando il progetto della ragazza (la studentessa Giulia Carnevale, ndr) che abbiamo perso nel terremoto. Qui c’e’ anche il grande contributo di un Paese amico, la Germania. Qui c’e’ la solidarieta’ del Trentino e degli italiani con i soldi raccolti attraverso al trasmissione Porta a Porta. C’e’ anche la capacita’ della Croce Rossa Italiana e di tutti coloro che hanno realizzato queste opere. E’ veramente una prova concreta di cosa abbia significato la mobilitazione solidale dell’Italia”.
La Croce Rossa ha impiegato 5 milioni e 200 mila euro per la costruzione delle prime case in legno che gli abruzzesi colpiti dal dramma del terremoto potranno utilizzare. Saranno 94 unità abitative costruite, con i fondi Croce Rossa, su iniziativa del Dipartimento di Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, su progetto realizzato dalla Provincia Autonoma di Trento che hanno firmato con l’Associazione una convenzione solo il 17 giugno scorso. Oggi, martedì 15, ad Onna, ore 15,00, la cerimonia di inaugurazione del Villaggio Croce Rossa, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, del Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso e del Commissario della Croce Rossa Italiana Francesco Rocca.
“La Croce Rossa conferma il suo impegno nei luoghi colpiti dal terremoto, fino a quando la situazione non sarà tornata alla totale normalità”.
“Si tratta - continua - di un primo e tangibile segno della solidarietà che gli italiani hanno dimostrato alla popolazione d’Abruzzo attraverso la Croce Rossa Italiana. Desidero inoltre complimentarmi con la Provincia di Trento e con i responsabili dei lavori, che in tempi rapidissimi hanno realizzato queste abitazioni“.
Fonte il Disinformatore…
Le case che Berlusconi consegnerà non sono quelle preparate dallo Stato, ma edificate dalla Provincia di Trento e dalla Croce Rossa. Lo Stato non ha soldi… non li ha mai avuto e qualcuno i mesi precedenti chiedevi: ma con che soldi? E nessuno rispondeva!! I loro megastipendi e i loro sperperi continui di soldi pubblici ci sta mandando sul lastrico…
Secondo alcune fonti locali, ma non ne è certa l’informazione, le case sarebbero pronte almeno da un paio di mesi, solo che il Governo, o la protezione civile per esso, ha bloccato i lavori della Provincia di Trento, perchè avrebbero fatto sfigurare la protezione civile del resto d’italia. Altre fonti aggiungono che: “consegneranno solo quattro case prefabbricate di legno offerte dalla provincia di Trento ad Onna. Entro la settimana le altre villette di legno, sempre a Onna. E gli altri? Tra fine ottobre e fine dicembre. ”
Voglio riportarvi anche l’intervista alla Presidente della provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane:
“… Si vuole dare l’idea che il problema terremoto è risolto quando decine di migliaia di persone sono ancora senza casa. Non capisco perchè non si voglia fare una consegna di case seria e sobria con tutte le istituzioni coinvolte e si debba fare una cerimonia come fosse un passaggio sotto un arco di trionfo quando sono migliaia quelli sbattuti ancora nelle tende in giro per l’Abruzzo. Lo sa cosa chiedo? Solo un pò di decenza“. Stefania Pezzopane, presidente della provincia dell’Aquila è irritata e delusa, alla vigilia della puntata speciale di Porta a Porta, per l’enfasi sulla consegna delle case. “Spostare Ballarò? Assurdo…”
La consegna delle case ad Onna non è un fatto importante?
Certo che lo è ma è un piccolosissimo passo. Chiarisco, sono felicissima che a 200 famiglie sarà consegnata un’abitazione. Ho perso numerose persone ad Onna. Parenti, amici. Onna è il paese di mio padre… E’ chiaro che sono felice che i primi cittadini possano entrare in case con pareti rigide dopo oltre 5 mesi di attesa in tenda ma sono sconcertata dal fatto che un momento di sicura importanza possa venire utilizzato per scopi di altra natura, sostanzialmente propagandistica. Anche perchè le case che vengono consegnate non sono quelle del “Progetto case”.
Perchè? Chi le ha costruite?
Sono quelle realizzate dalla provincia di Trento. I cittadini di Onna dovevano andare nelle abitazioni del “Progetto case” e non ci sono voluti andare, e si sono organizzati in Onlus; hanno fatto pressioni sulla protezione civile – e io li ho aiutati – e finalmente hanno ottenuto delle casette di legno vicino alle loro case. Come cittadini aquilani e rappresentanti degli enti locali che tanto ci stiamo adoperando per dare case a tutti e non a pochi, avevamo chiesto e continuiamo a chiedere sobrietà e umiltà nella consegna delle prime case. Se questo poi avviene addirittura annullando altre trasmissioni televisive c’è da rimanere allibiti.
Facciamo parlare le cifre. Ad oggi qual è la condizione degli sfollati?
Oltre 30mila persone sono ancora sulla costa e circa 16mila nelle tende. E’ stata chiusa una tendopoli ma le persone, tranne poche decine, non sono potute andare in casa e la gran parte è negli alberghi dell’Aquila o di comuni limitrofi. Le prime case dovevano essere consegnate il 4 e non è avvenuto. Tra l’altro le case che vengono consegnate ad Onna non sono, come era previsto, le palazzine dove sono state messe le bandierine ma quelle che sono già apparse in tv quando è venuto domenica in visita il presidente Napolitano.
Era stata annunciata l’apertura delle scuole
Anche quella è stata rimandata perchè molte delle scuole non sono pronte.
Da Presidente della Provincia cosa chiede?
Chiedo un atteggiamento radicalmente diverso, non autorefenziale. Qui si vuole dare l’idea che il problema è risolto quando decine di migliaia di persone sono ancora senza casa. Non capisco perchè non si voglia fare una consegna di case seria e sobria con tutte le istituzioni coinvolte e si debba fare una cerimonia come fosse un passaggio sotto un arco di trionfo quando sono migliaia quelli sbattuti ancora nelle tende in giro per l’Abruzzo. Lo sa cosa chiedo? Solo un pò di decenza.
Che clima c’è tra la gente?
La gente è insicura, aspetta. E proprio per questo, per il rispetto che meritano nella loro lunga attesa le istituzioni devono fare passi all’insegna della serietà e non della tracotanza.
Lei ha aderito alla manifestazione di sabato 19, perchè?
Perchè dal devastante terremoto che ha colpito la città dell’Aquila lo scorso 6 aprile, sono trascorsi mesi caratterizzati dalla disinformazione diffusa da molti media nazionali, soprattutto da alcune TV, che spesso hanno dipinto una realtà molto diversa da quella che viviamo quotidianamente, oscurando, di fatto, i molti problemi che continuiamo ad avere. La mia adesione vuole avere anche il significato di un grido d’allarme ed è un invito a tutti, istituzioni e cittadini, a vigilare affinché i mezzi di comunicazione non ci abbandonino in questa fase così difficile per il nostro territorio.
Signor Presidente… un pò di decenza…. e il mio consiglio… Stasera spegnete la TV, uscite, guardatevi un bel film, fate quello che volete, ma non girate su Porta a Porta… quando avranno 0 di Audience forse… lo chiuderanno? Speriamo….






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