Non voglio essere un disfattista, ma nemmeno prendere per i fondelli nessuno. Io non sono Presidente del Consiglio che sono costretto a dire di non levare i soldi dalle banche, perchè sono meglio che il materasso. Io lo posso dire… il Capolinea sta arrivando! Ma non tanto per i nostri soldi, tanto per il nostro paese, tutto oggi è in mano alle banche, le nostre aziende, i nostri soldi, i notri Comuni, le nostre squadre di Calcio che tutte le domeniche andiamo a tifare allo stadio… tutto è in mano alle nostre banche. Banche che invece di essere infrastrutture per il paese, sono delle vere e proprio aziende che ogni hanno devono generare maggior profitto, ogni anno devono guadagnare sempre di più… se guadagni di più hai più premi… così funzionano le nostre banche!
I nostri comuni sono indebitati di derivati! Non sono disfattista, anzi, sono ottimista: siamo al Capolinea!
Fonte: Beppegrillo.it
8 Ottobre 2008
Le banche e la politica cialtrona

“People and Power”, Al Jazeera. Servizio su Beppe Grillo e i V-Day
Se cammino per la strada la gente mi ferma e mi usa come un consulente finanziario. Hanno letto i miei post sull’economia e mi trattano da profeta. Io sono solo un ragioniere. L’economia, in fondo, è semplice. Il disastro era davanti a noi, lo si sapeva. Chi, in Italia, era nei posti chiave non poteva non sapere, il problema è che taceva e si occupava d’altro. L’otto luglio a Piazza Navona ho parlato di economia, dei rischi che stava correndo. I giornali e le televisioni hanno riportato solo le gravi e inaudite offese a Napolitano che ho chiamato Morfeo. Leggetevi il discorso. Tra le altre cose affermavo:
“Abbiamo uno dei debiti pubblici più grandi del mondo: 1.647 miliardi di euro. Ogni anno aumenta di 80 miliardi per gli interessi. Solo a marzo abbiamo pagato 23 miliardi di interessi sul debito. Nel 2008 chiuderanno 300.000 aziende. 300.000! E le altre piccole aziende sono in mano alle banche con dei debiti che arrivano a 780 miliardi di euro. Non fallirà solo lo Stato. Falliranno le banche…”
Io, un comico deriso dai politici e da giornalisti servi, parlavo di economia mentre loro si dedicavano a:
- Impronte ai Rom
- Lodo Alfano
- Abolizione delle intercettazioni
- Comitato di vigilanza Rai
- Alitalia (già venduta mesi prima a Air France)
- Legge blocca processi
- Abolizione dell’ICI
- Prostitute nelle strade
- Rete4.
Chi ci sta portando sull’orlo dell’abisso deve fare un passo avanti e buttarsi di sotto. Veltrusconi, in fondo vi conviene, meglio gettarsi da soli che essere lanciati.
Banche e politica sono la stessa cosa. Se un banchiere a capo della più grande banca, forse la più solida e patrimonializzata, del Paese si rifiuta di soccorrere Telecom pagandola 2,8 euro quando ne valeva 1,5 o di entrare nella farsa del salvataggio di Alitalia, allora va educato. Se poi lo stesso banchiere si confronta più volte con Geronzi, presidente del consiglio di sorveglianza di Mediobanca, allora Profumo va punito. Unicredit con il titolo a picco, forse nazionalizzata. “Per poterti mangiare meglio, Italia mia”.
Ps: Il capolinea sta arrivando. Ripeto: il capolinea sta arrivando.




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