Vi ricordate l’assegnazione delle Licenze per il WiMax, come andò a finire?
Linkem e Aria, due provider di servizi, presentano le prime offerte di banda larga wireless in Lombardia, Puglia, Lazio, Toscana e Veneto.
I costi sono competitivi rispetto all’Adsl e all’Hspa.
Ad esempio… Linkem con la sua MAX 20 navighi con velocità fino a 7 Mega senza limiti di tempo e di traffico. Puoi usare MAX con la massima libertà casa, in ufficio o in qualunque altro luogo coperto dal segnale, anche all’aperto, senza più necessità di pagare il canone telecom!
Pare che il Wimax in Italia stia partendo… Aria (ex Ariadsl), è il solo operatore a detenere licenze sufficienti a coprire l’intero territorio nazionale tra pochi giorni partita con le sue offerte! Il WiMax porta con sé il succo di una promessa: non solo di rendere la banda larga un bene più diffuso, ma anche di migliorare la concorrenza nel settore. Visto che secondo i dati Ecta e della Commissione Europea, l’Italia vanta record negativi sia per la bassa penetrazione della banda larga sia per l’alta quota di mercato in mano al monopolista (65%), questo speriamo faccia bene al nostro paese, anche se sicuramente qualcuno vi dirà che in Italia siamo primi in tutto, visto che va di moda!
Molto dipende dalla povera varietà di infrastrutture qui in Italia, dov’è assente la rete via cavo e dove, per motivi orografici e di architettura della rete, l’unbundling esclude le città piccole.
Vediamo qualche caratteristica del WiMax:
Attualmente la copertura è molto limitata, nonostante le offerte ci siano già! Linkem parte da Bari e Brescia ed entro fine anno conta di arrivare a Bergamo e Cremona. Le offerte sono a 7/1 Mbps, da 20 euro al mese in su: canone che comprende anche l’accesso senza limiti a 600 hot spot WiFi. Nelle offerte più care (30 e 45 euro) ci sono anche servizi VoIP flat.
Simili le formule di Aria: velocità 7/0,512 Mbps, prezzi da 20, 25, 35 e 45 euro al mese.
Aria parte coprendo tutta la Puglia e l’Umbria; entro fine anno anche parti di Lazio, Toscana, Veneto e poi ulteriori 14 regioni nel 2009, per toccare, nel 2011, 33 milioni di abitanti. In tutti i casi, si evita di pagare il canone Telecom: il WiMax è ad oggi una delle soluzioni più potenti per fare a meno del doppino telefonico. P
Col Wimax, ci si connette con un modem ad hoc (ethernet e WiFi), fornito dall’operatore, senza bisogno di antenne esterne (a differenza dell’Hiperlan e del satellite).
I canoni sono inferiori a quelli delle offerte Adsl (con o senza VoIP) prive di linea Telecom. ed inoltre… a differenza dell’Adsl, il WiMax permette di connettersi anche in modo nomadico, ovunque ci sia copertura di rete dell’operatore. Linkem favorisce le connessioni outdoor offrendo anche una scheda WiMax da inserire in un portatile; nel 2009 Aria invece avrà chiavette-modem Usb. La modalità di connessione diventa simile a quella dell’Umts/Hspa, quindi, ma a prezzi più bassi e con una differenza importante: le frequenze del WiMax sono più elevate e quindi non consentono vere connessioni mobili (cioè da veicoli veloci).
C’è da dire che laddove manca la fibra ottica nel sottosuolo, è impossibile dare tanta banda a tanti utenti. Si può dare tanta banda a pochi o poca banda a tanti, perché c’è un collo di bottiglia a monte: visto che manca la fibra, il collegamento al backbone può essere solo con il rame o con ponti radio. È il motivo per il quale Telecom offre in quelle zone l’Adsl in versione “anti digital divide”, cioè tagliata a 640/128 Kbps e per un numero limitato di utenti per centrale (un centinaio).
C’è necessità assoluta di infrastrutture in fibra, che potenzi l’infrastruttura in fibra, per portare la banda larga italiana al vero salto di maturità, mentre nel frattempo ci si può accontentare delle tecnologie alternative all’Adsl. Il problema è che, attualmente, non ci sono risorse né pubbliche né private per affrontare questa sfida.
Fonte: Apogeonline.com





Non ci sono commenti
Non ci sono Commenti, sei il Primo!
You must log in to post a comment.