Dopo una lunga agonia… Il portale del Turismo Italiano… così è stato chiamato, Italia.it.. chiude!!!
Su MillionPortalBay potete leggere tutto il resoconto del portalone milionario voluto con soldi pubblici forse da personaggi che con internet hanno poco o nulla a che fare…
58,1 milioni di euro buttati al vento… dice MillionPortalBay –> Il portale del turismo:
se producesse latte ci si potrebbe fare la mozzarella. Di bufala.
Interessante l’articolo di questi giorni apparso su Punto Informatico
Il nostro Ministro Rutelli getta la spugna e chiude il portalone milionario Italia.it alla fine di una estenuante partita fatta di ritardi di preparazione, cambi di governo, rimpalli di responsabilità, denaro pubblico sprecato a milioni o forse no.
Sullo stesso blog… MillionPortalBay… il nostro ministro afferma…
“la modalità con cui oggi si accede alla rete che si è molto velocizzata, non mi fate citare, sì, fatemi citare Google magari, e mi fermo qui, rende probabilmente superata l’impostazione che era stata data negli anni.”
Mah…
Alla fine è meglio così… meglio chiuderlo tanto già dalla nascita non aveva ragione di essere!!
Penso anche io, come Mantellini, nell’articolo di Punto Informatico, che non c’era bisogno di una commissione d’inchiesta per capire che il portale turistico italiano era una idea piuttosto vuota di senso fin dall’inizio e che non lo è improvvisamente diventata per sopravvenute condizioni tecnologiche avverse: fin dal 2004, fin da quando Stanca affidò a un consorzio fatto da IBM ed altri soci una simile ciclopica impresa.
E le ragioni di una simile insensatezza erano note a tutti quelli che avessero in vita loro conosciuto un po’ le dinamiche della rete Internet, si fossero per cinque minuti soffermati ad osservarne l’architettura, avessero grattato la scorza sottile della enorme e diffusa ignoranza mista a supponenza che ha acceso in questi anni migliaia di progetti inutili e senza senso in rete.
Sante parole dire… Forse un ragazzo di 14 anni che naviga in rete da qualche mese lo avrebbe capito!!
E pensare che oggi ci sarebbero grandi possibilità per costruire un nuovo portale turistico italiano, partendo dalle immense potenzialità di aggregazione dei contenuti turistici che la periferia della rete ogni giorno produce. Gran parte delle tecnologie che si sono andate affermando negli ultimi anni in tutto il mondo, dai siti di sharing fotografico a YouTube, dalle piattaforme di social networking, ai sistemi di syndacation, sembrano starsene lì in attesa che qualcuno si decida ad utilizzarle organizzando questo immenso patrimonio di conoscenze, aggregandole in una forma utile ai turisti ed agli stessi operatori del turismo.
Ho idea che il governo in carica, così come quelli che lo hanno preceduto, non sarebbero così aperti verso un simile possibile progetto, che resta in ogni caso l’unica declinazione possibile oggi di un sito informativo del genere nella Internet dei cittadini.
Addio Italia.it…. rimane il fatto, come sempre accade in questi casi, che i soldi spesi siano pubblici… se fossero stati privati, sicuramente un tal progetto e una simile fregnaccia internettiana non si sarebbe forse mai creata!!!




[...] Qui ce ne siamo occupati…. la morte del sito Italia.it, con uno sperpero di chissà quale cifra… si parla di 58milioni di euro per un portale inutile che il nostro caro Rutelli volevo creare, ma che ha miseramente fallitto, ammettendolo…. ma l’attuale governo ha fatto di più: lo ha resuscitato!! Si sono già sperperati migliaia di soldi pubblici per un’inutile portale, ed ecco che la lungimirante ministra Brambilla ha pensato bene di resuscitarlo! [...]