Si verifica un conflitto di interessi quando viene affidata un’alta responsabilità decisionale ad un soggetto che abbia interessi personali o professionali in conflitto con l’imparzialità richiesta da tale responsabilità, che può venire meno visti i propri interessi in causa.
Il verificarsi di un conflitto non costituisce di per sé prova che siano state commesse scorrettezze, può tuttavia costituire un’agevolazione nel caso in cui si cerchi di influenzare il risultato di una decisione per trarne un beneficio. L’essere in conflitto di interessi ed abusare effettivamente della propria posizione restano però due aspetti distinti: un soggetto coinvolto, infatti, potrebbe non agire mai in modo improprio. Tuttavia un conflitto di interessi esiste a prescindere che ad esso segua una condotta impropria o meno.
Bene….
Ora vediamone alcuni esempi:
- un politico con una posizione di rilievo o d’influenza che utilizzi questi suoi poteri per spingere il legislatore ad approvare l’abrogazione o la modifica d’una legge che lo imputa di un qualche reato o che lo coinvolga in qualche modo;
- un giudice che giudica o un pubblico ministero che imputa un proprio familiare o conoscente in una causa o si attivi su una questione in cui lui o i suoi interessi sono coinvolti;
- la partecipazione ad un appalto o transazione essendo a conoscenza dei termini riservati di proposta;
- il presidente di un organo di garanzia che possiede o ha interessi di tipo economico e/o personale in (o contro) un’azienda oggetto dell’analisi di tale organo, o ricopre cariche pubbliche nell’istituzione che deve controllare;
- uno studente che insegni una qualsiasi materia presso il corso di laurea al quale è iscritto.
Tratto da: Wikipedia!
Tutto questo per fare i complimenti ad un bellisssimo articolo:
Il conflitto di interessi spiegato a mio figlio
Facciamo un gioco:
Siete il proprietario di Mediaset.
E come tale siete infastiditi dalla crescita del concorrente Sky. Anche perché è in corso lo spegnimento dell’analogico: chi vorrà vedere la tv dovrà dunque scegliere tra il digitale terrestre (dove c’è Mediaset) e appunto il concorrente Sky, sul satellite.
Bene: cosa potete fare perché la gente scelga la prima soluzione invece della seconda?
Semplice: basta essere anche premier, e quindi imporre alla Rai di togliere i suoi canali dal pacchetto Sky!!!!
Così, in un sol colpo:
a) riducete enormemente l’appeal di Sky, privata dei canali Rai: chi sceglie il satellite non vede più la tivù di Stato.
b) riducete contestualmente l’audience della Rai, che è pur sempre un concorrente pubblicitario di Mediaset.
Due piccioni con una fava, e senza spendere un euro di risorse Mediaset.
Ah, già che ci siamo magari per un po’ ci scappa anche che si possano mettere i canali di Mediaset al posto di quelli della Rai sui primi tasti di Sky, così sulla torta c’è pure la ciliegina.
E’ un paese malatoooooo…





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