Giracchiando tra i migliaia di commenti sul Blog di Beppe Grillo, una delle mie letture quotidiane e una delle mie fonti di massima ispirazione…
, ho trovato una segnalazione di come richiedere il rimborso delle spese di spedizione che ci addebitano in bolletta compagnie come la Telecom; spese di spedizione non dovute e richieste a noi illegalmente, ma nessuno lo sa e tutti lasciano correre, nonostante sentenze di Tribunali… ecco il tutto:
leggete bene…
Partiamo con il dire che…
Le compagnie fornitrici (telefoniche, del gas, dell’acqua,ecc.) pretendono illegalmente il pagamento delle spese di spedizione della bolletta.
Pretendere il pagamento delle spese di spedizione delle bollette è assolutamente vietato dall’art. 21 comma 8 del DPR del 26 ottobre 1972 n. 633, sostituito dall’art. 1, d.p.r. 29 gennaio 1979, n. 24 secondo cui “le spese di emissione della fattura e dei conseguenti adempimenti e formalità non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo”.
Quindi tutti gli utenti che hanno pagato tali imposte, possono richiederne il risarcimento delle spese sostenute negli ultimi 10 anni.
Al momento è sicuramente possibile richiedere il risarcimento a Telecom Italia S.p.A, che è già stata sottoposta a giudizio dal Giudice di Pace di Bologna, con sentenza del 21 febbraio 2003, che ha quantificato il danno subito in 10,20 euro più interessi legali.
#Ma ora vediamo quanto è il guadagno per mamma Telecom#
Per ogni fattura emessa, infatti la Telecom Italia richiede la somma di euro 0,17 (L. 325) a titolo di “spese di spedizione fattura”. Moltiplicando la somma di L. 325 per 6 fatture spedite dalla Telecom ogni anno per 21 milioni di utenti Telecom, si ottiene la ragguardevole somma di circa 41 miliardi l’anno di vecchie lire.
#Vi rendete conto??!?!!?#
Trattandosi di indebito opera la prescrizione ordinaria di dieci anni. Sono circa 410 i miliardi che gli utenti possono ora richiedere alla Telecom oltre gli interessi legali.
Tutti gli utenti possono richiedere il risarcimento inviando a Telecom Italia per posta ordinaria il modello di lettera compilato in ogni sua parte.
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SPETT. TELECOM ITALIA Spa
Via …..
Oggetto: Richiesta di rimborso “contributo spese spedizione”
Il sottoscritto utente
nome : ____________________________
Cognome : __________________________
indirizzo completo : _______________________________________________
C.A.P. ___________ Città : ___________________________ Provincia : _______
Se utente affari:
in qualità di _______________________________
della (società, associazione, ditta, impresa, ente) : _______________________________
Iindirizzo completo : _______________________________________________
C.A.P. ___________ Città : ___________________________ Provincia : _______
Titolare delle utenze telefoniche n. _____________________________
CONSIDERATO
• Che l’art 21 comma 8 del DPR del 26.10.72n.633 sostituito dall’art. 1, d.p.r. 29 gennaio 1979, n. 24 prevede che le spese di emissione della fattura e dei conseguenti adempimenti e formalità non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo.
• Che Telecom Italia Spa contravvengo a tale divieto ha espressamente addebitato a tale titolo per “contributo spese spedizione fattura” la somma di 0.17 più IVA;
• Che l’illegittimità della pretesa è stata confermata con sentenza del Giudice di Pace di Bologna del 21 Febbraio 2003 in conclusione di una specifica causa contro Telecom Italia spa per la restituzione di tali importi;
Tanto premesso e considerato
INVITA E DIFFIDA
La società in indirizzo a cessare immediatamente di richiedere tale addebito ed a restituire le somme incassate indebitamente pari 12,2 euro oltre interessi legali legali.
In mancanza entro 10 giorni si darà corso all’azione di recupero nei termini di legge avvalendosi del gratuito sostegno dell’As.C.I.I.- Associazione Consumatori Italiani Internet.
FIRMA (timbro e firma)
Ora… fate valere i vostri diritti cari amici… e non fateveli calpestare!!
:-)







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