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Ho passato anni a smontare pc, a provare schede, a costruirmeli, a fare prove su prove, a combattere con virus, per la verità su pc di altri…. ho fatto tentativi e tentativi di compatiilità schede e altro, ho provato e riprovato, centinaia di persone che non riescono, non ce la fanno, che windows gli complica la vita tutti i santi giorni…..
Beh…
Da quando ho Mac tutto ciò è finito, è svanito, tutto ciò è scomparso, tutto ciò è un lontano e antico ricordo di cui sorridere… da quando ho Mac vedo sempre e solo computer con la mela, da quando ho Mac accendi e fai tutto all’istante senza crash da mesi e mesi, da quando ho Mac non conosco più nemmeno gli antivirus per windows, da quando ho Mac prendo, accendo, installo tutto ciò che voglio in un nanosecondo, faccio tutto in secondi e secondi meno di windows, da quando ho Mac, il server apache è diventato semplice come aprire un pacchetto di patatine, da quando ho Mac, le foto sono una gran figata, da quando ho Mac sono sempre connesso ovunque vado, da quando ho Mac, il wireless e il bluetooth sono diventati qualcosa di cui nemmeno accorgersi…. da quando ho Mac non so più cosa significhi riavviare, installare, disinstallare, da quando ho Mac, tutto ciò è sempre un lontano ricordo… da quando ho Mac attacco le mele ovunque, macchina, scooter, mutande, armadi, letto…. una mela la giorno leva il medico di torno si dice… no? Ecco… questo vale anche per Mac! ;-)
Da quando ho Mac, consiglio a tutti mac… da quando ho Mac non scapisco più perchè la gente non passi a mac, da qunado ho mac vedo tutti il mondo Think Different, da quando ho Mac e lo uso nei luoghi pubblici snobbo i winzozz Vista in una maniera impressionante… da quando ho Mac il resto è poca roba… da quando ho Mac vorrei regalare un mac ad ogni utente con winzozz se potessi…
Tutto questo per dirvi che da quando ho Mac festeggio anche i suoi compleanni, da quando ho Mac è una festa il giorno 24 gennaio…
Buon Compleanno Mac!!!
Il 24 gennaio 1984 Apple lanciava il Macintosh. Sono passati 25 anni durante i quali Apple ha saputo cambiare e trasformarsi, toccare il fondo e risalire, sbagliare qualche prodotto e azzeccarne moltissimi altri. In tutti questi anni il Mac è rimasto un punto fermo e nonostante oggi l’azienda di Cupertino sia ormai una multinazionale potentissima che opera nel settore dell’elettronica di consumo, il Mac rimane il torsolo di quella mela… scrive TAL!
Bellissimo anche quello che ho trovato su macitynet.it: “Era una mattina un grigia e umida e con quella pioggerellina fastidiosa che ti fa ringraziare ad ogni passo di poter attraversare Bologna sotto i suoi interminabili portici. La lezione di Scienze era appena finita e come ogni bravo studente fuori sede stavo per affrontare la lunga fila della mensa.Passo come ogni giorno davanti alla vetrina del negozio di computer piazzato proprio di fronte al mio appartamento e da dietro la vetrina che riflette i palazzi in cotto rosso di Via Mascarella mi appare, inaspettata, una strana schermata bianco azzurrina con un “hello” a grandi caratteri neri.
Strano, finora i computer che erano in facoltà, nei negozi e l’Apple II su cui programmavo in Basic avevano tutti un monitor a fosfori verdi e l’unico che avessi mai visto con uno schermo simile su una rivista era il Lisa, sempre di Apple, una sorta di mostro costosissimo con software integrato e rivoluzionario per quei tempi.
Quel simpatico scatolotto ricordava un poco il Lisa ma le dimensioni erano ridotte, si sviluppava in verticale ed era diverso da qualsiasi altro calcolatore mi fosse capitato di vedere.
Entrai in negozio e mi mostrarono il mouse con il grande tasto con la mela scavata, la tastiera compatta collegata con un cavo a spirale e i pacchetti di software che erano già disponibili il retro con stranissime porte contrassegnate da icone. Ma quel che mi affascinò fu un dettaglio che a molti poteva sembrare secondario: il grande incavo ricavato nella parte superiore utile a sollevarlo e portarlo con se da un posto all’altro dell’ufficio o persino dall’ufficio a casa.
Il personal computer era stato già inventato probabilmente con il primo Apple nel 1977 ma finalmente, a sette anni di distanza, questo oggetto aveva una dimensione ed un aspetto amichevole, la capacità di assecondare l’utente nei suoi spostamenti e salutava da dietro la scura vetrina con un messaggio rassicurante.
Da studente non potevo permettermi quello che si chiamava “test drive”, il giro di prova che richiedeva le garanzie di un professionista per poterlo portare a casa ma in quel negozio sono poi tornato molte volte per il gusto di lavorare con MacPaint, per scrivere dei testi e vedere realmente sul monitor l’impaginazione e i caratteri finali, per imprimere su un realistico fondo bianco le tracce nere e spessorate di un progetto mentre tutti disegnavano a rovescio. Quella meraviglia, quello stupore di fronte alla bellezza del design, allo studio ergonomico che elimina i fronzoli per adattarsi al modo naturale di lavorare con gli oggetti di tutti i giorni l’ho ritrovato in questi anni in tanti prodotti con la mela e mi ritrovo anche oggi, magari dall’altra parte della vetrina di un negozio Apple, a scorgere sul volto dei passanti quella stessa espressione incantata di fronte all’assoluto fascino di un Mac che mi si poteva leggere in faccia quel giorno di 25 anni fa.”
Il nome che la linea di computer Apple porta ancora oggi fu scelto da Jeff Raskin, Il progettista del primo Macintosh, che volle imprimere alla sua creazione il nome della varietà di mele da lui preferita.Le leggende dell’informatica narrano che il Mac messo in vendita nel 1984 fosse poi una macchina più vicina all’idea di Steve Jobs, che si era interessato del progetto di Raskin e con lui l’aveva portato a compimento. Oltre al primo Mac da 128k passò alla storia anche lo spot pubblicitario diretto da Ridley Scott, che apparve in tv due giorni prima del lancio della macchina.
Buon Compleanno ancora… MAC!! ![]()




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